Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Astroneer – Recensione

Lo spazio sconfinato è pieno di luoghi da esplorare e da cui ricavare risorse preziose, in Astroneer dovremo esplorare e scovare ciò che ci è utile visitando quasi tutto l'universo! Un gioco rilassante da cui però verremo presto risucchiati e che difficilmente ci lascerà andare, scoprite il perché nella nostra recensione.



Soli e dispersi, ma pieni di possibilità



La trama di Astroneer è estremamente complessa e ricca come lo è la vegetazione su Marte. In pratica dura trenta secondi: una breve cutscene mostra la nostra navetta colpita da una pioggia di meteore che ci fa andare alla deriva e ci fa precipitare su un pianeta sconosciuto. Una volta a terra ci troveremo al sicuro in un comodo rifugio e con una piattaforma d'atterraggio nelle vicinanze. Ma, anche se tutto sembra perduto, non è affatto così. Con le tipiche meccaniche dei giochi survival e sandbox saremo in grado di costruire una base con tutte le comodità e un'infinità di attrezzature.



Quei videogiochi in cui il limite è solo la nostra fantasia sono fatti per essere amati od odiati. Astroneer fa parte di questa tipologia e quindi per apprezzarlo a pieno dovremo utilizzare il nostro estro creativo. Infatti ci darà la possibilità di partorire dei progetti estremamente precisi e organizzati, oppure i più bislacchi ammassi di strutture che la nostra mente malata possa creare.



https://i0.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/07/astroneer_05-1.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Cenere siamo e cenere torneremo… o forse ci possiamo fare dei diamanti con quella polvere?



Il primo, e più importante, strumento che il nostro sperduto astronauta ha a sua disposizione è una specie di aspirapolvere spaziale. Con questo saremo in grado di raccogliere le risorse che si trovano in giro per il pianeta e, anche se lentamente, potremo iniziare a costruire un'efficiente base spaziale. Un breve tutorial ci permetterà di impadronirci delle principali meccaniche di Astroneer, che sono semplici e abbastanza intuitive. Inoltre vedremo come questo survival spaziale sia molto permissivo, infatti l'unico requisito per restare in vita sarà quello di avere una fonte di ossigeno disponibile. Oltretutto, anche in caso di morte accidentale nulla sarà perduto e basterà tornare alla posizione del decesso per recuperare tutti gli oggetti e le risorse che avevamo nello zaino.



Inizieremo quindi a costruire ciò che ci serve per creare altri oggetti: la stampante 3D, disponibile in tre formati, piccola, media e grande, dimensione da scegliere a seconda del manufatto da creare. E via via altri utili oggetti per estrarre risorse dal terreno o per trasformarle in materiali da costruzione che ci serviranno per le creazioni sempre più complesse. Questo gioco non presenta nessuna nuova meccanica o innovazione particolare, però è in grado di darci un senso di crescita della base e miglioramento costante che ci appagheranno e ci spingeranno nel processo di evoluzione.




E quando avremo terminato la nostra base?



Le risorse che ci serviranno per le strutture più avanzate non saranno tutte disponibili sul pianeta di partenza. Presto infatti dovremo metterci in viaggio per raggiungere gli altri pianeti del sistema per sfruttarli e raccogliere i materiali che ci serviranno. In men che non si dica i viaggi si moltiplicheranno e fonderemo basi su ogni pianeta, se ci mettiamo d'impegno il nostro astronauta riuscirà a conquistare tutto l'universo!



Esplorando i pianeti in cui ci sposteremo scopriremo che non siamo del tutto soli. O meglio, scoveremo la presenza di strane strutture che non sembrano essere create da mani d'uomo, queste strutture infatti sono… No scherzo, non ve lo diremo assolutamente per non privarvi del piacere di scoprirlo da soli. Scoprire questo mistero ci impegnerà non poco ma alla fine gli sforzi ne varranno sicuramente la pena.



Anche se sembra non ci sia molto da fare, Astroneer saprà coinvolgervi e continuare a spronarvi nel creare basi ed esplorare pianeti in maniera quasi ipnotica. Voler migliorare la propria base e conoscere sempre più a fondo i pianeti che visiteremo vi terrà impegnati per un numero considerevole di ore, in maniera rilassata ma comunque appagante.



https://i2.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/08/astroneer_2.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Per quanto riguarda il comparto tecnico:



Lo sviluppo di Astroneer per System Era Softworks ha richiesto parecchio tempo e impegno, ma il risultato è davvero pregevole. Uscito su PC diversi anni prima della versione console, sul lato tecnico questo videogioco è stato rifinito in ottima maniera. La grafica in cel-shading crea degli ambienti gradevoli e, in particolare nelle aree sotterranee, il senso d'esplorazione è emozionante e tiene col fiato sospeso. Ci sono alcune compenetrazioni di poligoni ma sono piuttosto irrilevanti, l'unica pecca è che in alcune situazioni la telecamera diventa ingestibile. Questo avviene soprattutto quando si cade in stretti pertugi e diventa difficoltoso guardarsi attorno per uscirne. Il lato sonoro invece è ridotto al minimo, i suoni presenti sono solo quelli dei macchinari in funzione e risultano utili per sapere quando stanno compiendo il loro dovere o se qualcosa sta andando storto.



Peccato per la modalità multiplayer, in quanto è possibile giocare solo con amici che possiedono il titolo. Infatti non si può giocare con estranei e collaborare con loro nell'esplorazione spaziale. Non sappiamo il perché di questa scelta ma ne siamo piuttosto contrariati. Ci sarebbe piaciuto far la conoscenza di altri astronauti come noi.



https://i0.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2021/08/astroneer_3.jpg?resize=696%2C392&ssl=1



Trofeisticamente parlando: piuttosto facile se…



I trofei di Astroneer non saranno difficili da conquistare. I più impegnativi richiederanno l'esplorazione di tutti i pianeti e vi terranno piacevolmente impegnati per diverse ore. Il problema sarà ottenere quelli che richiedono il multiplayer, che, come vi dicevamo, è limitato agli amici. Quindi se volete ottenere il trofeo di Platino dovete trovare qualche amico che gioca ad Astroneer, ma, se non ne avete, un buon posto per farlo è venire sul nostro forum e fare qualche richiesta.




L'articolo Astroneer – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

10 settembre 2021 alle 10:10

Piace a 2 persone