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Smalland: Survive the Wilds – Recensione

Piccolo ma combattivo, ecco il protagonista di Smalland: Survive the Wilds, un soldato appartenente al “Piccolo Popolo” che non si scoraggia mai e vuole riportare l'equilibrio nella sua terra. Smalland è un sottovalutato e quasi sconosciuto gioco survival con buone meccaniche che saprà sorprendervi sotto diversi punti di vista: se volete saperne di più continuate a leggere la nostra recensione.



God save the Queen



La nostra regina è in pericolo, si è ammalata e rischia la sua vita per un'infermità di cui non si conosce la cura. Così il Re del Piccolo Popolo invia tutti i suoi soldati a setacciare il regno per scovare il rimedio che potrà salvare la sua dolce metà. Noi saremo uno di quegli inviati e inizieremo l'esplorazione di quell'angolo di bosco di cui fa parte il regno del nostro popolo. Ma date le dimensioni ridotte del protagonista questo territorio, che all'occhio umano potrebbe essere limitato, rappresenterà davvero un mondo incredibile e sconfinato.



Gli alberi saranno torri giganti e per raggiungerne la cima potremmo metterci parecchio tempo, semplici pozzanghere saranno come laghi da attraversare con imbarcazioni apposite, per non parlare della fauna presente. Formiche e ragni aggressivi saranno una minaccia costante, ma non solo: dovremo difenderci da ben altri pericoli se vorremo trovare la cura per la nostra regina. Visiteremo insediamenti della nostra gente in giro per il mondo e scopriremo che ognuno si sarà specializzato nello sfruttare l'ambiente circostante. Ci saranno coloro che son entrati in simbiosi con le api, da cui traggono nutrimento e preziosi materiali per la costruzione di oggetti, oppure chi ha addomesticato dei ragni e con le loro tele tessono indumenti stupendi, e via dicendo.



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Sopravvivere a ogni costo per adempiere alla nostra missione



Smalland: Survive the Wilds è un survival vecchio stampo, con le classiche esigenze da soddisfare per non morire. Se lo stomaco brontolerà prima saremo indeboliti e consumeremo un maggiore quantitativo di stamina per muoverci, poi inizieremo a perdere energia vitale. Al contrario se saremo ben nutriti la nostra salute ne trarrà giovamento. Anche le condizioni meteo saranno da tenere in considerazione. Dovremo proteggerci dal freddo ed evitare il calore eccessivo, oltre a trovare riparo quando tempeste o altre sventure si abbatteranno sulla nostra povera testa.



La protezione adeguata potrà essere fornita da un campo base che starà a noi costruire. Per prima cosa dovremo raccogliere le materie prime, come fibre vegetali, legno e pietre e con questi elementi base creare dei rudimentali strumenti. Evolvendo sempre di più le nostre conoscenze arriveremo a creare cose molto più sofisticate, come un tagliapietre automatico. Con questi nuovi progetti saremo in grado di costruire una base confortevole e sopratutto in grado di darci protezione. Interessante la meccanica per cui se stabiliremo la nostra base su un albero “magico” potremo istantaneamente spostare tutto il nostro campo base su un altro albero dello stesso tipo, in un altro punto della mappa. Questi alberi non saranno facili da trovare e dovremo scalarli (impresa decisamente ardua) per poter conquistare il diritto di creare su di essi la nostra dimora.



Il sistema di combattimento è semplice e basilare, ma funziona bene e ci permetterà di scontrarci con tanti tipi di nemici. Anche le armi e le armature andranno costruite e diventeranno sempre più potenti ed efficaci. È possibile usare sia armi corpo a corpo che a distanza, ciò dipenderà dalle nostre preferenze e dai tipi di avversari che incontreremo. Sono presenti anche dei nemici più potenti degli altri, potremmo chiamarli dei boss, che ci daranno del filo da torcere per le loro meccaniche uniche. Li abbiamo trovati un ottimo modo per mettere alla prova le nostre abilità di combattimento. Ma gli animali presenti non sono solamente una minaccia, infatti potranno anche esserci utili se riusciremo ad addestrarli. Così li potremo cavalcare e ci aiuteranno negli spostamenti oppure verranno in nostro aiuto durante i combattimenti.



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Piccolo mondo, grande bellezza



Tutti questi elementi andranno a concorrere nel creare un ottimo sfondo durante l'esplorazione del bellissimo mondo di Smalland: Survive the Wilds. Questo piccolo, ma grande ecosistema ci catturerà per la sua bellezza e per la varietà di scenari: spesso andremo in giro senza meta giusto per vedere cosa c'è più in là. Merge Games ha realizzato davvero con cura il mini universo di Smalland: Survive the Wilds e lo dimostrano i particolari e le ambientazioni che incontreremo.



La grafica con cui è stata creato tutto ciò è molto gradevole e se pensiamo che lo studio di sviluppo è piuttosto piccolo, ne resteremo piacevolmente stupiti. Anche se son presenti tante meccaniche e molti nemici non abbiamo trovato problemi o bug di sorta. Sicuramente l'early access su PC durato circa un anno ha aiutato gli sviluppatori a limarne eventuali difetti.



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Anche il lato sonoro è sempre piacevole con musiche di sottofondo durante certi momenti e i suoni del bosco durante l'esplorazione. Sarà comunque fondamentale ascoltare il cambio di ritmo della musica che ci comunica quando un nemico è nelle vicinanze e ci sta per aggredire. Peccato invece per la mancata localizzazione in italiano, infatti il gioco sarà interamente in inglese e questo potrebbe essere un ostacolo per molti giocatori. Divertente è anche la possibilità di unire le forze per sopravvivere assieme ad altri giocatori, infatti è possibile giocare con altre nove persone contemporaneamente.



Trofeisticamente parlando: un Platino esplorativo



La lista trofei di Smalland: Survive the Wilds è piuttosto corta ma, in particolare i trofei oro, sono il culmine dell'esplorazione e dell'interazione con l'intero mondo di gioco. Questo vuol dire che per conquistare il Platino dovremo giocare approfonditamente e per un buon numero di ore a questo interessantissimo survival. Ma siamo sicuri che per gli amanti del genere sarà un vero piacere.




L'articolo Smalland: Survive the Wilds – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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10 marzo 2024 alle 17:00