Si è chiusa giocAosta 2026: un successo con numeri da record
Per avere pronto il comunicato di chiusura di una manifestazione, lo si abbozza in anticipo impastando attese e desideri: e il desiderio prima dell'apertura era che giocAosta superasse tutti i suoi record numerici, ma mantenendo il clima di festa che da sempre è il suo carattere distintivo a livello nazionale. E questo è quello che è accaduto: in quattro giorni, l'evento ha registrato i numeri più alti di sempre, ma ha anzitutto confermato la propria capacità di coniugare una grande partecipazione a un forte senso di condivisione e scoperta, mettendosi ancora una volta al centro dell'estate valdostana.
Il conto delle presenze attive in quattro giorni supera di molto quota 40.000: a rendere possibile la stima son anzitutto i 10.730 prestiti registrati dal sistema informatizzato della ludoteca, frequentatissima fin dalle prime ore dell'evento per far scoprire che il mondo del gioco da tavolo non è solo Risiko e Monopoly, ma anche e soprattutto quello dei 1.657 titoli diversi intavolati in quattro giorni. Le attività su iscrizione hanno registrato oltre 7.000 presenze, con il tutto esaurito per la maggior parte degli eventi (mantenuti con numeri limitati per salvaguardarne la sostenibilità).
Molto più dei numeri, però, giocAosta afferma il proprio modello fatto di condivisione, apertura, comunitarietà. A impressionare chi ha attraversato le strade del centro è l'esiguo numero di smartphone sulle centinaia di tavoli allestiti per giocare dappertutto, ma anche il clima di pacifica festa che ha caratterizzato ogni notte fino alle 2. Un appuntamento atteso, partecipato e trascinante, che non ha bisogno di grandi amplificatori ma che riesce nella sua missione di rinnovare lo sguardo verso gli spazi quotidiani della città, che ridiventano luoghi di incontro grazie all'energia del gioco.
I dati parziali dell'analisi del pubblico confermano l'attrattività di giocAosta, il cui pubblico è composto per il 73% da non-valdostani, quasi tutti (il 98%) venuti specificamente per l'evento. Un'utenza affezionata, che nell'80% dei casi torna a giocAosta dopo averla già visitata. Solidissimo è il dato dell'assiduità, con il 56% del totale che dichiara di partecipare tre o quattro giorni alla manifestazione. Un pubblico “esperto” che per il 68% si dichiara appassionato di giochi: il 41% del totale è composto da famiglie, e la stessa percentuale da gruppi di amici. L'impatto turistico è consolidato: il 56% del pubblico intervistato dichiara di venire da fuori Valle d'Aosta e di passare almeno 3 notti sul territorio regionale. A questa prima analisi si aggiungeranno, nelle prossime settimane, gli esiti dell'indagine costruita insieme a TurismOK per dettagliare le ricadute economiche di un evento ormai stabilmente collocato tra i più attrattivi dell'offerta turistica valdostana.
Mettendo in fila il tempo delle partite registrate dalla sola ludoteca, il totale sarebbe di 18.116 ore, cioè circa 755 giorni. Troppo, perché giocAosta nel frattempo vivrà già una nuova edizione: l'appuntamento è da venerdì 13 a domenica 16 agosto 2027, appuntamento già condiviso con un pubblico che cresce anzitutto grazie al passaparola, anno dopo anno. È stato un successo, sarà un successo.
“Con questa edizione – dichiarano i responsabili di Aosta Iacta Est – giocAosta è diventata maggiorenne: e la sua e un'età splendida, quella di chi guarda al futuro con energia ma con la consapevolezza di essere diventata adulta. Questo ci inorgoglisce e conferma una certezza che abbiamo sviluppato negli anni: lo spazio pubblico può ritrovare la propria funzione di incontro, di scoperta, di condivisione. Per noi giocAosta è un antidoto contro la paura dell'altro: condividendo spazi e un sistema di regole, le persone ritrovano naturalmente la loro voglia di scoprirsi a vicenda. E adesso che giocAosta è diventata grande, può continuare a crescere senza perdere il suo sguardo divertito e leggero: perché invecchia solo chi smette di giocare“.
L'edizione 2026 di giocAosta è stata possibile dal sostegno di Regione autonoma Valle d'Aosta, Comune di Aosta e Fondazione CRT, che coprono con i propri contributi il 60% dei circa 100.000 euro di spese vive dell'evento. Nuovo record per il crowdfunding dell'evento, che con i 13.015 euro raccolti pone il primo mattone per la costruzione dell'evento 2027.
L'evento è ideato e sviluppato da Aosta Iacta Est, associazione di volontariato che promuove la socialità del gioco in Valle d'Aosta, insieme a un ampio collettivo di associazioni e gruppi, tutti operanti a titolo gratuito.
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