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Neon Abyss 2 – Recensione

Alcuni roguelike puntano tutto sulla precisione. Altri sulla difficoltà. Neon Abyss 2 sceglie una strada diversa: sommergere il giocatore con armi assurde, potenziamenti che si combinano nei modi più imprevedibili e una quantità di effetti a schermo che spesso sfiora il delirio visivo. Eppure, dietro questa apparente confusione, si nasconde un sistema sorprendentemente ben studiato.



Sviluppato da Veewo Games e pubblicato da Team17, il sequel di Neon Abyss riprende le basi del predecessore e le espande praticamente in ogni direzione. Più personaggi, più armi, più sistemi di progressione, più possibilità di personalizzazione e una nuova componente cooperativa che cambia sensibilmente il modo di affrontare l'Abisso. Il risultato è un roguelike d'azione estremamente generoso nei contenuti e capace di regalare decine di ore di divertimento, pur mostrando qualche inevitabile limite nel lungo periodo.



Un inferno digitale dominato dagli dei



L'universo di Neon Abyss 2 continua a mescolare cyberpunk, cultura contemporanea e mitologia in una combinazione decisamente originale. Le divinità che incontriamo non rappresentano soltanto antichi miti, ma incarnano anche ossessioni moderne, fenomeni sociali e simboli dell'era digitale.



L'aspetto narrativo resta sullo sfondo, come avviene spesso nel genere, ma contribuisce a dare personalità a boss e ambientazioni. Ogni run ci porta sempre più in profondità all'interno dell'Abisso, attraversando livelli pieni di segreti, stanze opzionali, negozi, minigiochi ed eventi casuali che rendono ogni tentativo diverso dal precedente. È un mondo che non si prende mai troppo sul serio e che riesce spesso a sorprendere grazie a trovate creative e situazioni fuori dagli schemi.



Il caos ha delle regole



Le prime ore possono risultare quasi travolgenti. Neon Abyss 2 introduce continuamente nuove meccaniche, nuove risorse e nuovi sistemi da padroneggiare, lasciando al giocatore il piacere di scoprirne il funzionamento partita dopo partita. Dietro la frenesia del gameplay si nasconde però una componente strategica tutt'altro che banale. Gestire chiavi, cristalli, bombe e denaro diventa fondamentale per massimizzare il valore di ogni esplorazione. Spesso una scelta apparentemente insignificante può determinare il successo di una build diverse stanze più avanti.



Il cavallo di battaglia del gioco resta comunque il gunplay. Gli scontri sono immediati, fluidi e incredibilmente soddisfacenti. Saltare da una piattaforma all'altra mentre lo schermo si riempie di proiettili, esplosioni e nemici continua a funzionare alla perfezione. Il merito va soprattutto all'enorme libertà concessa nella costruzione del proprio personaggio. Le combinazioni possibili sono talmente numerose che non è raro ritrovarsi con setup totalmente fuori controllo, capaci di trasformare il protagonista in una macchina da guerra praticamente inarrestabile.



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Armi, reliquie e build che sfidano ogni logica



Uno degli aspetti migliori del gioco è la continua sensazione di crescita. Le armi disponibili sono tantissime e spaziano da soluzioni relativamente tradizionali a equipaggiamenti completamente folli. Laser a ricerca automatica, armi elettriche, effetti esplosivi, proiettili avvelenati e combinazioni improbabili si sovrappongono continuamente, dando vita a scontri sempre spettacolari. Anche il sistema di miglioramento è stato ampliato in modo intelligente.



Le armi trovate durante la partita possono essere smantellate per potenziare quelle che stiamo utilizzando, mentre reliquie e manufatti offrono ulteriori possibilità di specializzazione. Ogni run contribuisce inoltre alla progressione generale grazie a sblocchi permanenti, nuovi oggetti, personaggi aggiuntivi e sistemi avanzati che aumentano progressivamente la varietà delle partite. È una struttura che riesce a rispettare il tempo del giocatore: anche una sconfitta porta quasi sempre a qualche ricompensa utile.



Più libertà che mai



Uno degli aspetti più interessanti di Neon Abyss 2 è la personalizzazione. Possiamo modificare la difficoltà dell'esperienza, influenzare il tipo di contenuti che desideriamo incontrare e adattare il gioco alle nostre preferenze in modo molto più profondo rispetto alla maggior parte dei roguelike moderni. Alcuni sistemi permettono addirittura di limitare o escludere determinati elementi, indirizzando le partite verso uno stile più vicino ai propri gusti.



Anche il sistema Faith aggiunge ulteriori possibilità nella costruzione delle build, introducendo peculiarità che modificano sensibilmente l'approccio alle run. Tutto questo contribuisce a una longevità davvero notevole.



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La cooperativa è la vera novità



La principale aggiunta del sequel è rappresentata dalla modalità cooperativa online fino a quattro giocatori. Giocare insieme ad altri utenti cambia sensibilmente il ritmo dell'avventura. Le risorse condivise costringono a prendere decisioni diverse, mentre le build complementari possono creare sinergie estremamente efficaci.



La modalità cooperativa funziona bene e aggiunge una nuova dimensione all'esperienza, anche se nelle situazioni più concitate l'enorme quantità di effetti visivi può trasformare lo schermo in un autentico campo di battaglia luminoso, rendendo talvolta difficile leggere l'azione. Chi preferisce un approccio più controllato potrebbe continuare a preferire le partite in solitaria, ma la presenza del multiplayer rimane un'aggiunta importante e ben realizzata.



Pixel art, neon ed esplosioni



Dal punto di vista artistico, Neon Abyss 2 è immediatamente riconoscibile.La pixel art è ricchissima di dettagli e sfrutta una palette cromatica accesa che esalta l'identità cyberpunk dell'opera. Nemici, ambientazioni e boss mostrano una personalità costante e spesso sopra le righe. I combattimenti diventano rapidamente un'esplosione continua di particelle, luci, effetti e animazioni. A volte persino troppa. Nelle build più avanzate può risultare complicato individuare immediatamente tutto ciò che accade a schermo, soprattutto durante le battaglie più affollate.



Ottimo anche il comparto sonoro, con una colonna sonora elettronica che accompagna perfettamente il ritmo forsennato dell'azione e che contribuisce a creare quell'atmosfera da rave digitale che caratterizza l'intera produzione. Su PlayStation 5, il titolo offre un'esperienza fluida e reattiva, gestendo con buona solidità anche le situazioni più caotiche.



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La strada verso il Platino



Come ci si aspetterebbe da un roguelike costruito attorno alla rigiocabilità, il pacchetto trofei di Neon Abyss 2 richiede molto più della semplice conclusione dell'avventura principale. Il percorso verso il Platino passa attraverso decine di run, la scoperta di nuove armi, l'utilizzo dei vari personaggi disponibili e la sperimentazione con i numerosi sistemi che compongono il gioco.



Una parte consistente degli obiettivi è legata alla progressione naturale, con trofei che premiano la sconfitta delle varie divinità e dei boss più importanti dell'Abisso. Parallelamente, i cacciatori dovranno dedicare tempo allo sblocco di equipaggiamenti, reliquie, abilità e funzionalità avanzate, esplorando a fondo tutte le possibilità offerte dal sistema di progressione.



Non mancano le sfide che richiedono build particolari, il completamento di specifiche condizioni durante le run e l'utilizzo approfondito dei diversi personaggi giocabili. La buona notizia è che Neon Abyss 2 premia costantemente ogni partita, rendendo la caccia ai trofei meno frustrante rispetto ad altri esponenti del genere. Il Platino richiede comunque impegno e una discreta dose di perseveranza, ma si inserisce perfettamente nella filosofia del gioco: sperimentare, migliorarsi e tornare nell'Abisso ancora una volta alla ricerca della combinazione perfetta.




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11 minuti fa