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Is Today Another Day? – Recensione Speedrun

Is Today Another Day? è una di quelle produzioni indipendenti che cercano di costruire un'esperienza coinvolgente partendo da un'idea semplice ma ben definita. Sviluppato e pubblicato da Appwill Company, il titolo abbandona qualsiasi forma di azione per concentrarsi esclusivamente sull'esplorazione e sulla risoluzione di enigmi ambientali, immergendo il giocatore in un appartamento apparentemente ordinario, ma ricco di segreti da scoprire. L'atmosfera minimalista, dominata da una particolare estetica in bianco e nero, contribuisce a creare un senso di straniamento che accompagna l'intera avventura.



Un loop da spezzare



Fin dai primi istanti di gioco ci risvegliamo all'interno di un piccolo appartamento, immerso in un mondo completamente in bianco e nero. Ad accoglierci troviamo una lista di semplici attività quotidiane da portare a termine e, già osservando il titolo dell'opera, è facile intuire che il protagonista sia intrappolato in una sorta di ciclo che si ripete giorno dopo giorno. Completando le prime mansioni e sbloccando l'accesso a nuove stanze, iniziamo a imbatterci in lettere e messaggi lasciati da amici e familiari, sempre più preoccupati per il suo stato. È proprio attraverso questi dettagli che il quadro narrativo prende forma: il protagonista sta affrontando una profonda crisi depressiva e l'appartamento che esploriamo rappresenta una vera e propria prigione mentale.



La narrazione viene raccontata quasi esclusivamente attraverso l'esplorazione ambientale, mentre il gameplay è volutamente molto basilare. L'intera esperienza si fonda sull'esplorazione delle varie stanze e sull'interazione con gli oggetti presenti nell'appartamento per risolvere gli enigmi che scandiscono la progressione. Non sono previste meccaniche particolari: non è possibile correre, non esistono combattimenti, abilità o sistemi di gioco più elaborati. Tutto ruota attorno all'osservazione, alla logica e alla ricerca degli elementi necessari per avanzare.



Ed è proprio qui che il titolo mostra il suo principale limite. Se il messaggio narrativo riesce ad arrivare e affronta con discreta sensibilità il tema della depressione e della routine soffocante, gli enigmi risultano fin troppo semplici e poco memorabili. Sono pochi, si risolvono rapidamente e difficilmente lasciano qualcosa al giocatore una volta conclusa l'avventura. Ne deriva un'esperienza che convince più per ciò che vuole raccontare che per come riesce a coinvolgere a pad alla mano.



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Minimalismo come scelta stilistica



Il comparto tecnico di Is Today Another Day? è estremamente essenziale e coerente con la natura dell'opera. Il gioco è sviluppato in Unity e adotta una struttura visiva volutamente minimale, caratterizzata da una grafica in bianco e nero che riduce al minimo ogni elemento superfluo. Le ambientazioni sono composte da pochi poligoni e da un utilizzo quasi assente di texture, una scelta che rende l'impatto visivo estremamente spoglio ma perfettamente in linea con l'idea alla base del progetto.



Questa semplicità tecnica non va letta come una mancanza, quanto piuttosto come una precisa direzione artistica. Il minimalismo diventa parte integrante del messaggio e contribuisce a rafforzare la sensazione di isolamento e ripetitività che il gioco vuole trasmettere. Anche il comparto sonoro segue la stessa filosofia, con una colonna sonora rilassante e discreta che accompagna l'esplorazione senza mai risultare invasiva. Pur essendo un progetto estremamente contenuto sotto il profilo tecnico, riesce comunque a costruire un'atmosfera coerente con il tema trattato. Il gioco ha sia un menù che gli indizi a schermo in italiano, un elemento che gioca sicuramente a suo favore.



Nella prigione del Platino



Anche il trofeo di Platino rispecchia la filosofia dell'intera produzione. Per ottenerlo è sufficiente completare l'avventura, senza dover affrontare sfide aggiuntive, collezionabili particolarmente nascosti o requisiti complessi. Considerata la durata estremamente contenuta del gioco, è possibile sbloccare tutti i trofei, Platino compreso, in circa 15 minuti, rendendolo uno dei titoli più rapidi da completare per gli appassionati di caccia ai trofei.




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ieri alle 12:10