Nitro City Racing – Recensione
A volte nei videogiochi si cercano idee nuove che poi vengono elaborate, rifinite, reinventate, rovesciate fino a ottenere qualcosa di assolutamente originale. A volte invece no. È proprio questo che hanno scelto di fare gli sviluppatori di Nitro City Racing, come vedremo nella nostra recensione speedrun. Allacciatevi le cinture, oggi si va a danzare nel traffico.
Essenziale, ma divertente
Nitro City Racing è uno di quei giochi arcade senza fronzoli, in cui si viene immediatamente spediti nell'azione del gioco per prendere le misure delle meccaniche, e qui non si fa eccezione. Infatti, una volta avviato il titolo potremo, col credito disponibile, acquistare l'auto più economica e scegliere una delle modalità di gioco (sebbene alcune siano bloccate nelle primissime fasi di gioco): carriera, senso unico, doppio senso, modalità libera e prova a tempo.
L'intera esperienza di gioco ruota attorno al fatto di essere in mezzo al traffico, o su una strada a senso unico o a doppio senso di marcia, sulla quale dovremo completare missioni carriera o semplicemente prendere la mano con la velocità, con le misure delle auto e col comportamento del traffico. Molto semplice, molto immediato, molto arcade.

Danza nel traffico come un pilota
La modalità più importante è ovviamente la carriera. Qui avremo a disposizione una lunga serie di missioni, ben 54, che avranno sempre la solita meccanica di base: schivare il traffico. Per ogni missione otterremo delle ricompense in denaro, siano queste derivate dal semplice portare a termine l'obiettivo, oppure dall'andare ad “alta velocità” (sopra i 100 km/h), dallo schivare altri veicoli (close calls) o da altre azioni di gioco, come il percorrere una certa distanza totale. Il sistema di gioco, poi, premia il classico “try and error”, dato che in ogni caso ci verrà fornito un premio in denaro. Seppur minimo, sarà comunque un piccolo incentivo per i nostri sforzi.
Il denaro è utilizzabile per sbloccare aree nelle altre modalità di gioco (a prezzi tutto sommato popolari) ma soprattutto per modificare e potenziare le auto, sia da un punto di vista estetico che prestazionale. E, ovviamente, è possibile acquistare altre auto. Nessuna di queste è su licenza ma sono evidentemente riconoscibili: la Bugatti Veyron ha una forma piuttosto inconfondibile, ma anche la Ferrari 458 lo è, così come la Toyota GT86 (prima auto che potremo guidare).

La fisica di Nitro City Racing
Quello di eastasiasoft è un titolo in cui si va sempre dritti e il massimo che si fa è schivare il traffico. Non si può dunque pretendere faville a livello di simulazione, anzi. Dobbiamo però sottolineare che il gioco è molto ben fatto e non dà la sensazione di volerci far schiantare a ogni minimo errore. La sterzata è molto ben filtrata e dà la sensazione sempre di controllo. È molto progressiva e quindi permette di fare aggiustamenti minimi anche ad alte velocità, particolarmente importanti soprattutto per i “close calls” ovvero i passaggi ravvicinati vicino alle auto, sostanzialmente delle “sverniciate”.
Per il resto non si può pretendere molto. Le auto accelerano e frenano in maniera convincente, ma non essendoci nulla che permetta di vedere la dinamica del veicolo, dato che le strade sono sempre rettilinee, è anche difficile capire dove sia il limite. Ma se andiamo a sbattere, cosa succede? Nulla, termina la partita e la missione carriera viene fermata. Avremo però guadagnato comunque dei soldi in base alla distanza e alle nostre velocità. In altre modalità invece subiremo un rallentamento e poi potremo riprendere la corsa.

Auto, traffico e lunghi rettilinei
Come appena accennato, le ambientazioni portano a cambiare l'estetica del paesaggio, ma le meccaniche rimangono sempre le solite: lunghi e pianeggianti stradoni rettilinei a quattro corsie, a senso unico oppure in doppio senso in due carreggiate da due corsie ciascuna, ma da lì non si scappa. Sarebbe bastato aggiungere delle ampie semicurve, dei tunnel, delle sopraelevazioni o delle discese in collina/montagna per rendere tutto più interessante.
Il traffico, poi è variegato: composto principalmente da auto, ha al suo interno anche camion, autobus e pickup, saltuariamente qualche auto sportiva. Ma il suo più grande problema è che si muove sempre alla stessa velocità. E tutti vanno alla stessa andatura. Se questo da un lato è sicuramente un pro per il fatto di poter controllare e abituarsi in fretta al gioco e alle sue caratteristiche, dall'altro è un aspetto che viene dopo poche decine di minuti a essere quasi superfluo.
Il massimo che succede è che qualche auto o autobus cambia corsia, mettendo la freccia (questo va detto), ma il massimo del brivido si ferma qui. Non ci sono sorpassi all'interno del traffico causati ovviamente dalle diverse velocità delle auto che sarebbero state interessanti da osservare, anche per dare un po' di brio all'esperienza.

Pimp my ride
Con i soldi guadagnati dalle varie missioni della carriera (che sono anche ripetibili, ideali per il farming) è possibile elaborare le proprie auto oltre che comprarne di nuove. Sono quattro le caratteristiche migliorabili: velocità massima, accelerazione, frenata e nitro. Sono tutte ovviamente autoesplicative, ma c'è una caratteristica che ci ha sorpreso: le auto ma anche supercar hanno una velocità limitata a 190 km/h.
Questa è poi superabile utilizzando il nitro, ma questo non spiega comunque perché il limite sia così tanto basso quando in realtà le varie sportive presenti (Ferrari 458, Porsche 911, Bugatti Veyron, solo per dirne tre, ma anche la Mercedes 300 SL) hanno una velocità notevolmente superiore.

Estetica, grafica e aspetti tecnici
Nonostante l'apparenza di un lavoro buttato un po' li, quasi trascurato, devo dire che dopo numerose ore di gioco Nitro City Racing ha comunque il suo perché. La palette dei colori è coerente con lo stile arcade scelto dagli sviluppatori e seppur la grafica non faccia urlare al miracolo, è pur sempre quello che serve perché il gioco funzioni. Problemi tecnici non ne abbiamo rilevati, se non una curiosa scelta dei pulsanti del menù, per esempio l'uso del tasto options per confermare al posto della classica X.
Il Platino di Nitro City Racing
Nitro City Racing ha una lista trofei composta da 15 coppe, divise in quattro d'argento, dieci d'oro e uno scintillante Platino. La conquista dell'intera lista è un affare piuttosto facile che impiegherà circa cinque ore del vostro tempo, ma forse anche meno se sarete particolarmente bravi e veloci. Il tutto ruota attorno al completare le 54 missioni della carriera, che porteranno via la maggior parte del vostro tempo. Per il resto, comprare 5 auto e sbloccare le altre ambientazioni sono un gioco da ragazzi.
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