Spooky Tower – Recensione
Abbiamo imbracciato la nostra fedele macchina fotografica per catturare i fantasmi di Spooky Tower, gioco da tavolo di cui vi parliamo nella nostra recensione. Asmodee e Repos Production propongono una sfida adatta a tutta la famiglia, in cui dovremo tentare di raccogliere spettri prima dei rivali oppure ricomporre l'amuleto magico che ci condurrà alla vittoria. La città ha bisogno di noi, dunque preparatevi a lanciarvi in questa sfida paranormale!
I Ain't Afraid of No Ghost
Se pensiamo alle canzoni più famose dei film, un posto d'onore lo occupa sicuramente il tema principale di Ghostbusters, cantato da Ray Parker Jr. Difficile non ricordarsi il famoso ritornello, che citiamo anche nel titolo del nostro paragrafo, sulle note del quale il quartetto di acchiappafantasmi si dedicava alla cattura di ectoplasmi. In qualche modo, Spooky Tower prova a metterci nei panni di cacciatori, senza però dotarci dei potenti e pericolosi zaini protonici, ma piuttosto fornendoci una macchina fotografica con cui immortalare gli spettri della città.
La scatola del gioco di Repos Production è senza dubbio tra le più ordinate che abbiamo visto nell'ultimo periodo. Sollevando il coperchio si viene accolti dalla titolare torre, che farà sia da indicatore di speciali azioni che da lancia dadi, oltre che da un forziere all'interno del quale alloggiare le X carte, i due dadi oversize e le case che faranno da piccola plancia per i giocatori, che potranno essere da 2 a 5. Il coperchio del forziere, in fase di allestimento, dovrà inoltre essere usato come base per la torre, diventando di fatto contenitore per i dadi lanciati. Tutto è realizzato con grandissima cura e le carte hanno una particolare finitura sul fronte che le rende simili a fotografie.
Sotto questo aspetto, il lavoro svolto per tematizzare il gioco è stato davvero importante, tanto che il colpo d'occhio finale sul tavolo sarà decisamente piacevole. Particolarmente simpatica l'idea d'inserire un lancia dadi, che ha il merito di calare davvero i giocatori in una città infestata. I materiali però, lo sappiamo, non sono tutto: ci siamo quindi lanciati nelle vie della città per tentare di catturare più fantasmi dei nostri rivali e dimostrarci i più abili. O, semplicemente, più fortunati, dato che come vedremo capiterà che il fattore alea decida di influenzare le nostre partite.

Come si gioca a Spooky Tower
Per dimostrare la propria abilità fotografica saranno sufficienti pochissimi passaggi. Bisognerà per prima cosa assemblare la torre, inserendola nel coperchio del forziere. Fatto questo, le carte andranno divise per numero e mischiate, posizionandole in ordine in un'area comune, formando tre file da quattro numeri. Le carte Diario andranno mischiate e tenute da parte, così come quelle Parco, che dovranno invece essere ordinate da quella che riporta sul dorso meno torce a quella che ne ha di più. Ogni giocatore riceve una casa che farà da plancia personale e un segnalino “Ritira” da mettere sul lato attivo, mentre a disposizione di tutti ci saranno i due dadi e i pezzi dell'amuleto. Impostate l'orologio della torre sulla mezzanotte e sarete pronti a iniziare la sfida.
Nel proprio turno, i giocatori tirano entrambi i dadi, potendo poi scegliere da due azioni: prendere una carta oppure girare quelle in proprio possesso. Nel primo caso, potremo scegliere una carta dal centro del tavolo il cui numero corrisponda a uno dei due risultati dei dadi oppure alla somma. Tirando ad esempio un 3 e un 4, potremo quindi prendere una carta di valore 3, 4 oppure 7. Ognuna delle carte presenti nella città riporta sul dorso la composizione dei mazzi: sul fronte potrebbe essere presente un fantasma, un indizio oppure nulla. Inoltre alcune carte avranno abilità che si attiveranno appena le aggiungeremo alla nostra plancia e altre presenti sul fronte, che sfrutteremo girandole.
La seconda azione possibile è infatti quella di rivelare tutte le carte in nostro possesso il cui numero corrisponda a uno dei due valori dei dadi o alla loro somma. Facendolo, applicheremo eventuali effetti indicati, dopodiché se la carta mostrerà un fantasma, dovremo aggiungerla alla nostra collezione. Se invece riporterà un indizio, dovremo piazzarla sotto alla casa e controllare poi il mazzo Parco: nel caso in cui gli indizi da noi posseduti corrispondano per numero a quelli sul dorso della prima carta, potremo reclamarla. Tutte le carte Parco riportano un fantasma, dunque ognuna ci avvicinerà alla vittoria finale.

L'ora della fortuna
Man mano che proseguiremo con la sfida, la riserva di carte della città andrà via via svuotandosi. Potrebbe quindi capitare che un tiro non ci consenta di prendere né girare carte. In questo caso, dovremo far avanzare di una tacca le lancette dell'orologio, applicando l'effetto mostrato. Tra questi, abbiamo la possibilità di ottenere uno degli animali fantasma, preso dalla riserva, che conterà come un normale spettro per la nostra collezione. Se non ce ne saranno più, saremo invece autorizzati a rubarlo a un rivale. Tutti i giocatori sono inoltre dotati di un gettone “Ritira”, che potranno spendere girando sul lato inattivo per rilanciare i dadi qualora il risultato non fosse di loro gradimento. Una volta usato, il “Ritira” andrà ricaricato mediante carte o avanzamento delle lancette.
La partita prosegue fino al verificarsi di una di due condizioni: un giocatore riuscirà a collezionare un totale di cinque spettri, diventando il miglior cacciatore di fantasmi e ottenendo immediatamente la vittoria, oppure un giocatore completerà l'amuleto raccogliendo i suoi tre pezzi, scacciando i fantasmi e trionfando. I pezzi dell'amuleto possono essere ottenuti esclusivamente facendo avanzare le lancette della torre, elemento tattico da non trascurare per evitare di farsi sorprendere sul più bello. Nonostante questi piccoli elementi, Spooky Tower rimane, come è facile immaginare, un gioco in cui il fattore alea è decisamente preponderante. Basteranno infatti un paio di tiri giusti o di carte fortunate per stravolgere la partita. Nonostante questo, l'esperienza rimane estremamente piacevole, adatta inoltre a giocatori con qualsiasi livello d'esperienza.
Le illustrazioni dei fantasmi in stile cartoon sono molto piacevoli e hanno il merito di creare un'atmosfera leggera, perfettamente adatta al gioco di Repos Production. Le meccaniche funzionano comunque molto bene e, seppur con un'interazione molto ridotta tra giocatori, spingono a più di qualche ragionamento per decidere quando pescare carte e quando invece girare quelle in nostro possesso. Il regolamento può comunque essere spiegato e assimilato molto velocemente, trasformando chiunque in un cacciatore di fantasmi pronto ad avventurarsi per le vie della città. Buone anche la rigiocabilità e la scalabilità, sebbene il titolo dia il massimo con 3 o 4 partecipanti, numero ideale per far “scorrere” le carte, avanzare le lancette e rubarsi qualche fantasma da sotto il naso.
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