Lucy Dreaming – Recensione Speedrun
Il panorama delle avventure punta e clicca si arricchisce di un nuovo esponente grazie a Lucy Dreaming, protagonista della nostra recensione Speedrun. Sviluppato da Tall Story Games e pubblicato originariamente su PC e dispositivi iOS, il gioco approda anche su PlayStation. Seguite le avventure di una tredicenne tutto pepe, desiderosa di risolvere alcuni problemi molto particolari.
Sto sognando?
A tutti noi, almeno una volta nella vita, è capitato di passare una notte in bianco. L'insonnia è un disturbo comune, spesso legato a incubi che disturbano il nostro riposo. Ne sa qualcosa Lucy, la titolare protagonista del gioco, che da tempo immemore fa lo stesso sogno. Si ritrova a cadere nel vuoto, svegliandosi al momento dello schianto. La situazione è diventata insostenibile, così Lucy decide di risolvere il suo problema una volta per tutte. Inizia così un viaggio alla scoperta di sé stessa, nel quale imparerà a controllare i suoi sogni.
Nel farlo, dovrà risolvere numerosi problemi, nel consueto meccanismo dei punta e clicca in cui potremo raccogliere e utilizzare una serie di oggetti. Molto spesso, le giuste interazioni ci permetteranno di ottenere altri pezzi di un grosso puzzle, durante il quale emergerà forte la personalità di Lucy. La nostra tredicenne è sagace e sarcastica, con la tendenza a rompere la quarta parete e interagire con il giocatore. Una sorta di Deadpool con le trecce e gli occhiali, se ci passate il paragone, che riuscirà sicuramente a strapparvi un sorriso.
L'avventura si divide tra la città natale di Lucy, ossia Figgington, nella quale potremo interagire con vari personaggi decisamente particolari, e il mondo del sogno. Questa meccanica, decisamente particolare, consente alla nostra eroina di creare quelle che vengono chiamate “dream box”, piene d'ispirazioni e di oggetti. Ci ritroveremo ad esplorarle, per combattere i nostri incubi e vincerli, così da poter finalmente dormire sonni tranquilli. Senza svelarvi ulteriori dettagli della trama, vi possiamo però dire che proseguendo nella campagna, della durata di circa 10 ore, il mistero non farà che infittirsi, tenendovi letteralmente incollati allo schermo.

Il gameplay di Lucy Dreaming
Se quindi a livello narrativo e di struttura Lucy Dreaming mette in campo una serie di scelte intelligenti e a tratti coraggiosi, sotto l'aspetto delle meccaniche il titolo di Tall Story Games rimane fedele ai capisaldi del genere. Se avete consumato giochi come Monkey Island o Broken Sword vi sentirete a vostro agio nella gestione dell'inventario, nell'utilizzo di oggetti e nella risoluzione di puzzle. Tutto funziona bene, ad eccezione forse di una certa rigidità nei comandi e nella gestione delle azioni. In questo senso, il controller di PlayStation poteva essere sfruttato in maniera più proficua.
Gli enigmi da risolvere non sono mai banali e richiederanno una certa dose di pensiero laterale. La sfida non è comunque mai proibitiva, resa in parte più lineare dalla possibilità di sfruttare vari aiuti. Chi però vuole farcela con le sue forze si scoprirà a ragionare anche a console spenta, cercando la chiave di combinare gli elementi per arrivare alla soluzione. Questa è la forza di un gioco che, pur strizzando l'occhio al passato (con anche alcuni rimandi più o meno espliciti) trova rapidamente la sua identità e regala agli appassionati ore di divertimento.
Il tutto si riflette anche su un comparto tecnico curato: la grafica in pixel art ci porta indietro negli anni, così come una colonna sonora piacevole e mai invasiva. Ottimo anche il doppiaggio dei personaggi, anche se tra i nei del gioco dobbiamo segnalare l'assenza dell'italiano. Questo è fortunatamente presente a livello di sottotitoli, dunque anche chi non si diletta con l'inglese riuscirà senza fatica a completare l'avventura di Lucy. Buona come detto la longevità, mentre praticamente nulla la rigiocabilità.
Il Platino di Lucy Dreaming
La lista trofei di Lucy Dreaming include soltanto 15 coppe, ma tra di esse si nascondono vari ori e un Platino. Per ottenerlo, dovrete completare il gioco completando una manciata di semplici richieste secondarie. La coppa più complessa è sicuramente quella di completare l'avventura senza utilizzare gli aiuti neanche una volta, ma sul web sono già presenti numerosi walkthrough (essendo il gioco uscito tre anni fa su PC) che vi aiuteranno nell'impresa.
L'articolo Lucy Dreaming – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.
