There's a Gun in the Office – Recensione Speedrun
I ragazzi di Take IT Studio sono particolarmente dediti a pubblicare dei giochi cosiddetti “walking simulator”, termine ormai diffuso per definire dei titoli in cui l'obiettivo è principalmente muoversi e risolvere piccoli rompicapi approcciando linee narrative più o meno profonde e interessanti. In questo caso saremo in una situazione un po' spinosa e particolare, che andremo ad analizzare nel prossimo paragrafo della recensione Speedrun di There's a Gun in the Office.
Prisoners in paradise
Siamo prigionieri. Non in un carcere come si potrebbe facilmente supporre ma in una confortevole camera di un appartamento moderno, distinto e pulito. Ma siamo pur sempre prigionieri, e sappiamo che i nostri carcerieri non sono presenti, ma tornano ogni giorno a controllare che tutto sia in perfetto stato. Talmente perfetto che a ogni nostra mossa dovrà essere eseguita una corrispettiva contro mossa, per eliminare le tracce del nostro passaggio e non dar adito a nessun sospetto. Sappiamo inoltre che nell'appartamento è presente una pistola, più precisamente nell'ufficio, ed è esattamente questo il nostro scopo finale.
Abbiamo però un limite di tempo per poter venire in possesso dell'arma: stiamo parlando di soli cinque giorni, in piccole finestre temporali nelle quali potremo e dovremo uscire dalla nostra stanza in silenzio, muoverci e capire cosa fare per sbloccare nuove porte per poi tornare sui nostri passi lasciando tutto esattamente come l'abbiamo trovato. È piuttosto evidente che la natura della prigionia si scontra in maniera piuttosto violenta con il fatto di poter essere liberi di muoversi all'interno dell'appartamento, e infatti per qualche misterioso motivo la chiave della nostra porta è a nostra disposizione sin dal primo momento del gioco, precisamente sotto il nostro comodino.

Ansia, memoria e silenzio
Ogni giorno è una piccola conquista verso la salvezza. Ma gli intermezzi disturbanti tra un giorno e l'altro ci faranno subito capire che probabilmente non siamo davvero dei prigionieri con dei carcerieri, ma forse le cose stanno in maniera un po' diversa. In ogni caso, il nostro obiettivo è molto semplice nella pratica ma di difficile realizzazione: passare di giorno in giorno al setaccio l'appartamento e nel farlo carpire più informazioni possibili per riuscire ad arrivare alla pistola citata poc'anzi.
Dovremo risolvere piccolissimi rompicapi, ad esempio capire dove trovare le chiavi per aprire una delle porte della cucina, bagno, salotto e via dicendo, avendo sempre cura di chiuderle e lasciarle come le abbiamo trovate, così come spegnere le luci e riposizionare le chiavi nel loro esatto punto d'origine. Il giorno successivo troveremo le chiavi spesso in luoghi diversi, un po' a indicare che i nostri aguzzini si muovono per la casa, ma un po' anche per dare una certa varietà al gioco. Ogni giorno troveremo sempre più possibilità di poterci muovere, finché riusciremo ad arrivare alla tanto agognata pistola e a portare a termine il gioco. Ci sono più finali in base alle scelte che faremo, ma per ovvi motivi non vi faremo ulteriori spoiler.

Estetica e gameplay
Come facilmente intuibile, il gameplay di There's a Gun in the Office è semplicemente un mix di camminate, abbinate alla memorizzazione delle chiavi e della loro ubicazione, necessaria per riporle al loro posto. La semplice risoluzione dei puzzle ci porta a dover inventarci di volta in volta modi per trovare quello che ci serve, ma non è nulla di complicato, specie per persone che hanno già provato titoli del genere. L'aspetto estetico del gioco è decisamente piacevole, con una grafica curata nei dettagli e scene di intermezzo abbastanza disturbanti che ritraggono immagini, opportunamente rese in maniera cinematografica, che hanno un impatto abbastanza forte sulla narrazione del titolo. Oltre a questo c'è ben poco da dire su un titolo che fa della semplicità il suo biglietto da visita.
Il Platino di There's A Gun in the Office
La lista trofei di There's A Gun in the Office consiste in 13 coppe, divise in 2 d'argento, 10 d'oro oltre a uno scintillante e prezioso Platino. La conquista di quest'ultimo prevede di arrivare alla fine del gioco senza mai fare un minimo errore, e consigliamo di fare un backup del salvataggio dopo ogni giorno portato a compimento senza sbagliare. Successivamente dovrete esplorare tutti i finali e ottenere tutti i collezionabili (che sono sparsi nelle varie stanze), e questo è tutto. Nulla di particolarmente complicato, soprattutto per un appassionato di giochi con piccoli rompicapo.
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