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Puppet House – Recensione

Con Halloween ormai alle spalle, la schiera di titoli horror in uscita sembrava ormai terminata. E invece no, l'horror non morirà mai e non ci sarà un periodo dell'anno specifico a cui relegare questo genere. Arriva quindi, dalla mente di VeCube Studio e Spirit Games Studio, Puppet House, titolo horror puzzle che si rifà ai grandi B-Movie degli anni '80 e '90. Il titolo ha letteralmente tutto quello di cui c'è bisogno in un gioco spaventoso: una casa stregata, un mistero da svelare, una mole enorme di enigmi, uno stalker e un detective che deve sopravvivere all'esperienza. Ma procederà tutto per il meglio? Scopriamolo insieme nella recensione completa!



Detective, abbiamo un problema



La storia di Puppet House ruota attorno alle investigazioni del detective Rick, totalmente catturato da casi di sparizione e morte di un cospicuo numero di persone. Tutti gli indizi portano ad un solo luogo: la magione abbandonata del ventriloquo Peter Hill. Quindi perché non mettersi in marcia verso il posto alla ricerca del colpevole degli efferati crimini?



Arrivato alla villa, il detective scoprirà che ovviamente non tutto è come sembra e si ritroverà intrappolato, letteralmente, in essa insieme ad una marionetta killer pronta ad assalirlo. Tra uno jumpscare e l'altro, il detective dovrà tentare il tutto per tutto per uscire da lì sano e salvo, sopravvivendo a trappole e un buon numero di enigmi ambientali, portando avanti una trama si bizzarra ma che ha continui richiami al cinema ed in particolare a Trappola di Cristallo.



Puppet House non brillerà sicuramente di originalità, con scene telefonatissime e buchi di trama ovunque, ma lo charme, le vibes che trasmetterà al giocatore lo faranno diventare sicuramente un titolo molto apprezzato ai fan dell'horror e di una particolare sotto categoria di esso.



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Enigmi che passione



Nucleo di Puppet House sono, appunto, gli enigmi. Entrato nella magione maledetta, il detective Rick dovrà superare diversi puzzle ambientali, a mo' di escape room, per portare la pelle a casa. La casa infestata è piena di intricati enigmi rompicapo che metteranno alla prova ogni briciolo delle vostre capacità di risoluzione dei problemi. Gli enigmi non sono solo dei riempitivi usa e getta, ma sono intrecciati nell'atmosfera spettrale della casa, facendo sì che ogni porta chiusa a chiave e passaggio nascosto sembrino parte del mondo infestato. Essi andranno dai classici “trova il pezzo mancante” a sfide più complesse che comportano la manipolazione dell'ambiente in modi intelligenti.



Ora, per la maggior parte, questi enigmi risulteranno molto divertenti, soprattutto se si è bravi a risolverli. Tuttavia, dopo le prime ore, la novità inizia a svanire. Si inizierà a storcere il naso di fronte a un altro enigma che prevede l'abbinamento di simboli o la decifrazione di note criptiche. La ripetitività di essi, dunque, alle volte interromperà il flusso del ritmo inquietante del gioco.



Ciò che salva il gameplay dal cadere in una monotona routine è la pressione costante dell'antagonista del gioco: il burattino. Mentre si sarà impegnati a cercare di capire come aprire quel passaggio segreto, il piccolo demonio vi perseguiterà. Il titolo, in questo caso, giocherà con i nervi dei giocatori, facendoli sentire come se il burattino fosse sempre dietro l'angolo, anche quando non sarà così. Questo stalker sarà snervante e imprevedibile, in netto contrasto con la tranquillità dei puzzle.



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Horror è anche l'ambiente



Appurato, dunque, che Puppet House non brilla nella trama ma diverte abbastanza nel gameplay, c'è un'altra parte fondamentale del gioco che brilla di luce propria: l'atmosfera. La villa in cui il detective è intrappolato non è una semplice casa infestata. Sembra viva, come se i muri lo stessero osservando, e probabilmente sarà così. Gli sviluppatori hanno azzeccato l'estetica retrò VHS, con texture granulose e luci inquietanti che danno all'intero gioco un'atmosfera da “found footage”. Ogni stanza è piena di dettagli inquietanti, dalle luci tremolanti ai vecchi mobili polverosi che sembrano non essere stati toccati da decenni.



Lo stile visivo è chiaramente ispirato ai film horror degli anni '80 e '90 e se siete cresciuti guardando film come Puppet Master o Poltergeist, vi sentirete subito a casa. Il design del pupazzo assassino è un altro punto forte. È grottesco, con caratteristiche esagerate che lo rendono sia assurdo che terrificante, un po' come Slappy di Piccoli Brividi ma sotto steroidi. La marionetta non dovrà fare neanche molto per spaventarvi; solo vederlo apparire nell'angolo dello schermo è sufficiente a far venire i brividi.



Inoltre, un altro punto a favore di Puppet House è sicuramente il sound design. La villa è piena di scricchiolii, lamenti e sussurri inquietanti che vi faranno sentire come se non foste mai veramente soli. E poi c'è il burattino. Non vi coglierà di sorpresa, ma si annuncerà con un rumore inquietante o una risatina acuta pronta a farvi saltare i nervi. La musica sarà invece subdola ed efficace. Non sovrasta mai l'azione, ma è sempre lì, in agguato sullo sfondo, aggiungendo un senso di terrore. La combinazione di suoni e immagini lavora insieme per creare un'esperienza profondamente immersiva che vi farà guardare costantemente alle spalle.



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Il Platino di Puppet House



Eccoci alla sezione più amata dai nostri lettori. L'elenco dei trofei di Puppet House non sarà molto complesso da portare a termine, quanto più snervante a causa degli enigmi e del burattino. La maggior parte delle coppe andranno via semplicemente completando il gioco, altre invece richiederanno un minimo di esplorazione ed investigazione in più. Non ci saranno trofei legati alla difficoltà o scelte da compiere, ma torna la classica coppa che vi richiederà di raccogliere tutte le note presenti in gioco. La durata di Puppet House è di circa 8 ore se ve la prenderete comoda, ma è possibile rushare l'intero gioco se si conoscono già le soluzioni agli enigmi e cosa fare. Dopo aver completato tutto avrete una nuova coppa di Platino da sfoggiare in bacheca. DING!




L'articolo Puppet House – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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26 novembre 2024 alle 16:10

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