EA SPORTS FC 27
Siamo ormai nel vivo della stagione sportiva, con i primi grandi verdetti a livello nazionale e internazionale. Tra fantacalcio, soste nazionali e partite domenicali torna anche FC, sempre con tantissime novità. Andiamo quindi a scoprire quali sono e quanto influenzano la nuova esperienza calcistica di EA SPORTS.

Gameplay, cosa cambia?
Come era lecito aspettarsi, EA SPORTS ha ripreso e ampliato molte delle principali novità di gameplay introdotte in FC 26. Ogni modalità ha un gameplay ben distinto e, in alcuni casi, personalizzabile: online, in particolare in Ultimate Team, i ritmi sono più frenetici per dar vita a partite piene di highlights. In modalità offline, invece, la modalità realistica ha un impatto ancor più significativo rispetto al passato. Passando da uno stile di gioco all'altro la differenza si tocca con mano, con performance completamente diverse anche dallo stesso giocatore e partite molto più tattiche.
In effetti, anche non giocando a livello agonistico, sembra che l'impatto di tattiche e moduli sia ancor più significativo rispetto al passato. Un aspetto molto interessante, tuttavia penalizzato dall'interfaccia. Inserendo più feature è inevitabile che i menu di gioco diventino più complessi, ma si poteva fare qualcosina in più per affinare quanto visto l'anno scorso. Sotto alcuni punti di vista, grafiche in partita o selezione della rosa da schierare ad esempio, l'accessibilità è addirittura peggiorata. Con il tempo e le partite ci si abitua, ma crediamo che sia arrivato il momento di un restyling o quanto meno più layer di menu, per lasciare le impostazioni più specifiche solo a chi è realmente interessato e facilitare la vita a chi gioca senza troppe pretese.

Tornando alla parte giocata, abbiamo apprezzato i nuovi interventi in fase difensiva, molto più realistici e soddisfacenti, essendo più influenzati dalle abilità del giocatore in fase di posizionamento e dai riflessi. Discorso analogo per i cross, molto più incisivi rispetto al passato, quando il gioco palla a terra era quasi obbligato. E a proposito di cross, una grossa novità è legata ai calci d'angolo: dopo aver deciso intensità e direzione della battuta, avremo qualche secondo per muoverci in area. Un'idea interessante e utile, per rendere più incisivi anche i calci piazzati che troppo spesso in passato si trasformavano in occasione di contropiede per gli avversari.
In definitiva, il gameplay di FC 27 rimane simile a quello dell'anno scorso, con una differenza però più netta tra modalità realistica e competitiva. Se avete spolpato FC 26, a parte un piccolo periodo di ambientamento, ritroverete un po' tutte le caratteristiche che avete imparato a conoscere. Se mancate da qualche anno o volete avvicinarvi per la prima volta alla serie, troverete un gioco completo e con così tante opzioni da adattarsi a praticamente ogni player.
Nuove modalità e vecchie conferme
Se il gameplay conferma quanto visto in precedenza, sono tantissimi i contenuti inediti in fatto di modalità. In molti aspettavano delle reali aggiunte alla modalità Carriera Allenatore, e in effetti qualcosa che non sia un semplice restlying grafico c'è. Dalle trattative di mercato, ora più realistiche e con possibilità di intromissione di altri club, al Dynamic Overall. Per quest'ultima feature in realtà rimaniamo soddisfatti a metà: l'idea è stimolante, con la possibilità di dare spazio a giocatori meno blasonati ma in forma, tuttavia la forbice di overall perso o guadagnato è spesso esagerata e non è poi troppo chiaro quale sia il reale impatto di questi numeri.
Molto dipenderà anche dal morale, che a volte sfugge dal controllo del giocatore nonostante buone prestazioni in campo, e porta come effetto collaterale anche a un numero eccessivo di infortuni. Le prime patch hanno già messo a punto molti aspetti, ma l'impressione è che, in questa e in altre modalità, alcune delle nuove feature siano ancora da sgrezzare.
Più spazio alle icone anche offline, sia in Carriera Allenatore che Giocatore, ma soprattutto un nuovo grande HUB di gioco: la modalità The Grounds. Dopo aver creato il nostro avatar potremo muoverci in una piazza virtuale condivisa con altri giocatori, avviando tutta una serie di partite: dall'1 contro 1, all'11 contro 11, al suo interno troverete l'amatissima modalità Club e le partite più “urban” nei campetti a 5 della modalità Rush. Il tutto in partite rapide, o con il proprio team. Un'altra idea azzeccata, a nostro modo di vedere, per rendere più interattive modalità che in passato finivano presto nel dimenticatoio. Anche la progressione dell'avatar è ben articolata, con la possibilità di creare un giocatore a immagine e somiglianza, non solo estetica ma anche tecnica, propria o di grandi campioni del passato.
Discorso a parte per l'intramontabile modalità Ultimate Team. In questo caso, il cuore dell'esperienza è lo stesso con tantissimi contenuti sempre aggiornati e pensati per stimolare nuovi e vecchi giocatori. Novità come la FUT Gallery, sistema collezionistico grazie al quale sbloccare ricompense aggiuntive, le Sfide Creazione Rosa semplificate (addio all'intesa con il nuovo sistema di punteggio più flessibile) e gli Eventi Live Offline, arricchiscono l'esperienza di tutti i tipi di giocatore, dai più ai meno competitivi. Il Pass Stagionale, che permette di guadagnare punti anche giocando ad altre modalità offline, è l'ennesimo incentivo a dare almeno una possibilità all'Ultimate Team di quest'anno. L'intenzione di EA sembra quella di non esagerare con gli overall, per non avere carte fortissime già dai primi mesi di gioco, ma questo potremo capirlo solo con il tempo. Tuttavia, vista la qualità degli aggiornamenti, sia di quest'anno che dello scorso, non abbiamo dubbi sul fatto che il supporto rimarrà costante e ad alti livelli.

In attesa di più potenza
In merito al comparto tecnico, non segnaliamo grossi passi avanti. Le novità sono impercettibili, con nuove cutscene e miglioramenti sparsi, ma mai davvero impattanti. Migliorata la velocità dei caricamenti ma, come già detto, ancora un po' confusionarie le interfacce in game e dei menu. Altro problema da sempre noto è quello dei bug: per quanti ne vengano risolti, altrettanti ne compaiono. Un esempio? A causa di un problema con la lettura di alcuni tratti del codice del gioco, legati alla gestione delle divise, alcune calciatrici e allenatrici sarebbero apparse in alcuni momenti indossando solo mutande e reggiseno. Fattori a cui speriamo venga data più rilevanza in futuro. Come l'anno scorso, purtroppo per noi italiani, mancano diverse licenze di top club, problema che non dipende certo da EA ma che ovviamente penalizza l'esperienza di molti. Confermata la telecronaca Pardo – Adani per l'Italia, con poche variazioni rispetto alla convincente base gettata ormai da qualche anno.
Il Platino di EA SPORTS FC 27
Con 47 coppe, l'elenco trofei di FC 27 si dimostra a sorpresa molto diverso rispetto al passato. Gli obiettivi sono in media più facili e variegati, con moltissime sfide legate alla modalità Carriera Allenatore, ma a rendere il percorso più difficile c'è The Grounds. Al momento, tra l'altro, i trofei di questa modalità risultano inottenibili causa bug, ma EA è al corrente del problema e dovrebbe risolvere presto. Un Platino sulla carta anche più semplice rispetto al passato, ma che richiederà parecchie ore di gioco.
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