Murder on the Disorient Express – Recensione Speedrun
Ciclicamente arriva quel momento dell'anno in cui dobbiamo spolverare la nostra lente d'ingrandimento e lanciarci in una serie di indagini, come nel caso di Murder on the Disorient Express, di cui vi pariamo nella nostra recensione Speedrun. Il gioco, sviluppato dai ragazzi di Infinite Zone, promette di offrire un'esperienza investigativa che possa farci battere il cuore come fanno i migliori romanzi gialli in circolazione. Anche perché, di fatto, è proprio davanti a un racconto interattivo che ci troveremo.
C'è un assassino sul treno
Se dovessimo pensare ai gialli più sfruttati (per non dire abusati) di sempre, tra trasposizioni e rivisitazioni, Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie occuperebbe sicuramente un posto d'onore nella nostra ipotetica classifica. Come vi abbiamo già ampiamente raccontato nella nostra recente recensione del titolo di Microids dedicato a questo celebre romanzo, ci sono esperimenti più o meno riusciti, con alcuni che riescono a emergere grazie a idee brillanti o particolarmente innovative. In merito a questo secondo aspetto, Murder on the Disorient Express non si spinge in strani voli pindarici, rimanendo ben ancorato a terra. O, per meglio dire, alle pagine che compongono il testo virtuale che andremo a leggere.
Sì, perché il gioco di Infinite Zone è una storia a bivi interattiva, in cui ci troveremo sul famoso treno nei panni di un detective (ma non dell'inossidabile Hercule Poirot) per risolvere un intricato delitto. Il povero William James Magnus III, figura di spicco presente sul mezzo, è stato infatti brutalmente assassinato, ma per arrivare alla stazione successiva sarà necessario attendere qualche ora. Questo lasso di tempo si rivela perfetto per noi, unici tra i vagoni ad avere competenze in materia: potremo lanciarci in una rapida ma accurata indagine, cercando di risolvere il mistero prima di giungere a destinazione.
Fin da subito sarà facile notare la vicinanza dello stile del gioco a quello di Down Among the Dead Men, non a caso, altra opera sviluppata da questo appassionato team. Ci si torverà di fronte a un testo dalle pagine ingiallite, con una grafia facilmente leggibile, in cui stralci di testo sono accompagnati da una serie di immagini volte a illustrarci le aree del treno in cui ci sposteremo. Murder on the Disorient Express non ci mostra mai le facce dei personaggi, pur fornendone una descrizione utile a tratteggiarne l'aspetto e, come nei migliori romanzi, permetterci di crearne un'immagine nella nostra mente. In questo, l'opera svolge un ottimo lavoro, grazie anche a una scrittura davvero piacevole anche se sfortunatamente disponibile solo in inglese.

Il gameplay di Murder on the Disorient Express
In un gioco narrativo a bivi, gli elementi di forza devono necessariamente essere la storia e le scelte offerte al giocatore. Della prima abbiamo già tessuto le lodi, svelandovi che i ragazzi di Infinite Zone sono riusciti a creare una trama avvincente e assolutamente non scontata, in cui bisognerà studiare ogni azione e comportamento per trovare il colpevole. Similmente, la struttura a bivi assume qui una nuova e interessante forma: dovremo sempre navigare tra una serie di opzioni, ma non potremo farlo a cuor leggero. Come anticipato, la fine delle nostre indagini verrà sancita dall'arrivo del treno in stazione, dunque avremo solo una quantità limitata di tempo per studiare le prove e interrogare i sospettati.
Mediante le pagine del libro potremo muoverci nelle varie zone del treno, cercando interazioni o, nei casi più disperati, facendo scorrere 15 minuti in attesa che qualche strano evento si palesi davanti ai nostri occhi. Murder on the Disorient Express è un gioco che non vi permetterà mai di esplorare ogni opzione disponibile e, proprio per questo, vi spingerà a completare multiple run. Dovrete prendere appunti e tenere traccia di alcune informazioni, ricordarvi quali piste sono fruttuose e quali invece sono vicoli ciechi e sfruttare al meglio i riassunti e le informazioni comodamente accessibili nel gioco. Se sarete abbastanza bravi, potrete rispondere alle domande della polizia e accedere a uno della dozzina di finali presenti.
Questa struttura consente al gioco di rimanere leggero, con partite della durata di una manciata di minuti, ma nel contempo di offrire anche una discreta profondità narrativa. Una volta invischiati nel mistero dietro alla morte di William James Magnus III, verrete pervasi dal desiderio di assicurare il colpevole alla giustizia, sfruttando tutte le conoscenze ottenibili in più e più letture. Proprio come un buon giallo in spiaggia, inoltre, non riuscirete ad abbandonare con la testa il Disorient Express finché non avrete ottenuto le risposte. Insomma, si tratta sicuramente di un ottimo gioco narrativo, che gli appassionati del genere non dovrebbero farsi sfuggire. Il tutto, accompagnato da un comparto tecnico più che apprezzabile, con uno stile che ben si adatta al genere.
Il Platino di Murder on the Disorient Express
Se, leggendo la nostra recensione, vi siete spaventati pensando alle possibili implicazioni che i numerosi finali del gioco possano avere sulle coppe virtuali, potete tirare un sospiro di sollievo. Murder on the Disorient Express è un titolo dal Platino decisamente facile, tanto che scegliendo la giusta strada sarà possibile sbloccare ogni ricompensa con una sola run, della durata di una decina di minuti circa. Ci vorrà puntare alla coppa blu con le sue sole forze; dovrà ovviamente concentrarsi su ogni elemento e trovare le giuste strade da seguire, con la possibilità però di sbloccare i trofei in più run. I cacciatori più bramosi (o pigri) potranno invece affidarsi a guide online, come quella che stiamo preparando per voi, così da ottenere il Platino in men che non si dica.

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