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Cryptid – Recensione

Unitevi al gruppo di criptozoologi più rinomato al mondo e provate a dimostrare le vostre abilità, trovando prima degli altri prove dell'esistenza di un'elusiva creatura: solo il primo a rivendicare questa scoperta, infatti, verrà ricoperto di gloria, mentre i nomi dei rivali saranno presto dimenticati. Questa è l'interessante premessa di Cryptid, gioco da tavolo di Studio Supernova e Osprey Games di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il titolo, fresco di ristampa, è infatti pronto a farci vivere l'emozione di una caccia agli indizi, tentando di scoprire quelli in possesso degli avversari senza svelare troppo dei nostri.



Incontri ravvicinati del terzo tipo



Dacché esiste il mondo, esistono le cosiddette leggende metropolitane. Certo, il termine è stato coniato in tempi recenti, ma rende al meglio l'idea di una storia insolita e inverosimile che a un certo punto diventa così largamente diffusa e nota da essere quasi credibile. Esempi ce ne sono a bizzeffe, come ad esempio il mitico Bigfoot (o Sasquatch, se preferite), lo Yeti, il pericoloso Chupacabra e chi più ne ha più ne metta. Si tratta di criptidi, termine derivante dal greco che indica creature la cui esistenza è sostenuta dal folclore e da avvistamenti, ma per le quali non ci sono prove scientifiche concrete. Ed è esattamente ciò per cui vi batterete all'interno di Cryptid, un gioco da tavolo in cui dovrete in qualche modo provare l'esistenza di queste creature.



Prima di lanciarci nella nostra recensione, però, vogliamo specificare che il titolo di Osprey Games, se non sulla copertina, non mostra mai alcun tipo di creatura, lasciando piuttosto tutto all'immaginario dei giocatori. Nel corso della sfida andremo infatti genericamente alla ricerca della “creatura”, un misterioso criptide che si nasconde all'interno di una vasta area del Nord America. Ecco perché sollevando il coperchio della scatola ci si troverà di fronte a una serie di componenti astratte, che non forzano la mente del giocatore inculcandovi concetti. Abbiamo infatti 6 plance Mappa numerate, accompagnate da 4 pedine Menhir di forma ottagonale e 4 pedine Capanna abbandonata triangolari, oltre a una per l'esplorazione. Per i giocatori, che potranno essere da 3 a 5, ci saranno set di segnalini dedicati divisi in cubi e dischi, oltre a schede indizio personali. Infine sono presenti 54 carte, che serviranno per determinare la struttura della mappa e gli indizi da leggere.



Queste componenti sono ideali per lanciarsi in un gioco dalle meccaniche semplici, che celano però la necessità di mettere in moto la propria mente e raccogliere quante più informazioni possibile, tentando sia di carpire i segreti nascosti dai nostri avversari, sia di depistarli fornendo loro informazioni appositamente vaghe. Il tutto però con un concetto di fondo chiaro: tra criptozoologi vige una competizione onesta, dunque tutto ciò che diremo dovrà corrispondere al vero. Questo diventa necessario per garantire un corretto flusso di gioco e far sì che sia possibile trovare l'habitat (ossia la casella) in cui si nasconde il criptide: chi lo identificherà per primo otterrà la vittoria.



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Come si gioca a Cryptid



Affrontare una partita a Cryptid è, come detto, molto semplice a livello di preparazione e di concetti, sebbene per trionfare sia necessaria una certa arguzia. Per prima cosa bisognerà preparare la mappa, utilizzando le informazioni su una delle carte nella scatola o affidandosi al sito ufficiale. In entrambi i casi, ci verrà fornita una disposizione iniziale della mappa, disponendo le plance in un preciso ordine e piazzando su di esse i segnalini Capanna e Menhir. Sarà possibile cimentarsi nella modalità normale, usando solo tre segnalini per tipo, oppure in quella avanzata che li sfrutta tutti e quattro.



Fatto questo, ogni giocatore riceverà un inizio sulla posizione del criptide, informazione che dovrà tentare di tenere nascosta il più a lungo possibile. Questi possono segnalare ad esempio una tipologia di terreno tra i sei disponibili (acqua, montagna, foresta, palude e deserto) in cui sarà presente la creatura. A volte invece verrà dato un range di distanza da un dato elemento, come ad esempio un segnalino sulla mappa, o persino se il nostro criptide sarà in prossimità di zone con animali, indicati da esagoni con bordi colorati. Nella modalità avanzata, gli indizi che riceveremo potranno anche essere negativi, aumentando i ragionamenti da fare. Ricevute le informazioni, a cominciare dal primo giocatore bisognerà comunicare a tutti una zona in cui non sarà presente il criptide e, completato il giro, una seconda, fornendo dunque due suggerimenti per partecipante.



Per completare quest'azione e, più in generale, per fornire informazioni durante la partita bisognerà utilizzare i propri segnalini. I cubi indicano un'area in cui per certo non si potrà trovare la creatura. Su ogni esagono della mappa sarà possibile collocarne solo uno, dato che quella casella verrà poi esclusa dalla caccia. I dischi invece servono a indicare un esagono dove invece la creatura potrebbe trovarsi: in questo caso sarà possibile avere dischi di più colori (e dunque di più giocatori) su una stessa casella. Più ce ne saranno, infatti, più probabile sarà che il criptide si nasconda lì.



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Inizia la caccia



Dopo aver collocato le informazioni iniziali, i giocatori potranno iniziare la partita, eseguendo turni in cui potranno scegliere una di due azioni, ossia Interrogare o Esplorare. Nel primo caso, potremo scegliere un qualsiasi esagono e chiedere a un altro giocatore se la creatura potrebbe nascondersi lì. Chi verrà interrogato dovrà rispondere onestamente e piazzare un cubo oppure un disco, basandosi sugli indizi in suo possesso, per determinare se l'esagono sia o non sia un habitat adatto. Se così facendo verrà piazzato un cubo, anche il giocatore di turno dovrà a sua volta piazzarne uno come penalità.



Se invece sceglieremo l'azione Esplorare, ci dedicheremo attivamente alla caccia al criptide. Dovremo scegliere una casella esagonale che rispetti le indicazioni degli indizi in nostro possesso e piazzarvi un disco, dopodiché tutti gli altri giocatori dovranno piazzare a loro volta un disco oppure un cubo, basandosi sulle loro informazioni. Se tutti collocheranno un disco, chi ha iniziato l'esplorazione avrà trovato la tana del criptide e vinto la partita. Se invece verrà posto anche un solo cubo, allora la casella sarà errata e l'esplorazione terminerà immediatamente. Come per l'Interrogazione, anche in questo caso il giocatore di turno dovrà mettere un suo cubo su un esagono come penalità, poi la mano passerà al giocatore successivo.



Man mano che la sfida prosegue, le caselle disponibili saranno sempre più limitate, restringendo l'area di ricerca e rendendo ogni indizio un potenziale pericolo per il nostro successo. Ecco perché sarà importante riuscire a mantenere l'onestà ma nel contempo depistare i ricercatori rivali, interrogandoli magari su caselle che sappiamo essere vuote oppure piazzando strategicamente i propri cubi in aree dove sia già diventato ovvio che il criptide non possa aver fatto la sua tana. Per questo motivo, come anticipato, intelligenza e arguzia saranno armi indispensabili per trionfare.



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Cryptid: tutti criptozoologi in pochi minuti



Dopo aver affrontato alcune partite a Cryptid, è chiaro che il titolo di Studio Supernova e Osprey Games punta decisamente forte su meccaniche semplici da apprendere, lasciando ai giocatori la creazione di una difficoltà “artificiale” data da come verranno fornite le informazioni. Rivelare dettagli apparentemente innocui per noi potrebbe essere infatti il fattore scatenante per altri, in grado di unire i proverbiali puntini e tracciare in pochi secondi il luogo in cui trovare il criptide. Ecco perché si tratta anche di uno di quei giochi da tavolo che migliorano col tempo, dato che una volta entrati al meglio nelle dinamiche riusciremo a trovare tante strade per depistare i ricercatori rivali.



La presenza di sei plance e di vari segnalini da disporre rende il gioco potenzialmente infinito, senza contare che oltre alle già numerose carte anche il sito sarà una fonte ricchissima di mappe in cui lanciarsi nell'esplorazione. Intelligente anche l'inserimento di una modalità Avanzata, che consente ai giocatori più esperti di cimentarsi in una sfida più complessa una volta che avranno padroneggiato quella base. Questo aumenta ulteriormente la longevità di un titolo che rimarrà a lungo sui vostri tavoli, soprattutto se amate i giochi di deduzione in cui però, piuttosto che mentire, sarà necessario sviare gli avversari con strategia.



La nuova versione del gioco riprende anche le componenti semplici ma di grande qualità già apprezzate dai giocatori: le plance sono resistenti e ben illustrate, mentre i segnalini in legno restituiscono una sensazione piacevole al tatto, oltre ad avere colori sgargianti che li rendono facili da vedere una volta piazzati. Le carte sono di buona grammatura, mentre suggeriamo di fare attenzione ai fogli contenenti gli indizi che con il tempo potrebbero usurarsi. Da segnalare infine la presenza sul sito ufficiale di una variante per 2 giocatori (che a nostro avviso poteva essere inclusa in questa ristampa), perfetta per le coppie che vogliono cimentarsi nella caccia al criptide. Rispetto alle partite con 3 o 4 persone, situazione in cui il gioco dà il suo meglio, qualcosa dell'esperienza si perde, complice la necessità di gestire due set di segnalini e di conseguenza due indizi ciascuno, ma l'esperienza è comunque coinvolgente.




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