Winx Club: The Magic Is Back – Recensione
Winx Club: The Magic is Back è il reboot in CGI della fortunata serie animata italiana, che grazie a Iron Frog diventa protagonista anche di un avvincente videogioco di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il titolo cattura l'essenza del mondo Winx, offrendo un'esperienza incantevole che unisce lotte magiche a una serie di enigmi. Se non vedete l'ora di vestire i panni delle sei fate del Winx Club, allora questo è il gioco che fa per voi!
La tua mano nella mia
Se c'è una serie animata che più di tutte rappresenta un riferimento per quelle che nel 2004 erano bambine, questa è sicuramente Winx Club. Creata da Iginio Straffi e prodotta da Rainbow in co-produzione con Rai Fiction (salvo poi passare sotto l'ala dell'esperta Nickelodeon), la saga segue la storia di una giovane fata di nome Bloom, leader del Winx Club. Il gruppo è composto, come anticipato nella nostra premessa, da altre sei giovani: Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha. Il sestetto studia presso il miglior college per aspiranti fate, Alfea, situato nel magico mondo di Magix, all'interno della Dimensione Magica.
L'intera saga ruota attorno agli scontri che il Winx Club affronterà contro una serie di losche figure, tra cui le malvagie Trix, studentesse della scuola, e Vexius, un mago che, per ragioni che si riveleranno con l'avanzare della storia, tenterà di rubare il potere della sedicenne Bloom, denominata fiamma del drago. Come detto, The Magic is Back nasce come reboot in CGI della serie, pur proponendo concetti e personaggi già noti ai fan. Il videogioco realizzato da Iron Frog si propone di portare questa esperienza su PlayStation, facendo sì che le amanti delle Winx possano vestire i panni delle sei eroine e affrontare magiche avventure.
L'idea alla base del titolo è ovviamente quella di offrire meccaniche semplici, perfette per coinvolgere un pubblico di giovanissimi giocatori. Proprio per questo, fa piacere sapere che il gioco vanta testi localizzati in italiano, perfetti per comprendere al meglio la storia che ci verrà raccontata e le principali istruzioni. L'avventura potrà inoltre essere affrontata sia da soli, con un personaggio sotto il nostro controllo e l'altro gestito dall'IA, sia in compagnia di un amico. Questa seconda opzione è ovviamente uno dei plus del gioco, dato che in questo modo sarà possibile condividere le emozioni di Winx Club: The Magic Is Back e sentirsi davvero parte del Club.

Il gameplay di Winx Club: The Magic Is Back
Come abbiamo anticipato, Winx Club: The Magic Is Back è un titolo pensato per essere accessibile anche da giocatori giovanissimi. Questo ha “obbligato” il team di Iron Frog a proporre uno schema di comandi semplice e intuitivo, oltre ad enigmi che non risultassero mai troppo complessi da superare. Il risultato è un gioco di azione ed esplorazione in terza persona, in cui potremo portare il nostro gruppo di fate in giro per il mondo per affrontare una serie di sfide.
Il punto focale dell'avventura è ovviamente quello di vivere a 360 gradi l'esperienza delle Winx. Ecco perché ci troveremo a frequentare il Collegio di Alfea e ad attraversare luoghi familiari ai fan, tra cui la Foresta Incantata, le Scogliere Costiere e le Rovine del Deserto di Fonte Rossa. Ogni area è ben caratterizzata e ha una serie di elementi peculiari che ci faranno immediatamente capire dove ci troveremo. Allo stesso modo i puzzle ambientali proposti saranno calati nella realtà in cui ci muoveremo, sebbene lo schema sia sempre simile a sé stesso. Aspettatevi fasci di luce da ridirezionare, interazioni che richiederanno la Winx corretta e così via.
I combattimenti sono altrettanto semplici: verremo attaccati da ondate più o meno grandi di mostri, da colpire con la nostra magia. Avremo una barra di potere che andrà scalando, da ricaricare in stile Dragon Ball (con le dovute proporzioni) mediante pressione del tasto dedicato, rimanendo vulnerabili. Il picco di intensità si avrà contro i boss, più ostici ma mai insormontabili. La varietà generale dei nemici, però, lascia purtroppo a desiderare, con poche varianti anche cambiando area di gioco. Sotto questo punto di vista, era sicuramente possibile fare di più per rendere l'avventura delle nostre fate memorabile. Intrigante invece la componente esplorativa, dato che ogni area nasconderà piccoli segreti da trovare e spingerà i giocatori a controllare in ogni angolo.

Magia in computer grafica
A livello di gameplay, quindi, Winx Club: The Magic is Back vive di alti e bassi, una situazione che ritroviamo anche analizzando il comparto tecnico. Siamo ben consapevoli che il titolo è indirizzato a un pubblico le cui pretese spesso non sono paragonabili a quelle di un adulto a caccia della grafica da urlo o del sonoro stupefacente, ma qualcosa di più per sfruttare la potenza di PlayStation 5 poteva essere fatto. I modelli poligonali delle Winx sono piacevoli e rispecchiano quelli visti nella serie televisiva, ma in generale tutto sembra risalire alla precedente generazione di console. Le ambientazioni e gli effetti speciali, in particolare, daranno davvero poca soddisfazione. Certo, il focus dei bambini sarà giocare con la propria fata preferita, ma, come detto, un pizzico d'impegno aggiuntivo era forse doveroso.
Discorso simile può essere fatto per il comparto audio. In generale le tracce che accompagnano la nostra avventura risultano calzanti, sebbene tutto sommato dimenticabili. Quello che spiace è l'assenza di un doppiaggio per i dialoghi, soprattutto considerata la paternità nostrana della serie originale. Le Winx emetteranno suoni come “Mh hm” e “Yay!” per sottolineare certi momenti, ma si tratta davvero di un piccolo contentino per chi sperava magari di rivivere su console tutte le emozioni della sua serie preferita.
Parlando infine del comparto tecnico, il gioco è relativamente fluido, sebbene dobbiamo necessariamente sottolineare una certa legnosità e lentezza nei movimenti dei personaggi. Considerata la difficoltà molto bassa del gioco, non è un problema insormontabile né qualcosa che possa davvero turbare i giocatori, ma sicuramente i più esperti noteranno questo difetto. Discreta la longevità generale, anche tenuto conto del prezzo a cui l'opera viene proposta. Muovendosi rapidamente e risolvendo ogni enigma senza bloccarsi, saranno sufficienti circa tre ore per arrivare ai titoli di coda, leggermente allungabili se cercherete ogni segreto all'interno del titolo.
Il Platino di Winx Club: The Magic is Back
Proprio come l'avventura che ci troveremo ad affrontare, anche la lista trofei di Winx Club: The Magic is Back è molto lineare. Tutto quello che viene richiesto ai giocatori è di terminare la storia e nel frattempo trovare tutti i collezionabili, rappresentati da vari elementi: adesivi, piante, statue e così via. Nulla sarà mai davvero nascosto, dunque basterà un minimo di esplorazione per raccoglierli tutti e sbloccare rapidamente un nuovo, fatato Platino.
L'articolo Winx Club: The Magic Is Back – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.
