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Returnal a €80, Zelda Skyward Sword HD a €60 e il valore dei videogiochi

La spinosa questione del prezzo dei videogiochi è tornata quanto mai attuale nelle ultime settimane. In primis Nintendo ha rivelato un remaster del titolo Wii, The Legend of Zelda: Skyward Sword, con tanto di prezzo a €60. Molti fan si sono riversati sui social: come può Nintendo giustificare questo prezzo? Un porting di un gioco allo stesso prezzo di un prodotto interamente originale? Giocatori furiosi e poi tutti si sono riversati su Amazon e lo hanno pre-ordinato comunque.



Il dibattito sul tema si è riaccesa nuovamente dopo il recente State of Play di PlayStation in particolare per quanto riguarda Returnal, esclusiva PS5 sviluppata da Housemarque. Sony ha scelto un prezzo di €80 per l'action dalle atmosfere che strizzano l'occhio agli horror e Twitter ha denigrato la decisione bollandola come follia. Una nuova IP senza alcun asset evidentemente commerciabile che viene pubblicata a fianco di prodotti meno costosi come Resident Evil Village (dovrebbe costare €70)? Non ha possibilità.



Ma è davvero così? Poche compagnie sanno come vendere videogiochi al pubblico meglio di Nintendo e Sony quindi cosa sta succedendo in questi casi?



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19 marzo 2021 alle 12:40

 

Finche venderanno a prezzi folli e continueranno a vendere niente li giustificherà il dover calare i prezzi.
Chi disprezza compra, le cose cambieranno solo quando i giocatori non acquisteranno al day one ma aspetteranno il calo fisiologico dei prezzi.

 

Concordo, sanno bene che siamo un branco di pecore e finche’ vendono aumentano i prezzi. Considerata la situazione dell’ultimo anno e mezzo ormai direi che sia sony che nintendo, ma in particolar modo nintendo, visto che sony qualcosa la sta anche regalando, si stanno comportando in un modo che poco considera la situazione dei loro clienti. Comunque io a 80 non lo comprero’ mai.

 

Ma non si è sempre detto che i VG una volta diffusi, al pari degli altri media, sarebbero costati di meno? Adesso la situazione è paradossale, da una parte regalano tutti giochi, magari con un abbonamento minimo, e poi aumentano il loro prezzo ?! Considerando anche che qui in Europa non è possibile noleggiarli, al contrario degli USA.

 

Interessante il paragone con il mercato del cinema che nonostante i costi più elevati poi costa molto meno dei videogiochi. Un aspetto che rende ancor più evidente come cerchino di approfittarne.