Copa City – Recensione
Se pensate che il calcio sia solo reti spettacolari e parate incredibili, allora Copa City, che abbiamo analizzato per voi in una ricca recensione, vi farà cambiare prospettiva. Il titolo di Triple Espresso punta infatti a offrire un'esperienza decisamente diversa, in cui anziché vestire i panni di calciatori e allenatori ci ritroveremo negli abiti eleganti di un organizzatore di eventi. Non dovremo solo occuparci di gestire le partite tra le migliori squadre del mondo, ma anche tutto ciò che ruota attorno ad esse, cercando di dimostrare la nostra abilità e diventare delle leggende del settore.
Alzala, capitano!
Se siete appassionati di gestionali, soprattutto quelli realizzati da studi indipendenti, saprete che la maggior parte propone il cliché del protagonista che per qualche motivo eredita l'attività di famiglia. Ebbene, Copa City offre una prospettiva diversa, dato anche il tema che fa da cardine all'esperienza di gioco. Saremo infatti un ex portiere che ricorda i suoi trascorsi sportivi e che decide, dopo aver perso una finale, di ritirarsi e dedicarsi all'organizzazione di eventi. L'obiettivo è quello, almeno nel campo gestionale, di primeggiare sui rivali e dimostrarsi il migliore di tutti. Questa impresa non può essere ovviamente portata a termine da un solo uomo: ecco perché avremo un variegato staff, che comprende anche il nostro storico rivale sportivo, pronto a supportarci nell'impresa. Questa è la curiosa premessa di Copa City, che con la sua Carriera (una delle due modalità presenti al lancio) permette di cimentarsi in una serie di emozionanti sfide. L'altra possibilità del giocatore è quella di affrontare livelli singoli, in maniera libera e svincolata dalla narrazione.
Una volta avviato, Copa City propone un menu minimale, in cui avviare una nuova partita o caricarne una salvata. Potremo anche gestire una serie d'impostazioni, tra cui per nostro grande dispiacere non trova spazio uno strumento per modificare la dimensione del testo a schermo. Sebbene si tratti di una soluzione adottata dalla maggior parte degli sviluppatori per adattare il gioco alle dimensioni dei televisori, curiosamente Triple Espresso non ha pensato a questa possibilità: una scelta che potrebbe sembrare marginale, ma che come vedremo crea non pochi problemi, compromettendo in parte l'esperienza di gioco. Dobbiamo però sottolineare che Copa City vanta testi interamente localizzati in italiano (mentre l'audio sarà solo in inglese), dunque a parte qualche momento di claudicanza lessicale avremo sempre modo di capire cosa fare e come farlo.
Proprio per cimentarsi al meglio nell'impresa di diventare i migliori organizzatori su piazza, il titolo propone un profondo tutorial, che ci illustrerà le meccaniche principali di Copa City e ci permetterà di muovere i primi passi in un mondo che anche il più profondo conoscitore del calcio potrebbe trovare farraginoso da comprendere. Di base, i giocatori saranno chiamati a gestire una serie di fanzone attorno allo stadio e ovviamente tutto quello che trova spazio all'interno della struttura, nella quale si terranno alcune delle partite più importanti del mondo. Il gioco, per aggiungere ulteriore carattere, vanta anche la licenza ufficiale di sei club leggendari: Borussia Dortmund, FC Bayern Monaco, Arsenal, Flamengo, Besiktas e Olympique Marsiglia. Saranno inoltre presenti tre città con i relativi stadi: Berlino con l'Olympiastadion, Varsavia con il PGE Narodowy e Rio de Janeiro con il Maracanã.
Il gameplay di Copa City
Appreso il nostro obiettivo, è arrivato il momento di lanciarci nella gestione dei nostri eventi. Copa City propone una struttura ibrida, in cui, come detto, non dovremo soltanto occuparci di preparare lo stadio per la partita, ma anche allestire le zone dedicate ai tifosi per le vie della città. Il sistema alla base di questo elemento è legato alle tre tipologie di fan interessate a seguire il match: i normali tifosi, le famiglie e gli ultras. Esternamente, questi tre gruppi sono legati alla soddisfazione di tre bisogni, rispettivamente la fame, l'intrattenimento e la sicurezza. Per questo motivo dovremo sfruttare le fanzone sparse per le vie della città, creando all'interno punti di ristoro, aree per il divertimento e così via. Inizialmente gli elementi a nostra disposizione saranno limitati, ma si amplieranno man mano che proseguiremo nella campagna. Ogni elemento dovrà inoltre essere collegato da strade e alimentato dalla corrente, con un sistema semplice ma efficace.
Con il passare del tempo, le partite diventeranno sempre più interessanti, richiamando gruppi di tifosi rivali: saremo così chiamati a gestirli, individuando aree della città in cui destinarli per evitare conflitti e mantenere elevato il tasso di felicità. Molto spesso, infatti, gli obiettivi saranno legati all'ottenimento di determinate percentuali, cercando di non dilapidare i nostri fondi e ottimizzando gli spazi a nostra disposizione. La richiesta è ovviamente più facile sulla carta, meno nella pratica, senza contare che nella maggior parte dei casi avremo una quantità di tempo limitata. Con il passare dei giorni si avvicinerà il momento del match, che di fatto sancirà la conclusione del nostro operato per le strade e ci porterà all'interno dello stadio.
Seppur con un cambio di setting, le modalità di gestione di Copa City rimangono pressoché invariate anche una volta all'interno dello stadio. Dovremo soddisfare specifici requisiti, inserendo strumenti da allenamento e di preparazione, oltre ovviamente ad allestire le decorazioni e gestire la sicurezza. I volontari presenti nella parte esterna si trasformano in stewart, senza contare che dovremo gestire i vari settori della struttura per evitare ad esempio che gli ultras possano mischiarsi con i gruppi di famiglie, generando caos e problemi. Il team di Triple Espresso è riuscito comunque a inserire una buona stratificazione, proponendo anche una serie di eventi imprevedibili che dovremo essere bravi a gestire, chiamando magari un medico o un similare. Non siamo chiaramente di fronte alle catastrofi dello storico Sim City, ma comunque a situazioni che in casi estremi potrebbero persino portare al fallimento dello scenario.

Tifo sfegatato
Nonostante però una buona proposta generale, Copa City non risulta esattamente “user friendly”, soprattutto nel momento in cui i sopracitati problemi subentrano senza una reale spiegazione su come uscirne, dato che banalmente non ci saranno mai stati illustrati. Una pecca a cui si può porre rimedio con l'esperienza, sebbene in certi frangenti risulti frustante non sapere “che pesci pigliare”. Nonostante questo, l'esperienza complessiva della Campagna risulta piacevole, soprattutto per chi ama gestire ogni aspetto nei minimi dettagli. Dispiace però che il team non abbia puntato maggiormente sulle licenze, creando un'esperienza in stile Football Manager con cui seguire le vicende della propria squadra del cuore. Nulla vieta però che questa possa essere un'aggiunta futura volta a rendere il gioco ancora più coinvolgente.
Dove invece Copa City non ci ha davvero convinti è a livello tecnico. Abbiamo già accennato alla dimensione davvero microscopica di alcune scritte, che obbligano ad avvicinarsi allo schermo per essere decodificate. Il titolo è costellato anche di piccoli e grandi errori, come box in cui compare ancora la scritta di default “Lorem Ipsum” e simili. L'ottimizzazione su PlayStation 5 è tutt'altro che perfetta, con comandi spesso confusionari e che obbligano a continui cambi tra le due modalità, classica e precisione, per posizionare al meglio ogni elemento.
Piacevole invece sia la grafica, con le strade e gli stadi che regaleranno un colpo d'occhio davvero piacevole, senza contare tutti i tifosi festanti pronti a sventolare bandiere e accendere fumogeni per le strade delle città o salutare dai bus riportanti i loghi e i motti dei vari team. Molto valida anche la colonna sonora, sia esternamente che interamente allo stadio. I classici “boati” della curva saranno musica per le orecchie di qualsiasi appassionato. In questo senso, il team ha fatto grandi sforzi per offrire un'esperienza immersiva, sfruttando anche al meglio le licenze ufficiali e trasportando i giocatori davvero nel mondo della gestione di partite calcistiche. Simpatiche anche le linee di dialogo tra i vari personaggi (con persino la possibilità di leggere una barzelletta “calcistica”). Buona infine la longevità, sebbene le due sole modalità non invogliano il giocatore a proseguire la sfida dopo aver completato la campagna o rigiocare la stessa per tentare nuovi approcci.
Il Platino di Copa City
Il motivo per cui potrebbe essere necessario rigiocare alcuni livelli di Copa City è per puntare a uno scintillante Platino. Le coppe ottenibili sono in totale 30, ma per sbloccarle tutte dovremo mettere in campo (e qui è proprio il caso di dirlo) un discreto impegno. Sarà infatti necessario completare una serie di azioni miscellanea, alcune legate al proseguimento nella campagna, altre invece più mirate e situazionali, come ad esempio riempire per intero uno stadio o conservare un milione di denaro. Niente che possa comunque spaventare i cacciatori più navigati, sebbene la quantità di tempo necessaria a ottenere il Platino non sia esattamente bassa.
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