Patita Matata! – Recensione
Se sapete contare fino a 50, allora siete i giocatori ideali di Patita Matata!, divertente party game di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il titolo di Blue Orange Games, pubblicato in Italia da asmodee, è infatti pronto a farvi battere i pugni, rubare matite e molto altro ancora. Soltanto uno però riuscirà a contare tutte le patate e vincere la partita.
Cinquanta sfumature di patata
Se pensate ai giochi da tavolo caotici e rumorosi, vi accorgerete che il ventaglio di possibilità è sempre più vasto. Polletto Culetto è un ottimo esempio di novità, che si affianca a capisaldi del genere come Dobble e simili. Un vero esperto del genere è però Dave Campbell, già autore del folle Taco Gatto Capra Cacio Pizza, che ci porta nuovamente nel caos con Patita Matata!.
Il nome del gioco, pur non essendo letteralmente traducibile, riesce complice anche l'immagine di copertina a svelare che le protagoniste sono le patate. L'obiettivo dei giocatori è infatti quello di numerarle in ordine da 1 a 50 su appositi foglietti, scrivendo con la matita in dotazione. Se vi state chiedendo quale sia il problema, ebbene lo strumento di scrittura è solo uno, condiviso da tutto il gruppo.
Nella scatola, oltre ai fogli e alla matita, troviamo anche un grosso dado a sei facce. Questo consentirà ai giocatori che non stanno scrivendo di eseguire varie azioni e a volte di rubare la matita. Per lanciarsi in questa folle sfida non serve altro, se non conoscere le basilari regole che porteranno solo uno dei partecipanti, che potranno essere da 2 a 8, a trionfare contando tutte le 50 patate in suo possesso.

Come si gioca a Patita Matata!
Affrontare una sfida al party game di Blue Orange è semplicissimo. Ogni giocatore riceve un foglietto con 50 patate disegnate sopra, poi chi ha mangiato per ultimo un purè prende possesso della matita e il giocatore alla sua sinistra del dado. Fatto questo, sarete pronti ad iniziare la corsa verso la cinquantesima patata.
Il giocatore con la matita dovrà dedicarsi alla sola scrittura, iniziando a numerare le patate dalla prima in avanti, senza commettere errori. Chi ha il dado invece dovrà tirarlo, eseguire l'azione indicata e passarlo al giocatore successivo, escluso quello in possesso della matita. Ovviamente, le azioni sono fatte per disturbare e creare caos intorno al tavolo, facendo perdere la concentrazione a chi sta scrivendo.
Se la faccia mostrerà il Purè, tutti dovranno battere i pugni sul tavolo fino a farlo tremare. Se uscirà un Bravo, tutti dovranno complimentarsi sarcasticamente con il giocatore che scrive e applaudire il suo operato. Il batti pugni invece farà eseguire la mossa a tutti, nella maniera più fastidiosa possibile per chi ha la matita. Le azioni sono indicate da simboli di facile lettura, che imparerete a memoria dopo un paio di giri completi del dado, rendendo le mosse più rapide e immediate.

La prendo io!
Alle azioni di semplice disturbo se ne uniscono altre due che cambiano il flusso di gioco. Se apparirà la matita, dovremo rubarla a chi scrive e proseguire sul nostro foglio. Con lo scambio invece tutti saranno obbligati a passare il proprio foglio in senso orario, compreso chi sta in quel momento scrivendo. Costui dovrà continuare la sua opera di conteggio sulla nuova tabella ricevuta, come se nulla fosse, ripartendo dall'ultimo numero indicato sulla stessa (o da zero, se sarà sfortunato). Il primo giocatore che riesce ad arrivare alla cinquantesima patata ottiene la vittoria e la gloria eterna.
Come è facile intuire, Patita Matata nasce come un gioco volutamente caotico, in cui chi non sta scrivendo deve in tutti i modi tentare di far sbagliare il giocatore di turno. E questo, il più delle volte, succede scatenando risate e ulteriore confusione. Il furto della matita e lo scambio dei foglietti sono poi le classiche mosse che faranno “saltare il tappo”, soprattutto se saremo ad un passo dalla vittoria e ci troveremo magari davanti a una griglia su cui ricominciare da capo. L'alea regna sovrana, il dado potrebbe punirci o premiarci, ma in fondo va bene così: meglio concentrarsi sui numeri e provare a scrivere il più velocemente possibile.
Lo stile grafico e le componenti rispecchiano la semplicità del titolo di Dave Campbell: i foglietti sono pratici e delle giuste dimensioni, oltre che double face, il dado oversize colorato e chiaro nei disegni e la matita… Beh, lei è una normale matita rossa. Molto presto però diventerà il vostro unico oggetto del desiderio. Tutto inoltre è pensato per essere giocato dovunque, portando Patita Matata a qualsiasi festa tra amici, per contare patate e creare un po' di caos. Un party game che sa quello che vuole offrire e lo fa nella maniera più efficace e divertente possibile.
L'articolo Patita Matata! – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.
