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Lost Judgment - recensione

Nonostante il primo Judgment fosse un ottimo titolo, il protagonista Takayuki Yagami non è riuscito a fare breccia nei cuori dei fan di Yakuza, ancora troppo affezionati all'idolo Kazuma Kiryu e all'ambiente malavitoso della saga ideata da Toshihiro Nagoshi.



E possiamo capirli: nonostante si muovesse in un'ambientazione e con meccaniche di gameplay quasi identiche, il carisma dell'ex-avvocato (ora investigatore privato) in giacca di pelle e jeans ha faticato ad imporsi.



Uno degli obiettivi di questo sequel è proprio quello di far uscire fuori tutte le sfaccettature del carattere di Yagami, proiettandolo in una serie di situazioni differenti dal solito e facendolo uscire dalla sua "confortevole" cornice di Kamurocho. Le prime ore di Lost Judgment propongono già delle situazioni inconsuete, introducono un discreto numero di nuovi personaggi (che vanno ad affiancarsi alle facce già note) e ampliano non di poco il raggio d'azione della Yagami Detective Agency.



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16 settembre 2021 alle 15:11