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Splendor Duel – Recensione

L'apprezzatissimo Splendor di Marc André torna sui tavoli da gioco in un'avvincente versione Duel, di cui vi parliamo nella nostra recensione. Realizzata da Space Cowboys e pubblicata in Italia da asmodee, questa sfida 1 contro 1 riprende le meccaniche della versione “estesa” tanto amate dai giocatori e le adatta ai due soli partecipanti. Siete pronti a raccogliere le gemme e le perle migliori per ottenere quanto più prestigio possibile?



Splendido splendente



Negli ultimi anni abbiamo assistito a un vero e proprio boom dei giochi da tavolo, sempre più diffusi, apprezzati e ovviamente diversificati. Chi però frequenta l'ambiente da vari anni, come il sottoscritto, sa che ci sono delle colonne portanti di questo mondo che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero provare. Dixit, Carcassonne, Catan (solo per citarne alcuni, ma la lista sarebbe ben più lunga) e ovviamente il coinvolgente Splendor di Marc André. Questo titolo, pubblicato nel 2014, dunque più di dieci anni fa, mischia sapientemente meccaniche di raccolta di gettoni e sviluppo delle proprie carte, diventando mercanti rinascimentali desiderosi di ottenere 15 punti prestigio prima dei rivali.



Pur trattandosi di un gioco affrontabile anche da due soli giocatori, Splendor si è dimostrato un boardgame perfetto per almeno 3 mercanti, il che ha spinto l'autore Marc André a collaborare con Bruno Cathala (già autore di 7 Wonders Duel e di Kingdomino) per realizzare una versione pensata per partite 1 contro 1. Nasce così Splendor Duel, che potremmo definire un fratello minore nato nel 2022 e arrivato anche in Italia grazie al lavoro di asmodee, che ha deciso di proporre il titolo a tutti gli appassionati di duelli. Trattandosi di una versione pensata per due, è naturale che, pur rimanendo invariata nei concetti chiave, la sfida vanta alcune modifiche alle meccaniche per rimanere fluida e combattuta.



Nella scatola, di dimensioni sufficientemente contenute, troviamo 67 carte Gioiello di tre livelli, distinguibili dal dorso, e 4 carte Reali, oltre a una plancia e tre Pergamene privilegio, queste ultime realizzate in tre dimensioni e molto piacevoli da osservare e maneggiare. Lo stesso discorso vale per i gettoni Gemma, Perla e Oro, presi di peso dalla classica versione di Splendor: si tratta di fiches in plastica che garantiscono resistenza e qualità. Splendor Duel include anche un sacchetto per conservarli e per estrarli casualmente durante la partita, oltre a proporre un inserto interno in plastica pressofusa per tenere le varie componenti in ordine. Nota di merito: la possibilità di conservare le carte senza fatica anche se inserite in bustine protettive.



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Come si gioca a Splendor Duel



Tutti coloro che sono familiari con le meccaniche di Splendor si sentiranno a casa anche affrontando la versione Duel che, come detto, riprende alcuni concetti della versione base e li modifica per adattarli a partite 1 contro 1. Per iniziare la sfida è sufficiente mettere al centro del tavolo la plancia, estraendo 25 gettoni casuali e piazzandoli seguendo l'ordine indicato, a partire dal centro. Sopra di essa, dovremo mettere le carte Gioiello: i tre mazzi andranno mischiati separatamente, estraendo poi 5 carte di livello 1, 4 di livello 2 e 3 di livello 3, mettendo poi in cima alla piramide così formata la carta Vittoria. I mazzi rimarranno poi coperti a disposizione dei giocatori, così come lo saranno le tre pergamene Prestigio e le quattro carte Reali. Scegliete casualmente il primo giocatore e consegnate all'altro una pergamena, dopodiché sarete pronti a cominciare la sfida.



In una partita a Splendor Duel, i giocatori si alternano eseguendo un turno ciascuno, ottenendo Gemme e tentando di completare le carte Gioiello. L'obiettivo è quello di soddisfare uno dei tre requisiti indicati dalla carta vittoria che, una volta raggiunti, porterà immediatamente al trionfo il giocatore. Potremo scegliere di puntare sull'ottenimento di 20 punti Prestigio, di 10 Corone oppure di soli 10 punti Prestigio, ma forniti tutti da carte dello stesso colore. Nel proprio turno i giocatori possono eseguire alcune azioni opzionali, prima di sceglierne una principale obbligatoria. Sarà possibile usare una o più pergamene in proprio possesso per prendere una Gemma qualsiasi (ad eccezione dell'oro) dalla plancia condivisa. Tutti i gettoni ottenuti dovranno essere tenuti scoperti e visibili al proprio rivale. Inoltre, potremo scegliere di donare una pergamena all'avversario per riempire tutti gli spazi vuoti della plancia con gettoni presi dal sacchetto, a patto che questo non sia vuoto.



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Sangue blu



Dopo aver scelto se compiere o meno queste azioni opzionali, bisognerà eseguirne una principale tra le tre disponibili. Potremo scegliere di prendere da 1 a 3 Gemme adiacenti orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente sulla plancia, scegliendo quelle che vorremo ad eccezione dell'Oro. Se, così facendo, prenderemo tre Gemme uguali o due Perle, il nostro avversario otterrà una pergamena Prestigio. La seconda azione possibile sarà invece di prendere un gettone Oro e, contestualmente, prendere una carta e aggiungerla alla propria riserva. Potremo prendere una carta dalla piramide, rimpiazzandola con una presa dal mazzo, o una pescata casualmente da uno dei tre mazzi. Sarà possibile avere un massimo di tre carte riservate, che andranno tenute nascoste al rivale. Se avremo già tre carte o non ci sarà Oro sulla plancia, non potremo eseguire quest'azione.



L'ultima azione consente invece di spendere i nostri gettoni Gemma e Oro per comprare gioielli. Potremo scegliere di completare una delle carte nella nostra riserva oppure una qualsiasi presente nella piramide, pagandone il costo indicato e rimettendo i gettoni nel sacchetto. Le carte Gioiello sono il cuore di Splendor, in quanto forniscono bonus volti a scontare i costi di quelle migliori fino a un minimo di zero. Sarà quindi necessario studiare al meglio quali aggiungere alla nostra collezione, per evitare di sprecare risorse e nel contempo avvicinarsi velocemente alla vittoria. Alcune carte vantano poi abilità da attivare non appena le otterremo, come ad esempio ottenere Privilegio, giocare un turno aggiuntivo e così via.



Oltre a bonus e abilità, i giocatori dovranno fare attenzione anche alle Corone. Non appena ne avremo ottenute un totale di 3 sui Gioielli in nostro possesso, potremo infatti reclamare uno dei Reali ancora disponibili, fino ad averne un massimo di due. Queste carte garantiranno punti Prestigio, pergamene e altri bonus variabili, che, proprio come i Gioielli, ci avvicineranno alla vittoria finale. Completata l'azione, bisognerà contare i propri gettoni e scartarne se nella riserva ce ne saranno più di 10, dopodiché la mano passerà all'avversario. In qualsiasi momento della partita, inoltre, se non ci saranno pergamene disponibili e ne avremo meno di tre, ottenendone una, potremo rubarla all'avversario. La sfida prosegue fino a quando un giocatore raggiunge una delle tre condizioni di vittoria, dimostrandosi così il miglior mercante di gioielli.



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Splendor Duel: una luccicante sfida per due giocatori



Completare una partita a Splendor Duel, della durata di circa mezz'ora, vi lascerà un unico desiderio: iniziarne subito un'altra per dimostrare la vostra supremazia o per ottenere la rivincita sul vostro rivale. Quello ideato da Marc André e Bruno Cathala è un gioco 1 contro 1 incredibilmente avvincente, in cui non basterà aggiudicarsi le carte migliori per trionfare, ma sarà fondamentale scegliere correttamente le tempistiche con cui usare le azioni e rigenerare la plancia condivisa. Questo anche tenuto conto che, nel farlo, forniremo un bonus all'avversario che potrebbe aiutarlo in maniera importante.



Sebbene permanga un certo fattore di alea, legato alle carte Gioiello che verranno rivelate e alle Gemme estratte dal sacchetto, entrambi i giocatori avranno varie possibilità per superare strategicamente quest'ostacolo, cambiando il proprio focus e magari concentrandosi su un diverso obiettivo finale. La presenza, infatti, di ben tre possibilità per aggiustare lo scontro fa sì che si possa rapidamente cambiare in corsa, così come magari trarre in inganno l'avversario e tenere le migliori carte coperte e riservate, pronte a giocarle per stravolgere l'esito della partita. Altrettanto importanti sono le pergamene, che potrebbero essere inizialmente trascurate ma che si riveleranno, grazie alle loro abilità, uno strumento perfetto per rendere più impattante il proprio turno e magari forzare una giocata in opposizione alla nostra.



Ottima la rigiocabilità, grazie alle tante variabili e ai summenzionati fattori casuali, così come pregevole è la componentistica. Chi ha già avuto modo di provare Splendor si troverà davanti a una serie di materiali molto familiari, come ad esempio i gettoni Gemma, a cui si aggiungono le pergamene per avere un pizzico di tridimensionalità in più. Maneggiare questi elementi regala grande soddisfazione, oltre a rendere Splendor Duel un titolo davvero bello da vedere una volta intavolato. Il tutto viene infine gestito in una scatola di dimensioni contenute, che rende il titolo di asmodee facile da portare con voi.




L'articolo Splendor Duel – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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16 agosto alle 21:50

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