Isekai Villain – Recensione Speedrun
Cosa succede quando il cattivo diventa il protagonista? Una domanda che non ci si pone spesso, ma a cui Kemco e Exe Create provano a rispondere con il loro Isekai Villain. Come di consueto, ci troviamo di fronte a un JRPG in pixel art, in cui però non mancheranno le sorprese. Preparatevi a un viaggio incredibile e… occhio ai tombini!
Cambio di prospettiva
Se siete appassionati di manga e light novel giapponesi probabilmente conoscerete bene il termine “Isekai”, presente anche nel titolo di questo videogioco. Si tratta infatti di particolari storie in cui il protagonista è trasportato in un universo parallelo, solitamente fantasy o ispirato ai videogiochi. Spesso il mondo è già noto all'eroe, come ad esempio nel recente Omniscent Reader's Viewpoint, altre invece offrono sfide virtuali come succede in Sword Art Online.
Isekai Villain parte da queste premesse, mettendoci nei panni del giovane Yu Nishimura. Il ragazzo è così tanto appassionato di una novel da non accorgersi di un tombino, in cui cade goffamente. Al suo risveglio non si trova più nel suo mondo, ma piuttosto all'interno della storia. Sfortunatamente per lui, Yu non è però il protagonista, bensì un povero minion di nome Gray, destinato a soccombere di lì a breve. Yu non accetta il suo nefasto destino e decide d'impegnarsi per ribaltare la situazione, trasformando la sua semplice comparsata in un viaggio ben più lungo e complesso.
Lungo il percorso, seguendo le missioni fornite dalla malvagia Madre, troverà una serie di compagni di viaggio pronti ad aiutarlo nella sua missione di sopravvivenza. La narrazione è leggera e permeata di uno humor piacevole, incentrato sulle conoscenze innate del protagonista e sulla sua volontà di non cedere al destino. Non ci saranno clamorosi colpi di scena, ma Isekai Villain è sicuramente un'avventura che si lascia giocare e apprezzare da chiunque.

Il gameplay di Isekai Villain
Parlando di meccaniche, Exe Create non si discosta eccessivamente dalle basi a cui siamo abituate, fatte di battaglie casuali a turni, aree più o meno vaste da esplorare e personaggi che potranno essere potenziati ed equipaggiati con strumenti sempre più versatili. Ciò che riesce a dare brio e rendere Isekai Villain diverso dal solito e particolarmente piacevole è il sistema definito Villain Rank, che sostituisce i classici livelli. La nostra abilità non verrà misurata infatti da un numero, bensì dalla nostra fama nel mondo dei malvagi.
Si tratta di un twist intrigante, che porterà a compiere azioni malvage con il solo scopo di accedere a nuovi potenziamenti e diventare davvero inarrestabili. Allo stesso modo, apprezziamo l'introduzione del Loptr's Lair, ossia un sistema di gestione e miglioramento della propria base operativa. Potremo aggiungere nuovi mercanti e lavoratori, aggiungendo funzioni man mano che l'avventura proseguirà. Non si tratta di nulla di inedito, ma la struttura funziona molto bene e riesce a tenere incollati allo schermo per le circa 40 ore necessarie a terminare la storia e le missioni secondarie.
Piacevole anche il comparto tecnico del gioco. Isekai Villain si affida come detto a una grafica in pixel art pulita e colorata, che non rivoluzionerà il genere ma funziona decisamente meglio che in altre occasioni. Allo stesso modo, la colonna sonora riesce ad accompagnare al meglio l'avventura di Gray e dei suoi malvagi compagni. Buone infine anche la mappatura dei comandi e la fluidità generale, mentre dispiace che come ormai da prassi non sia presente la localizzazione dei testi in italiano, scelta che potrebbe rendere la vita dura a chi non mastica l'inglese.
Il Platino di Isekai Villain
La caccia al Platino di Isekai Villain è molto lineare, come da trazione di Kemco. Per sbloccare la tanto desiderata coppa blu sarà sufficiente terminare l'avventura raggiungendo il rango massimo di Villain e completando ogni missione. Una volta fatto, potrete aggiungere un nuovo Platino in bacheca, reso peraltro più semplice dalla possibilità di attivare una serie di bonus e una modalità automatica di battaglia che non influiranno sull'ottenimento delle coppe.
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