Elden Ring: ma sono io o è... 'lui'?
“Il fatto che Elden Ring abbia il 97 su Metacritic è la prova che ai recensori non importa nulla dell'interfaccia grafica. La mia vita è una menzogna”. Così si leggeva in un post apparso su Twitter il 3 marzo scorso; a scriverlo era Ahmed Salama, l'ex sviluppatore di Battlefield 2042 e ora attuale UX Director di Ubisoft. E che ci crediate o no, questo commento è passato per la mia testa almeno una volta per ogni mia sessione del gioco di Hidetaka Miyazaki.
Il 18 febbraio è uscito Horizon Forbidden West, e solo una settimana dopo Elden Ring: il passaggio tra i due open world non poteva essere più brutale e drammatico per chi, come il sottoscritto, ha speso (e sta spendendo) decine di ore su entrambi i titoli.
Il primo, come scritto più volte nel corso della mia recensione, fa parte di quel filone di open world alla Ubisoft che prendono per mano il giocatore e lo guidano dall'inizio alla fine dell'esperienza, cosicché il completamento (e dunque la fruizione) di ogni contenuto è solamente una questione di perseveranza.

AndrewBason
Al giorno d'oggi, la gran maggioranza delle persone è abituata troppo bene. Moltissimi videogiochi, ormai, ti portano per mano o addirittura in braccio per quanto informazioni ti diano riguardo ciò che c'è da fare. FromSoftware, invece, non tratta i videogiocatori da stupidi e lascia loro la possibilità di capire come superare ogni ostacolo. Diciamo che, a differenza di altre Software House, FromSoftware è più "vecchia scuola".