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AndrewBason

OST della settimana: Ultima Saga Giocata.

Dopo anni, ho deciso di recuperare una mia lacuna videoludica, ovvero "The Witcher". Ho iniziato dal primo (che molti saltano, purtroppo), per poi passare al secondo e infine arrivare alla formula raffinata e definitiva che è "The Witcher III: Wild Hunt" appunto (che tutt'ora sto giocando). Vi lascio con "A Nearly Peaceful Place" tratta dal secondo capitolo, un misto di tranquillità e malinconia che mi ricorda molto alcune tracce de "Il Signore Degli Anelli", non so se per voi è lo stesso... Buon ascolto! 🤘🏻✨

The Witcher 2 Soundtrack - A Nearly Peaceful Place

Tracklist: 1 Assassins of Kings 2:07 (Adam Skorupa & Krzysztof Wierzynkiewicz) 2 A Nearly Peaceful Place 4:06 (Krzysztof Wierzynkiewicz) 3 The Path of a Kingslayer 1:26 (Adam Skoru..

AndrewBason

ha aggiornato la sua collezione

AndrewBason

ha scritto una recensione su Bloodborne

Cover Bloodborne per PS4

Il Richiamo della Caccia

Ho recensito la versione "Complete Edition" di Bloodborne, dove oltre al gioco base parlo anche dell'espansione "The Old Hunters". Non farò un copia e incolla della suddetta, in quanto risulterebbe ridondante, perciò lascerò solo il voto. La recensione, potete trovarla qui su Ludomedia: https://www.ludomedia.it/andrewbason-482 …

9.2

Voto assegnato da AndrewBason
Media utenti: 9.2 · Recensioni della critica: 9.2

AndrewBason
Cover Bloodborne: Complete Edition per PS4

Il Richiamo della Caccia

"Un cecchino sulla sinistra, due popolani con al seguito un cane rabbioso che bruciano dei corpi sulla destra. Pochi punti ferita rimasti, un'ultima cura e una manciata di proiettili. Basteranno. Sangue freddo. Un bel respiro, ascia e pistola alla mano e si carica a testa bassa." Questo è Bloodborne, signore e signori.
Fin da subito l'opera di Hidetaka Miyazaki e From Software, ci fa immergere nelle surreali ambientazioni e atmosfere cupe influenzate pesantemente dallo stile gotico-vittoriano, che rendono spesso e volentieri il mondo di gioco un dipinto adornato. Il forte contrasto e colori accattivanti - dal colpo d'occhio inevitabile, ci avvolgono man mano che proseguiamo nell'avventura, grazie anche alla musica composta a regola d'arte che ci accompagnerà nelle varie fasi rendendoci un tutt'uno con l'esperienza che andremo a vivere.
Come quasi da tradizione, Hidetaka Miyazaki, fa riconoscere la sua impronta autoriale già dallo splendido level design delle aree, tutte interconnesse tra loro tramite una mappatura davvero pregevole, rendendo l'esplorazione interessante e intrigante, soprattutto appena sbloccate le comode scorciatoie.
Un particolare da apprezzare, è stato durante la creazione del proprio alter-ego, dove invece di scegliere una "classe" si dovrà optare per "un'origine" che servirà solo a determinare i parametri di partenza del nostro personaggio. Ci verrà quindi imposta la macro-classe del Cacciatore, la quale darà una maggiore impronta personale al nostro stile di combattimento nonostante la limitazione di partenza.
Il titolo si mostra in tutto il suo splendore nel sistema di combattimento, spingendoci ad essere aggressivi più che riflessivi, avendo un approccio frenetico ed insistente, improntato più sull'attacco e le schivate che sulla difesa e questo lo si può notare anche dal fatto che il fattore "peso" è stato rimosso rendendo il nostro Cacciatore agile e leggero nei movimenti.
Inoltre viene introdotta una nuova meccanica molto gradita, ovvero il "regain" che consiste nel contrattaccare e recuperare punti vita in un breve lasso di tempo dopo essere stati colpiti da un nemico. Questo rende il gameplay dinamico e divertente, talmente tanto che la soddisfazione che ci darà questo sistema avrà la meglio sulla frustrazione provocataci dalle innumerevoli morti. Morti che spesso saranno provocate da una telecamera, sì migliorata in confronto ai precedenti lavori di From Software, ma non quel tanto che basta da evitarci di perdere coscienza di ciò che accade su schermo e mandarci dritti all'altro mondo.
L'armamentario del nostro Cacciatore, per quanto non particolarmente numeroso si mostra molto variegato, grazie all'utilizzo delle "trick weapons" ovvero armi trasformabili dalla duplice funzione che permettono appunto attacchi a una mano veloci supportati da un'arma da fuoco nella forma standard e attacchi lenti ma più potenti (molte andranno impugnate a due mani) nella forma trasformata. Queste armi ci daranno una soddisfazione immensa nell'utilizzarle, grazie all'eleganza e spettacolarità delle animazioni che ci doneranno gratificazione dopo ogni uccisione al punto da fermarci e ammirare il loro funzionamento nei vari attacchi. Infine, potremo utilizzare le armi da fuoco, che si presentano inizialmente come utili armi di supporto, ma se potenziate adeguatamente potranno diventare davvero letali.
Meno ispirati, seppur carini invece, sono i "chalice dungeon", ovvero labirinti generati in maniera procedurale, che potremo liberamente esplorare andando a caccia di nuove sfide, nemici e Boss inediti. Per quanto estendano di molto l'esperienza, alla lunga purtroppo risultano essere dispersivi e poco vari a livello di attività. Un'idea dunque interessante, ma non sfruttata a dovere.
A livello tecnico, a malincuore, si possono notare dei fastidiosi cali di frame rate che tuttavia, nel complesso, non vanno a minare più di tanto l'esperienza complessiva di gioco. Ulteriore nota negativa, che potrà risultare sgradevole a molti, è quando alla fine dell'avventura si viene catapultati immediatamente nel New Game + senza darci la possibilità di scegliere se fosse il caso o meno di farlo.
Ultimo, ma non meno importante, "The Old Hunters", extra che va ad ampliare l'avventura base, aggiungendo nuove armi, ambientazioni e Boss Fight spettacolari che completano un'offerta di per sé già estremamente valida. L'asticella della difficoltà aumenterà sensibilmente di grado, senza però distanziarsi troppo dal gioco di base. Oltre a una delle nuove e inquietanti aree che sembra uscita direttamente da uno dei racconti di H.P. Lovecraft, troviamo anche una delle migliori Boss Fight viste negli anni recenti (che da sola vale l'acquisto del titolo).
In conclusione, Bloodborne si presenta come un must, capace di stregare chiunque, appassionati del genere o meno. A distanza di tempo, pur avendolo completato diverse volte, la voglia di rigiocarlo sarà talmente forte che si tornerà più che volentieri tra le strade di Yharnam, divertendoci sempre come fosse la prima volta. Seppur con qualche problema tecnico, Bloodborne rimane un'esperienza totalmente valida e accattivante che di sicuro si consacra come una delle migliori esclusive PlayStation di sempre. Detto ciò, è ora di tornare a caccia. "Temete il sangue antico".

9.8

Voto assegnato da AndrewBason
Media utenti: 9.8

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