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Wonder Boy Collection – Recensione

Preparatevi a un vero e propro tuffo negli anni Ottanta e Novanta con la recensione di Wonder Boy Collection. ININ Games, in collaborazione con Bliss Brain, ha infatti dato nuova linfa a quattro capitoli di questa serie storica targata SEGA. Il modo migliore, quindi, per celebrarne il trentacinquesimo anniversario. Siete pronti a vestire i panni del ragazzo meraviglioso e provare a salvare qualche donzella dalle grinfie dei malvagi?



Alle origini del mito



Negli anni, il marchio di Wonder Boy è tornato prepotentemente di moda. Oltre al remake di Dragon's Trap infatti, gli appassionati hanno potuto giocare su PlayStation anche il recente Monster Boy and the Cursed Kingdom. Quest'ultimo capitolo, pur prendendo ispirazione da Wonder Boy III, è stato di fatto un vero e proprio sequel del franchise. Tutto questo ci porta alla raccolta creata da ININ Games. Wonder Boy Collection propone in un unico pacchetto i primi quattro capitoli della serie targata SEGA.



Nessuna rivoluzione dello stile classico, ma piuttosto una serie di migliorie per adeguare le opere alle attuali console casalinghe. Data la struttura della raccolta, analizzeremo ogni capitolo singolarmente. Sveleremo la trama e soppeseremo le scelte fatte dallo sviluppatore per portare i titoli nel nuovo millennio.



Partiamo quindi ovviamente dal primo, mitico Wonder Boy, pubblicato nel lontano 1986 (ben trentasei anni fa) in versione arcade e successivamente su console a 8bit. La trama è incredibilmente semplice, come da standard dei tempi. Siamo nella preistoria e Tanya, la fidanzata del cavernicolo Tom Tom, viene rapita dal malvagio stregone Drancon. Il nostro eroe inizia così un viaggio per sconfiggere le incarnazioni del mago e salvare la sua amata.



Wonder Boy è un classico arcade bidimensionale, in cui i giocatori possono saltare e lanciare l'ascia di selce in dotazione a Tom Tom per abbattere i nemici. Non mancano piattaforme su cui saltare e un elemento “temporale”. La vita del protagonista cala con il passare del tempo: in caso di azzeramento si va incontro alla morte. Per tenere Tom Tom in salute è sufficiente raccogliere il cibo che appare a schermo e (ovviamente) evitare di essere colpiti. Trattandosi di un gioco così datato, non stupisce che la struttura sia incredibilmente basilare. Dieci mondi, composti da quattro round uguali tra loro, al termine del quale si affronta un'incarnazione di Drancon.



Presenti anche bonus e malus, come una fata che rende invulnerabili, uno skateboard e persino la malefica morte, che accelera la perdita di salute. Tra i collezionabili annoveriamo anche lettere segrete, con cui comporre la parola ESC per ottenere vite extra, e bambole in grado di aumentare il punteggio totale. Tutto questo si conctretizza nella pressione di due tasti (salto e attacco) e nell'utilizzo della levetta per spostarsi. Un gameplay basilare, ma funzionale a quanto proposto.



La sfida è ovviamente tosta, come ogni arcade che si rispetti, soprattutto per via del numero limitato di vite a disposizione. La presenza di un salvataggio manuale e della possibilità di riavvolgere e accelerare il tempo, funzioni inedite inserite da ININ Games, rendono l'avventura comunque più che agevole per ogni tipologia di giocatore.



Avanti di un anno



Salvare Tanya non è che l'inizio dell'avventura del mitico Wonder Boy. A distanza di un solo anno infatti SEGA pubblica, sempre in versione arcade, il secondo capitolo, chiamato Wonder Boy in Monster Land. Il povero Tom Tom viene infatti catapultato nella terra dei mostri, dove ogni essere vivente ha fattezze animalesche. Un cinghiale indovino, chiamato Fortune Teller, spiega al protagonista che il mondo è minacciato da un terribile drago. Fatte le dovute premesse, gli dona la spada Gradius e una pozione magica per poi mandarlo all'avventura in Monster Land.



Il cambio di ambientazione è drastico, tanto che persino il nome del protagonista passa da Tom Tom a Shein. Di fatto si tratta però di un proseguo della storia avviata con il primo episodio. Dalla preistoria si passa a un medioevo fantasy, scenario che permette di inserire elementi filo RPG. Gli oggetti vanno ora acquistati in appositi negozi, investendo monete trovate nei livelli. Sono presenti poi varie quest da completare, così come una barra di salute divisa in cuori. La stessa spada, che sostituisce l'ascia, è un chiaro sintomo di cambio di periodo.



Wonder Boy in Monster Land prosegue comunque sullo stile del predecessore, offrendo un platform bidimensionale più dinamico ma comunque di stampo molto classico. Interessante l'aggiunta di attacchi magici, che hanno un utilizzo limitato e possono essere acquistati o recuperati dai nemici. Tornano anche gli oggetti speciali, che diventano questa volta più numerosi. Questi consentono di superare più agevolmente i mostri che popolano le terre selvagge. Non mancano nemmeno i boss, più cattivi che mai, pronti a sfidare Shein in undici livelli di difficoltà crescente. Monsterland nasconde inoltre una serie di aree segrete, in cui recuperare monete utili a potenziare l'eroe ed evitare una morte prematura.



Anche in questa versione il team di ININ Games si è prodigata per pulire la grafica, rendere il gioco più fluido possibile e inserire le funzioni aggiuntive presenti in ognuno dei quattro episodi. Salvare, riavvolgere il tempo e velocizzarlo permettono di gestire al meglio una curva di difficoltà non esattamente dolce, complice l'aggiunta di meccaniche che obbligano a potenziare il proprio personaggio o morire sotto i colpi di nemici troppo forti.




Siamo tutti dei mostri



Dopo aver viaggiato per le pericolose strade di Monsterland è il momento di tornare in mezzo ai mostri con il capèitolo successivo della saga incluso in questa Collection. Wonder Boy in Monster World sbarca sullo storico SEGA Mega Drive nel 1991, raccogliendo l'eredità del capitolo precedentemente analizzato e legandosi a doppio filo anche con Wonder Boy III: Monster Lair. Nel gioco compare infatti il castello Purapril, la principessa di quest'ultimo titolo, cambiando però il protagonista. Si vestono questa volta i panni di Shion, un guerriero che viaggia per il mondo insieme a quattro spiriti (Priscilla, Hotta, Shabo e Lotta). Lo scopo è quello di aigurare gli abitanti del Monster World, facendo amicizia con altre specie. Nani, fate e chi più ne ha più ne metta radicano ancora di più la saga in un'ambientazione fantasy, abbandonando definitivamente la preistoria.



Tornano anche in questo episodio le meccaniche RPG: Shion cambia infatti varie armi ed equipaggiamenti durante il suo viaggio, passando tra spade, lance, scudi e armature. L'intera avventura risulta in generale più matura delle prime due, con tanti elementi da vero e proprio gioco di ruolo. Non mancano case da esplorare, porte segrete da trovare e ovviamente tanti mostri da eliminare. La grafica, anche qui migliorata e raffinata dagli esperti ragazzi di ININ Games, si avvicina sempre più a quelle moderne, ricordando opere come il primo Sonic o il classico Super Mario. I colori sono molto più vividi, i fondali più definiti e in generale è presente una maggiore cura del dettaglio.



Immancabili anche i boss di fine livello, sempre più rifiniti e con tattiche ancora più complicate da prevedere. A differenza dei primi due episodi, però, Wonder Boy in Monster World presenta una funzione di salvataggio legata al riposo in locanda. Una vera rivoluzione, possibile grazie al passaggio su console casalinghe della serie, che non preclude comunque di accedere al savataggio istantaneo inserito in tutti i titoli di questa raccolta.



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Chiudere in bellezza



Dopo tante peripezie e un viaggio che dura dalla preistoria, la Wonder Boy Collection giunge alla fine con Monster World IV. In quello che di fatto viene presentato come il quarto capitolo della serie, i giocatori vestono i panni di Asha, una giovane dai capelli verdi che inizia a sentire, suo malgrado, le voci degli spiriti. Gli elementali chiedono aiuto alla ragazza, in quanto si trovano intrappolati: inizia così un viaggio in compagnia del mostro sferico Pepelogoo, un amichevole compagno che seguirà Asha nella sua avventura.



I ritorni in Monster World IV sono tanti, a cominciare dalla principessa Purapril, qui giunta alla tredicesima dinastia. Presenti anche i quattro spiriti elementali Priscilla, Hotta, Shabo e Lotta, che diventano compagni di Asha insieme al sarcastico Lamp Spirit. Quello che abbiamo di fronte è, di fatto, il titolo più moderno della raccolta, oggetto anche di un remake in stile Dragon's Lair pubblicato lo scorso anno da Studio Artdink su PlayStation 4. A differenza della versione modernizzata, però, quella d'ININ Games e Bliss Brain mantiene inalterato il fascino del passato.



Le musiche chiptune e una grafica retro sono caratteristiche peculiari di un'avventura che si avvicina sempre più alla modernità (tanto che non avrebbe sfigurato sulla mitica PlayStation One) pur mantenendo gli elementi che hanno reso celebre in tutto il mondo questa longeva serie. Anche il passaggio dal Wonder Boy a una “Wonder Woman” non stravolge i canoni di un gioco in cui saltare, schivare e menare fendenti per abbattere i nemici, potenziandosi lungo il viaggio. Inutile dire che se avete viaggiato con noi per tutti gli episodi proposti in questa collezione, Monster World IV è la degna conclusione di un percorso lungo trentacinque anni. Se poi volete continuare a camminare, sappiate che come ultima chicca è stata inserita una ricca galleria, in grado di mostrare l'arte che si nasconde dietro queste opere.



Trofeisticamente parlando: eroe dei quattro mondi



Al momento di andare in pubblicazione, la lista trofei di Wonder Boy Collection non è ancora stata resa nota né caricata sul PSN. Per questo motivo non possiamo svelarvi quanto sia complicato completare l'elenco di coppe né se lo stesso nasconda al suo interno un (probabile) trofeo di Platino. Quello che possiamo anticiparvi è che al completamento di ogni capitolo è legato l'ottenimento di una ricompensa, dunque chi vorrà ottenere il massimo da Wonder Boy dovrà portare a termine tutti e quattro gli episodi inclusi in questa raccolta. Non appena verranno svelati maggiori dettagli, non mancheremo di aggiornarvi sul nostro forum, integrando magari la lista con una guida trofei per aiutare tutti i cacciatori.




L'articolo Wonder Boy Collection – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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30 maggio 2022 alle 17:10

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