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Tears Revolude – Recensione Speedrun

Ci siamo tuffati nel nuovo JRPG di Kemco, Tears Revolude, per realizzarne una recensione Speedrun. Quello che su console è una novità rappresenta però una vecchia conoscenza dei giocatori mobile, dato che l'opera ha già qualche anno sulle spalle. Questo porting ci avrà permesso di affrontare un'avventura degna di questo nome?



La morte e le tasse



Un celebre detto dice che le uniche cose inevitabili della vita sono la morte e le tasse. A questo ci sentiamo di aggiungere i giochi di ruolo di Kemco, che a cadenza periodica arricchiscono lo Store con esperienze più o meno riuscite. L'ultima in ordine di tempo che abbiamo analizzato è stata Fortuna Magus, ma probabilmente al momento della pubblicazione di questa recensione altri titoli saranno già in cantiere.



La formula subisce modifiche in base alla storia ma rimane legata ai concetti degli RPG del passato: combattimenti 2D a turni, una storia fantasy condita da mostri di vario tipo e una grafica volutamente retrò. Tears Revolude si inserisce in questo panorama con un piccolo twist: quando ci lanceremo nell'esplorazione dei dungeon, lo faremo con una visuale isometrica. Non che questo stravolga la gestione dell'avventura o faccia strabuzzare gli occhi agli appassionati del genere, anzi. Come vedremo, in alcuni frangenti questa scelta penalizza l'opera.



La storia di Tears Revolude ruota attorno al giovane e anonimo Sion e alla procace ma altrettanto insipida Michelle. Si tratta di una coppia di cacciatori di tesori sulle tracce delle opere dell'artista Owiel. Nel loro primo dungeon, che fungerà anche da tutorial, incontreranno Liara, una giovane che ha perso la memoria. Inutile dire che il trio rimarrà invischiato in una serie di eventi, che si dipanano però rapidamente e in maniera confusa. Difficilmente, dopo aver completato il gioco, ricorderete qualcuno dei volti con cui avete diviso il campo di battaglia. L'impresa è completabile peraltro in circa sei ore, una durata particolarmente risicata per un JRPG che non ha permesso al team di sviluppare trama e personaggi a dovere.



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Il gameplay di Tears Revolude



Se vi state chiedendo come si comporta il gioco di ruolo di Kemco controller alla mano, sappiate che la risposta non è delle più entusiaste. Il sistema con visuale isometrica, arricchito da un riquadro in stile “picture-in-picture” che ci mostra il mondo dagli occhi del protagonista, è poco fluido e confusionario. La mini mappa aiuterà a orientarsi, oltre a indicare nemici, tesori e punti d'interesse. In questo modo sarà praticamente impossibile mancare delle interazioni. La visuale in prima persona viene invece sfruttata pochissimo, tanto che sarà più un fastidio che un'aggiunta.



Spostandosi invece al combattimento, si tratta della classica forma dei JRPG a turni, con i personaggi dotati di HP ed MP, di abilità che consumeranno questi ultimi e mosse speciali che useranno SP e che potremo combinare con altri membri del party. Il sistema è classico ma funziona, inframezzato da dialoghi con illustrazioni statiche dei personaggi che cambieranno in base alle emozioni. Lo stile è tutto sommato piacevole, sebbene ancora una volta non ci sia nessun guizzo che renda Tears Revolude un'opera da ricordare.



Lo stesso discorso è applicabile alla colonna sonora, mentre le ambientazioni meritano un discorso a parte. Le aree in cui ci muoveremo sono piatte e anonime, senza contare che non ci sarà una world map su cui spostarsi ma solo un elenco di location da visitare. Tutto è quindi molto limitato, quasi si fosse voluto limitarsi al compitino e proporre un'esperienza quanto più lineare e diretta possibile. Certo, si tratta di un buon entry level, ma per chi vuole avvicinarsi al mondo dei JRPG sono presenti sul mercato alternative decisamente più valide. Inoltre non va sottovalutata l'assenza di localizzazione in italiano, che potrebbe comunque rappresentare un ostacolo per alcuni giocatori.



Il Platino di Tears Revolude



La lista dei trofei di Tears Revolude è sorprendentemente ricca e conta la bellezza di 46 coppe da sbloccare, compresa una di scintillante Platino. Oltre a una serie di trofei legati alla storia, nell'elenco trovano spazio anche trofei cumulativi e legati al raggiungimento di livelli e potenziamenti specifici. Per poter ottenere l'ambita coppa blu sarà in ogni caso necessario completare il gioco al 100%, dunque tutto il resto verrà praticamente di conseguenza.




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