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Denshattack! – Recensione

Salite a bordo di un treno antigravitazionale e preparatevi a sconfiggere rivali a suon di trick in Denshattack!, di cui vi parliamo nella nostra recensione. Sviluppato da Undercoders e pubblicato su console da Fireshine Games, questo curioso titolo mischia corse e azione portando il tutto su rotaie, sfruttando dunque un mezzo di locomozione decisamente poco convenzionale. Scoprite con noi se questo affascinante progetto è riuscito a raggiungere la sua destinazione o se invece è deragliato a metà strada.



Ci mancavano le corporazioni malvagie



Quando ci si avvicina a un gioco di corse, difficilmente ci si aspetta una trama in grado di tenere incollati alla sedia, dato che tendenzialmente l'interesse dei giocatori sarà quello di correre il più veloce possibile sui vari tracciati e ottenere la vittoria. Le classiche eccezioni che confermano la regola sono comunque sempre ben presenti, come dimostra il recente Screamer, in cui la narrazione riveste un ruolo importante tanto quanto le gare affrontate. Denshattack ha molto da spartire con il racing game di Milestone e con altre opere simili, seppur con le dovute proporzioni. In primis sul focus, che non è sulle automobili ma piuttosto sui treni.



Nell'immaginario collettivo, a differenza di altri mezzi più manovrabili, i treni sono definibili lineari, vincolati allo spostamento su rotaie e ancorati al terreno. Denshattack stravolge questo concetto, mettendoci nei panni di Eri, una giovane addetta alle consegne alla guida di un treno antigravitazionale. La nostra eroina si muove in un futuro distopico dove le città sono state chiuse sotto cupole di vetro per essere protette e alcuni reietti sopravvivono all'esterno, in un mondo decadente collegato perlappunto da tratti ferroviari. Dopo aver eseguito una rapida consegna, però, il destinatario Fernando, colpito dalla nostra abilità di guida, ci suggerisce di sfidare i migliori Denshattacker del mondo, ossia esperti di trick con i treni.



Inizia così una strana avventura, in cui i giocatori saranno chiamati a sfruttare la cabina per eseguire vari trick nel cuore delle più importanti città del Giappone. Proprio come se fossimo su una tavola da skate, dovremo destreggiarci tra ollie, kickflip e grind, andando in missione contro la sinistra Miraido Corporation, una corporazione malvagia a cui manco a dirlo afferiscono i campioni di questa disciplina. Sebbene tutto possa sembrare strano, vi sorprenderete della rapidità con cui riuscirete a calarvi in un'ambientazione coloratissima, costellata di neon, robot giganti e qualsiasi altro cliché nipponico vi venga in mente.



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Il gameplay di Denshattack!



Dopo aver letto il nostro incipit, vi starete sicuramente chiedendo come i ragazzi di Undercoders abbiano potuto rendere un mezzo di locomozione così tanto refrattario a mosse acrobatiche un concentrato di trick volante. La risposta è molto semplice: i treni di Denshattack mantengono il classico spostamento su rotaie, a cui si aggiunge però la capacità di saltare grazie all'antigravità e sfruttare rampe per rimanere in aria, affidandosi poi ai propulsori per completare i trick, oltre che a righiere per i grind. Di base, ci troveremo a correre su percorsi chiusi, lineari da seguire dall'inizio alla fine o all'interno dei quali saranno presenti varie diramazioni che potremo prendere saltando e spostandoci a mezz'aria. Queste sono costellate di punti di salto e zone in cui librarci in volo ed eseguire varie mosse, concatenandole tra loro per incrementare il punteggio.



La gestione del treno è affidata ai tasti frontali e a quelli dorsali, con la possibilità, come detto, di saltare ma anche di frenare per evitare ostacoli passeggeri, come ad esempio frane o crolli di palazzi, e derapare nelle curve per evitare il deragliamento. I trick sono invece eseguibili sfruttando specifici movimenti della levetta destra, che ci verranno spiegati in un esaustivo tutorial nelle parti iniziali della campagna. Questa è l'unica modalità di gioco e si divide in una serie di missioni da affrontare in cui per la maggior parte del tempo la richiesta sarà quella di sopravvivere accumulando più punti possibile. Denshattack però nasconde tanti segreti, tutti da scoprire, oltre a una serie di intensi scontri con boss molto particolari, come robot giganti, enormi vermi meccanici e così via. Ulteriori stranezze da aggiungersi a quelle di un gioco che non si prende mai sul serio e proprio per questo funziona egregiamente.



Con il passare del tempo, infatti, acquisirete esperienza nell'eseguire le giuste mosse e tutto diventerà ancora più fluido e divertente. Denshattack è un titolo che non tocca mai vette di difficoltà particolarmente elevate e si lascia giocare da chiunque, a partire dal fanatico dei trick che punta alla perfezione per arrivare a chi invece si lancerà in un mix quasi casuale di mosse per scalare le classifiche. Il gioco, anche per questo, non propone un selettore della difficoltà, ma lascia al giocatore stesso la libertà di scegliere se diventare un maestro o un semplice guidatore della domenica. Chiaramente ci saranno dei picchi che richiederanno una discreta concentrazione e capacità deduttive per soddisfare alcune richieste, ma nulla di insormontabile. Questo, a patto di non voler puntare a guadagnare tutte le medaglie d'oro, impresa quest'ultima decisamente più ostica dell'ordinario completamento dei livelli.



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Kickflip my heart



Per rispettare appieno la sua natura di gioco fuori dagli schemi, Denshattack non trascura nemmeno il comparto tecnico, proponendo un'ambientazione decisamente particolare. Il Giappone ideato dai ragazzi di Undercoders è colorato e pieno di elementi pensati per colpire l'occhio, con spazi aperti che si alternano alla caoticità delle città. Non si tratta ovviamente di una grafica pensata per raggiungere il fotorealismo, ma piuttosto di un elemento studiato per dare il giusto tono alle nostre corse a bordo del treno. Parlando di quest'ultimo, fa piacere sapere che potremo personalizzarlo a piacimento, rendendolo davvero nostro e cambiandone stile, adesivi e persino forma. A inframezzare le nostre corse avremo anche dialoghi in stile gioco di ruolo e piccoli filmati con disegni realizzati a mano, che chi ama lo stile manga/anime non potrà non apprezzare.



Ottima anche la colonna sonora, composta da tracce pensate per assecondare al meglio i nostri trick e sottolineare con la giusta tensione le battaglie contro i boss, mantenendo però viva l'ambientazione e proponendo musiche spesso in stile J-pop. Denshattack vanta anche un doppiaggio in lingua inglese, la stessa che troveremo nei vari menu. Un piccolo sforzo per tradurre almeno le informazioni a schermo poteva essere sicuramente fatto, ma tutto risulta comunque chiaro e semplice da metabolizzare anche grazie alle informazioni fornite all'interno del tutorial iniziale. Allo stesso modo, la storia non è così intricata da diventare ingestibile anche per chi mastica poco la lingua.



Ottima anche la fluidità generale dell'opera, elemento su cui, data la sua natura frenetica e spesso caotica, non si poteva sicuramente transigere. Ad eccezione di qualche raro momento di defaillance, Denshattack rimane sempre preciso nella gestione del nostro treno a schermo e permette di eseguire trick senza perdersi nell'ambientazione o trovarsi bloccati. In più siamo certi che, essendo la nostra una recensione in anteprima, l'immancabile patch al day one possa risolvere anche quelle piccole claudicanze da noi riscontrate. Parlando infine della rigiocabilità, la campagna di Denshattack sarà decisamente lunga, dunque preparatevi a eseguire trick per parecchie ore. Inoltre, ogni livello include sfide extra, collezionabili e la possibilità di ottenere medaglie dal bronzo all'oro, queste ultime riservate solo ai veri maestri. Se siete dei completisti, preparatevi a passare parecchie ore in questo coloratissimo mondo.



Il Platino di Denshattack!



Al momento della pubblicazione della nostra recensione, la lista trofei di Denshattack non è ancora disponibile. Basandosi però sulle informazioni presenti online, è possibile ipotizzare che le coppe richiederanno ai giocatori di completare tutti i capitoli, ottenere le medaglie d'oro nelle varie sfide e raccogliere collezionabili quali spray e sticker. Non mancheranno probabilmente nemmeno richieste legate alle combinazioni di trick e al moltiplicatore raggiunto, sebbene non possiamo ancora essere sicuri di nulla, soprattutto dell'eventuale presenza alla fine della corsa di uno scintillante trofeo di Platino. Per tutti gli aggiornamenti, potete consultare il nostro ricchissimo forum.




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