Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection – Recensione
Cowabunga, cari lettori! Eccoci qui ad occuparci dell'ultimo titolo a tema Tartarughe Ninja. O per meglio dire, degli ultimi titoli, perché sì, quella di cui parleremo oggi è una super Collection di ben tredici titoli storici legati alle tartarughe più famose del mondo. Pubblicata da Konami che ne detiene i diritti originali, probabilmente tutti i fan storici dei personaggi si ritroveranno con le lacrime agli occhi rigiocando queste vecchie glorie del passato, dai titoli arcade a quelli per Game Boy e SNES. Mettetevi comodi, dunque, e preparatevi a fare una scorpacciata di pizza, ninja cyborg, mutanti e tante mazzate!
Ritorno al futuro
Dato il successo di Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge di Dotemu e Tribute Games, sarebbe stato quasi assurdo non sfruttare la notorietà, di nuovo in auge, del famosissimo quartetto. Infatti questa volta ci pensa Konami a dar, di nuovo, vita alle Tartarughe Ninja con questa Collection che raccoglie ben tredici titoli storici degli amati rettili ninja. Avviato il titolo ci ritroveremo davanti ad un menù in cui, oltre ai giochi, sarà possibile spaziare da contenuti extra a curiosità, fino a giungere alla modalità online, di cui parleremo a breve.
Il menù principale, di semplice navigazione, ci farà selezionare tra i titoli più blasonati. Ognuno di essi è liberamente giocabile e con la possibilità di accedere ai trucchi e altre impostazioni direttamente dal menù di pausa. Si inizia con Teenage Mutant Ninja Turtles del 1989 e si finisce con Teenage Mutant Ninja Turtles III: Radical Rescue del 1993. Nel mezzo si potranno giocare, o ammirare in modalità spettatore, tutti i maggiori titoli della serie: tra versioni arcade, SNES, USA o JAP, ognuna con le proprie caratteristiche dell'epoca e del mercato di lancio. Simpatica la scelta di inserire anche i titoli picchiaduro della Tartarughe Ninja. Questi ultimi, tra l'altro, daranno tanto filo da torcere a chi vorrà provarli.

Non si smette mai di menare
Proprio come in Shredder's Revenge, la maggior parte dei titoli presenti in questa Collection non saranno altro che dei picchiaduro a scorrimento. Gli altri saranno invece dei picchiaduro puri. Quindi, in sostanza, ci sarà sempre da menare le mani. Nel gameplay, i titoli saranno identici alle loro versioni originali: hitbox assurde, difficoltà allucinante e game over compresi. Nelle versioni arcade, ciò che darà più margine al giocatore sarà la possibilità di giocare con le vite infinite. Nelle altre versioni, invece, tutto sarà legato alla bravura del singolo. Non ci assumiamo quindi la responsabilità di controller rotti e televisori lanciati dalle finestre. La modalità online potrebbe aiutarvi a completare i singoli titoli, poiché giocare in compagnia risulterà non solo più semplice ma anche più divertente. Il multigiocatore è disponibile anche in modalità offline. Chiamate a raccolta i vostri compari dell'infanzia, il Clan del Piede è tornato!
Tutto molto classico quindi. Konami però, proprio come nelle passate Collection dedicate a Castlevania, ha voluto inserire delle particolarità “moderne”. Tra queste la possibilità di accedere subito ai trucchi tramite il menù di pausa e la possibilità di tornare indietro nel tempo, utile in caso di errori. Basterà infatti premere il tasto L1 e potremo riavvolgere il gioco di qualche secondo ed evitare fatalità che compromettano la partita. Degna di nota anche la possibilità di regolare lo schermo a seconda delle nostre preferenze. Questo, però, non ci aiuterà nei giochi Game Boy, specialmente sugli schermi più grandi, poiché tutto risulterà un po' disturbato e troppo zoomato in avanti.

Contenuti extra, che passione!
Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection è un vero e proprio museo interattivo dedicato alle Tartarughe Ninja. Eliminando la parte giocabile, ci sarà una sezione dedicata agli extra di tutti i giochi e non solo: potremo visualizzare screen e immagini di tutte le serie animate delle Tartarughe Ninja. Una vera gioia per i nostalgici. Inoltre sarà possibile consultare i manuali di giochi, in digitale, di tutti i titoli presenti in questa fantastica raccolta.
I manuali sveleranno anche preziosi segreti, oltre che aiutare il giocatore con i comandi, suggerimenti ed aiuti relativi a tutte le versioni dei giochi, sia statunitensi che giapponesi. E, sorpresa aggiunta, sveleranno anche i trucchi che sarà possibile attivare per ogni gioco e che potranno, in alcuni casi, semplificare di molto la partita. Altra modalità degna di nota sarà quella “Spettatore”, che permetterà di godersi il titolo semplicemente guardano ed entrando in partita quando si vorrà, anche direttamente al boss finale. Ops, questo forse non dovevamo dirvelo!

Trofeisticamente parlando: Teenage Mutant Ninja Platinum
Siamo arrivati dunque alla sezione più amata dai nostri lettori. Raggiungere la coppa di Platino in questa fantastica Collection non sarà un gioco da ragazzi ma neanche un'impresa da Dio. Basterà infatti terminare i giochi nelle versioni menzionate dall'elenco trofei. Per esempio sconfiggere Karai (l'ultimo combattente) della modalità storia di Tournament Fighters nella versione SNES, o completare il primo Teenage Mutant Ninja Turtles (1989). Ancora da chiarire se utilizzando la modalità spettatore ed entrando in partita solo alla fine del gioco sia possibile comunque sbloccare i trofei. Ma ovviamente noi siamo qui per questo e vi terremo aggiornati al riguardo. Una volta ottenuti tutti i trofei potrete sfoggiare una strabiliante coppa di Platino in bacheca.
L'articolo Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

luigichievo
fantastica!!!!