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Mori Carta – Recensione Speedrun

Con Mori Carta, di cui vi parliamo nella nostra recensione Speedrun, il team di Secret Item Games propone agli appassionati di deckbuilding un titolo decisamente particolare. A differenza della maggior parte dei titoli in commercio, infatti, non avremo una mano di carte con varie opzioni tra cui scegliere, ma solo una singola che ci obbligherà a scelte comunque cruciali per la vittoria.



Mors tua, vita mea



Sebbene possiate pensare che Mori Carta abbia una traduzione letterale, così non è. Il titolo di Secret Item Games peraltro non propone una trama stratificata ed elaborata simile a quella di The Rogue Prince of Persia, ma piuttosto un piccolo racconto in cui dovremo guidare uno di cinque archetipi in un'avventura fatta di sfide a creature fantasy più o meno riconducibili a quelle più note. Non ci sarà nessuna mappa da esplorare né tantomeno bivi tra cui scegliere, ma piuttosto un percorso lineare che lascia spazio per ragionare sull'elemento principale dell'avventura, ossia la costruzione del proprio mazzo.



Sebbene il tutorial che viene offerto ai giocatori sia ridotto all'osso, la maggior parte delle informazioni è chiara, come ad esempio quali saranno gli effetti delle carte e dei potenziamenti che potremo sbloccare man mano che avanzeremo nel nostro racconto. Tutto viene narrato mediante una serie di dialoghi a schermo che sono sfortunatamente solo in lingua inglese. Questo rappresenta di fatto il più grande ostacolo per godere appieno dell'esperienza di Mori Carta, sebbene sulle carte siano presenti soltanto icone e dunque sia comunque possibile creare un deck performante senza troppa fatica.



L'intero sistema, inoltre, non propone come anticipato grandi opzioni, dato che non avremo una mano con varie opzioni tra cui scegliere. Avremo un mazzo composto da varie carte, ma ne pescheremo soltanto una per volta. Dovremo decidere se posizionarla sul lato destro o sinistro dei nostri scarti, attivandone l'effetto corrispondente. Questo twist rende Mori Carta un gioco diverso da quelli a cui gli amanti di deckbuilding sono abituati, senza contare che non si tratterà dell'unico elemento che obbliga a studiare strategie diverse dall'ordinario.



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Il gameplay di Mori Carta



Come abbiamo anticipato, in Mori Carta dovremo seguire un preciso percorso, senza possibilità di prendere alcun bivio. Seguiremo una strada costellata di scontri, in cui dovremo tentare di perdere meno salute possibile in vista delle battaglie più avanzate. Questo perché nel corso dell'avventura non ci cureremo, se non con alcune carte specifiche molto rare da ottenere o come premio per aver sconfitto il boss dell'area. In ogni zona in cui ci addentreremo, affronteremo infatti alcuni scontri semplici e uno più complesso, tutti utilizzando lo stesso mazzo che costruiremo con il passare dei minuti. La particolarità di Mori Carta è che all'inizio dello scontro le carte del mostro si mischieranno con le nostre e saremo noi a scegliere come gestirle una volta estratte.



Durante ogni battaglia gireremo una carta per volta, scegliendo se collocarla sul lato destro o sinistro. Alcune carte saranno più o meno vantaggiose e serviranno per infliggere danni al nostro avversario. Spesso però gli effetti migliori ci obbligheranno a spendere energia, che dovremo accumulare scartando magari alcune potenti carte in nostro possesso, scegliendo il lato conservativo. Sono poi presenti scudi per difendersi e potenti effetti speciali su varie carte evolute. Queste saranno ottenibili con dei draft o con scambi a cui avremo accesso al termine degli scontri e in cui solitamente potremo scegliere una tra varie carte, sulla base della nostra tattica. Come detto, dal mazzo estrarremo anche carte mostro, che tenderanno a infliggerci danni a meno di perdere energia o vari bonus.



La struttura di Mori Carta è quindi semplice e immediata, ma nel contempo avvincente, considerato anche che man mano che progrediremo, i personaggi aumenteranno di livello sbloccando nuove carte. La rigiocabilità è buona grazie anche alla presenza di più classi con abilità specifiche che modificheranno la nostra tattica. Non si tratta di un deckbuilding roguelite clamorosamente innovativo, ma sicuramente di un'opera che tenta di portare una ventata di freschezza nel genere. Piacevole anche la componente artistica, con carte dallo stile fantasy ricercato ma comunque sempre chiare da interpretare e una colonna sonora in grado di accompagnarci nelle sfide senza tediare.



Il Platino di Mori Carta



La lista trofei di Mori Carta comprende la bellezza di 29 coppe. Per ottenerle tutte sarà però necessario dare fondo alle proprie abilità di costruzione del mazzo, dato che saranno presenti sia richieste legate all'ottenimento di specifiche carte, sia alcune che ci chiederanno di completare delle richieste in gioco. Dovremo per esempio accumulare una certa quantità di energia, guadagnare salute o infliggere pesanti danni all'avversario. Niente di esageratamente complesso, ma bisognerà avere la giusta combinazione di carte e un pizzico di fortuna.




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ieri alle 11:10

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