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I Puffi – Village Party – Recensione

Il marchio Puffi è stato fortemente ripreso in considerazione negli ultimi anni. Sono stati creati dei giochi eccellenti sia per i più piccoli che per gli adulti. I due episodi principali (Missione Vilfoglia e il Prigioniero della Pietra Verde) sono stati raggiunti da Puffi Kart, e ora un nuovo titolo si aggiunge al roster. Siamo di fronte a un gioco dedicato alla famiglia e al divertimento da divano. Prendete un pad e accomodatevi mentre leggete la nostra recensione de I Puffi – Village Party.



Un nuova avventura targata Puffi



Grande Puffo vuole fare una grande vesta al villaggio e ha deciso di invitare i Puffi da tutta la foresta. Ma Gargamella è venuto a saperlo e ha trovato una pozione nel suo libro per la quale è necessario utilizzare alcuni simpatici amici blu. Dovremo quindi stare in guardia e difenderci, il tutto senza dimenticare i preparativi.



Inizia così I Puffi – Village Party, nuova iterazione del marchio Puffi, prodotto da Balio Studio. Si tratta fondamentalmente di un party game, con 50 minigiochi delle tipologie più disparate, dai puzzle alle gare di velocità, dall'abbinamento oggetti allo spostamento di premi, dalla corsa a ostacoli alle prove musicali. La fantasia è il vero limite e lo sviluppatore ne ha dato prova, fornendo due anime all'interno dello stesso titolo.



Potremo infatti giocare i singoli minigiochi a sé stanti, in modalità singola o fino a 4 persone offline, sul divano e in locale, oppure potremo vivere l'avventura dei Puffi e seguire i preparativi per la festa di Grande Puffo attraverso missioni, raccolta di collezionabili e aiutando i vari personaggi coinvolti nella vicenda, sperimentando nuove ambientazioni, nuovi personaggi e nuove sfide.



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Il gameplay de I Puffi – Village Party



L'avventura è abbastanza classica nella sua narrazione, con un misto di filmati introduttivi e di piccole missioni che servono a prendere le misure del gioco, e ci accompagna sostanzialmente attraverso i preparativi della festa. Grande Puffo ha deciso di fare le cose in grande e tutto il villaggio è in fermento. Dovremo quindi aiutare Puffo Sarto a confezionare i vestiti, Puffo Architetto per costruire la nostra nuova casa, Puffo Burlone che si diverte a mettere in scacco gli altri Puffi. Inventore ci fornirà una specie di segway per poterci muovere in velocità attraverso le grandi distese del villaggio e delle sue vicinanze. Le missioni sono un misto di fetch quest (cioè missioni in cui raccogliere oggetti per conto di qualcuno) e minigiochi che troveremmo anche nell'apposita sezione del menù principale.



Come anticipato, sono tutti molto carini e originali, semplici e immediati da giocare. Tra quelli più piacevoli ci sono sicuramente quelli musicali, in cui premere tasti a tempo, oppure una corsa a ostacoli su un fiume con dei tronchi che ci ostacolano controcorrente. Altri sicuramente molto carini riguardano le gare di velocità o il giusto abbinamento tra pacchi e cesti dedicati.



Il gioco offre poi la possibilità di ottenere, tramite Puffo Sarto, una varietà di vestiti tutti da collezionare (trentuno in totale), oppure mediante la raccolta di oggetti sparsi per la mappa e per la città di ottenere materiali per costruire la propria casa nel villaggio. È possibile anche giocare con 19 Puffi diversi e incontrarne fino a un centinaio in giro per le vicinanze dell'insediamento.



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Aspetti tecnici e visivi



I Puffi – Village Party risulta essere un po' claudicante, pad alla mano. Se nelle parti relative al gameplay è tutto sommato un buon gioco, non dimostrando problemi nell'input lag o negli spostamenti attraverso la mappa, favorendo anche un approccio esplorativo in verticale, altrettanto non si può dire degli aspetti visivi. Il gioco infatti presenta un marcato tearing e il frame rate nelle ambientazioni esterne non è di certo il più fluido, nonostante la prova condotta su PS5 con il gioco in versione PlayStation 5.



Inoltre vi è un generale appannamento visivo, quasi un filtro “romantico” che non giova alla visione generale, portando la memoria ai filtri anti aliasing dei primi anni PlayStation 3. Questo è unito poi a una generale luminosità e saturazione dei colori elevatissima, che stanca la vista dopo pochi minuti e costringe a pause più frequenti di quelle avremmo voluto.



Sicuramente lo sviluppatore sta lavorando a una patch risolutiva, ma questi difetti sono sicuramente un minus che non dovrebbe essere presente al day one.



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Il Platino de I Puffi – Village Party



La lista trofei de I Puffi – Village Party è composta da 37 coppe, divide in venti di bronzo, tredici d'argento, tre d'oro e uno scintillante Platino. La conquista di quest'ultimo sarà segnata dalla necessità di battere tutti i record in modalità party e di completare la modalità avventura. Necessarie anche azioni secondarie, come non sbattere durante alcune corse in auto od ottenere certi punteggi in certi minigiochi. Inoltre nell'avventura dovremo raccogliere tutte le statue e collezionare tutti i vestiti. Nulla di troppo complicato, ma ci vorrà un po' di tempo.




L'articolo I Puffi – Village Party – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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15 giugno 2024 alle 17:10

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