Magic the Gathering: le migliori carte del set dedicato a Lo Hobbit
La settimana de Lo Hobbit è finalmente iniziata. A partire da ieri, 7 agosto, è infatti iniziato il prerelease del nuovo set di Magic: the Gathering, che arriverà ufficialmente in tutti i negozi a partire dal 14 del mese, giusto in tempo per eventuali tornei di Ferragosto. Per prepararci al meglio agli eventi sealed, draft e ovviamente a un eventuale prerelease, è fondamentale conoscere al meglio le carte e soprattutto quelle più potenti e versatili, che sarà fondamentale includere nei propri mazzi.
Quella che ha rubato maggiormente la scena è senza dubbio Gleaming Splendor, un incantesimo che ci premierà con un Tesoro ogniqualvolta un avversario pescherà la sua seconda carta del turno. Come se non bastasse, pagando tre mana sarà possibile scegliere due giocatori che pescheranno, fornendoci un vantaggio non da poco per sopraffare il nostro rivale. Se poi ci troveremo contro avversari che avranno la propensione a pescare da soli carte, non dovremo neanche sforzarci per guadagnare i preziosi Tesori e ottenere un boost di mana.
Altrettanto versatile Inside Information, che ci permetterà di esiliare carte in base al mana pagato dalla cima del mazzo dell'avversario e giocarle pagando i nostri punti vita. In un formato come Commander, può rivelarsi una staple decisamente importante, ma anche in draft e prerelease può essere una carta in grado di cambiare le sorti della sfida. Considerato che un mazzo solitamente include 40 carte, toglierne 5 o più al nostro rivale può rappresentare un duro colpo, soprattutto se saremo fortunati e gli esilieremo le migliori in suo possesso.
Se punterete su una precisa coppia di colori, anche Bard, King of Dale può rivelarsi un vero e proprio risolutore. Non solo vi consentirà di raddoppiare le carte pescate, ma anche le pedine che giocherete. Ovviamente sarà possibile abbinarlo alla già citata Gleaming Splendor (se sarete così fortunati da trovarle entrambe) per avere due tesori ed eventualmente due carte a ogni attivazione. Sarà inoltre possibile sfruttarla anche in combinazione con la potente The Queen of Dale, altra carta imperdibile che, se trovata nelle proprie bustine, deve essere obbligatoriamente inclusa in qualsiasi deck. La prima magia non creatura lanciata dagli avversari ci permetterà di plasmare la nostra mano ed eventualmente ottenere pedine soldato, per bloccare o persino attaccare.
Finora abbiamo parlato solo di rare e mitiche, ma Lo Hobbit include anche tante carte meno preziose ma decisamente solide. Elven Raft-Steerer è una di queste: ad ogni terra che giocheremo potremo tappare una creatura dell'avversario oppure stapparne una delle nostre. Inutile dire che in base al timing di gioco potremo essere più incisivi con gli attacchi o tenere il nostro miglior parante anche in difesa. Altrettanto interessante è Bothersome Noisemaker, che premierà le nostre magie non creatura donandoci un esercito di Goblin sempre più grande. Questo sfrutta la nuova meccanica di Army che abbandona gli Orchi in favore di queste piccole ma letali creature creando sinergie inedite.
Da non sottovalutare anche un equipaggiamento versatile come My Precious. Usando la sua avventura potremo infatti usare un effetto istantaneo simile a Sussurri della Notte, rinunciando a una creatura (magari una pedina) per pescare due carte. Successivamente potremo giocare l'anello per rendere una creatura imbloccabile, oltre a donarle hexproof. Certo, 2 punti vita da pagare per equipaggiarlo ci obbligheranno a maggiori ragionamenti, ma far sì che la nostra minaccia più grande vada sempre a segno potrebbe risolvere più di una partita.
Dagli anelli, passiamo ai draghi: Smaug the Magnificent è senza dubbio una creatura molto interessante. Flying e Haste sono due parole chiave molto potenti, soprattutto se abbinate a un 4/3 che infliggerà danni a un qualsiasi bersaglio sulla base dei Tesori in nostro possesso e ce ne donerà uno all'inizio del nostro mantenimento. Difficile non includerlo in qualsiasi mazzo andremo a costruire. Sempre parlando di potenza, Mirkwood Pathmaker è la classica carta che, sfruttata al momento giusto, può fare la differenza. Ogni terra in nostro possesso la renderà più grossa, pronta a prendersi cura del nostro avversario, soprattutto se sarà a corto di rimozioni.
Chiudiamo la nostra rassegna con un altro artefatto molto potente. Stiamo parlando di The Arkenstone, che ci permetterà di ottenere un doppio vantaggio. Il primo sarà quello di cercare nel nostro mazzo una creatura leggendaria a nostra scelta, abilità decisamente potente considerato il numero di carte con questa specifica presenti nel set. Inoltre, una volta giocato l'artefatto, otterremo un boost alle nostre creature e potremo pescare una carta aggiuntiva a fine turno. Inutile dire che, anche senza voler sfruttare la spell bianca (ma sarebbe davvero un crimine), è un artefatto imperdibile.

Gli archetipi possibili
Analizzate le carte, è giunto il momento di studiare gli archetipi che potremo creare, utili soprattutto nel formato prerelease. Ovviamente tutto si basa sulle carte che troveremo nelle nostre bustine, ma ci sono alcune linee guida che potranno aiutarci. Bianco e blu sono i colori degli umani, che potranno sfruttare l'abilità recruit per creare pedine e accrescere le loro fila. Rosso e bianco sono invece la coppia di colori pensata per i nani, che faranno ovviamente gruppo tra di loro aiutandosi a vicenda e potranno sfruttare la nuova abilità Storied. Per attivarla per tutta la partita dovremo avere tre carte leggendarie o artefatti assieme sul campo di battaglia, per guadagnare potenti bonus.
Di tutt'altro avviso sono i goblin, che punteranno su nero e rosso e sul ritorno della meccanica Ammass, per creare un esercito sempre più minaccioso. Man mano che la pedina s'ingrandirà, diventerà una minaccia sempre meno trascurabile, senza contare che ci saranno carte che ci permetteranno di darle abilità come Menace, per essere ancora più letali. L'altro lato del nero, mischiato con il verde, è quello dei Lupi, che chiederanno creature con almeno 4 di forza, faranno branco e potranno volendo anche entrare in sinergia con gli Orsi, ampiamente presenti nel set.
Infine, una meccanica apprezzatissima e molto diffusa come Landfall è associata ai colori blu e verde e a creature versatili come gli elfi. Inutile dire che questi mazzi faranno ampio uso delle terre per attivare potenti effetti, ma non disdegneranno di pescare carte aggiuntive per dominare il campo di battaglia. Inoltre, se saremo abbastanza temerari e lo troveremo tra le nostre carte, potremo aggiungere uno splash di nero e puntare sulla presenza di Thranduil, the Elvenking, che potrà anche sfruttare tutte le abilità attivate degli elfi presenti nel nostro cimitero.
Ora che Lo Hobbit non ha più segreti per voi, non vi resta che trovare l'evento più vicino oppure radunare un gruppo di amici per dare vita a incredibili sfide a colpi di magie, nani, maghi e goblin. Siete pronti a un viaggio inaspettato?

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