Loyalty to the end
solid-snake93ar
Fulgur93
Jack93ar#4634Lightning73 condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Lightning73, aggiungilo agli amici adesso.
Oddio meno male! L'espansione esce nel 2027 e non quest'anno. Questo autunno posso giocarmi Death Stranding 2 tranquillamente
Dopo tre run belle piene, due a difficoltà normale classica (dove ho alternato le visuali) e una a difficoltà follia (dove ho alternato le bestemmie, sigh), penso di essere pronto per dare i miei due cent su questo gioco. Avverto subito che ci potrebbero essere degli spolier su trama e gameplay. Cominciamo al solito dal lato tecnico e grafico.
La parte tecnica di Requiem è veramente solida e di altissima qualità, questo è veramente il tipo di gioco dove l'RE engine esprime il massimo delle sue potenzialità. Non ho trovato bug o glitch rilevanti, o almeno, non mi sono saltati all'occhio. Unico appunto è che forse ho trovato un po' fastidioso il filtro tipo pellicola che hanno messo, soprattutto nelle parti ben illuminate a Raccoon City e ARK dove l'effetto granuloso era forse troppo evidente. Stessa cosa vale per la qualità con cui sono stati realizzati i modelli e le animazioni, sia dei nemici che dei protagonisti con particolare plauso per gli zombie di Rhodes Hill che sono praticamente tutti unici sia come modello oltre al fatto che sono caratterizzati da pattern comportamentali unici che influenzano anche il gameplay.
Altra cosa degna di nota è la qualità delle ambientazioni e il level design. Questo vale soprattutto per la parte di Rhodes Hill dove è veramente di altissima qualità, per poi tendere ad appiattirsi nella parte a Raccoon City. Raccoon City è la classica ambientazione post apocalittica che potremmo aver visto in un Fallout. La parte all'RPD un po' salva la baracca, anche per forza direi dato che il lavoro era già stato fatto con sua maestà il remake del due, però anche lì mi sarebbe piaciuto poterci stare un po' di più e vedere qualche guizzo
creativo in più.
Per quanto il sonoro, più che sulla colonna sonora voglio concentrarmi sul sound design e sull'uso dei suoni ambientali. Perché anche qui, come già fatto in capitoli precedenti, è stato fatto un ottimo lavoro. E mi è successo anche uno sketch a riguardo durante la run a follia. Praticamente ero nella parte con Leon con il fucile di precisione, mi ero dimenticato di riportare i settaggi del programma MSI per la gestione del suono da "comunicazione" a "gioco". Ecco, in quella parte gli zombie riuscivano ad arrivarmi alle spalle, mentre in generale li sentivo arrivare, e ci ho messo un po per capire che era colpa del settaggio audio.
Il gameplay è in generale un altro grande punto di forza di Requiem. A mio giudizio il cercare di creare il mix perfetto fra azione e survival horror è finalmente riuscito, al contrario di quanto successe su RE6 che, partendo da premesse simili, fallì miseramente. Ci sono però alcuni distinguo da fare anche qui. Perché tutta la prima metà del gioco, è veramente una gioia da giocare, le parti con Grace caute e calcolate come nei RE classici e quelle con Leon dove tiri più respiro e puoi fare mezzogiorno di fuoco. Però diciamo che il gioco ha un calo abbastanza evidente in termini di ritmo in tutta la prima parte con Leon a Raccoon City. L'ho trovata davvero troppo lunga e ridondante. Però il problema è fondamentalmente circoscritto lì, perché una volta che raggiungi l'RPD prima e l'ARK poi il gioco riprende il suo passo. Un paio di mini critiche. La prima è che mi sarebbe piaciuto avere almeno un arma in più con Grace, magari un piccolo fucile a pompa, giusto per avere anche un po' più di varietà di approccio e di gestione delle risorse. Però capisco il perché è stata fatta questa scelta ed il gioco funziona bene ed è equilibrato così. Mentre invece Leon, non ho trovato particolarmente soddisfacente la curva di progressione per quanto riguarda la cassa rifornimenti: praticamente hai quasi tutte le armi disponibili fin da subito e le puoi fin da subito potenziare al massimo. Non mi ha stimolato molto, anche perché i soldi li fai anche abbastanza velocemente. Avrei quasi preferito un approccio come su RE2 o 3, dove trovi i potenziamenti e le armi al giro o magari a seguito di scontri specifici, questo magari avrebbe anche reso più interessante questa parte scegliendo i percorsi da fare in modo più strategico. Ora che ci penso poi, ma cazzo potevano metterci uno stalker che ti veniva dietro a partire da un certo punto. E secondo me l'idea c'era, perché Victor si rivela essere poi un Nemesis e secondo me all'inizio gli sviluppatori lo volevano usare proprio come il vecchio Nemesis del 3 nella parte a Raccoon City e se fatto bene sarebbe stato anche molto figo (e magari, come su RE3, legare l'acquisizione dei potenziamenti agli scontri con lui).
Infine, un'ultima nota dolente cade per quanto riguarda la trama. Io personalmente l'ho trovata abbastanza deludente nelle parti finali. Perché per tutta la prima metà del gioco parte facendoti sembrare che ci sarà vai a capire quale sviluppo che però poi si rivela essere molto meno di quello che credevo. Per tutta la parte a Rhodes Hill e anche buona parte di Raccoon City il gioco ti ci fa anche credere però poi il tutto si conclude in maniera che mi è sembrata quasi frettolosa, non ci sono stati dei veri sviluppi. Che poi io ho capito cosa volevano fare con Elpis e con Grace gli sviluppatore e che tipo di colpo di scena volevano costruire, però secondo me lo hanno fatto in modo non ottimale. Non mi ha fatto l'effetto che avrebbero probabilmente voluto.
Un piccolo appunto sulla difficoltà Follia. Ho avuto un rapporto di amore e odio con la mia run a questa difficoltà, perché alterna parti con difficoltà molto artificiale dove il riuscire a proseguire è legato a fare una esatta sequenza di azioni altrimenti non ne cavi le gambe, a parti dove la tua abilità nello spostarti nella mappa e nel gestire le risorse ha molto più valore. Personalmente avrei fatto un pelo di bilanciamento in più ma alla fine dei salmi mi sento di dire che il livello di sfida è stato abbastanza giusto e aggiungerei anche che ho imparato a giocare Requiem ad un livello che giocando a normale classica non avrei mai raggiunto. Anche se ho bestemmiato tutti i santi del paradiso e anche i demoni dell'inferno per riuscire ad arrivare in fondo.
In conclusione, Requiem è un gioco per certi aspetti un po' spaccato in due. In una prima parte emergono fortissimi i suoi grandi pregi, mentre nella seconda parte scopre un po' il fianco mostrando alcuni difetti, che seppur non vadano a invalidare la qualità generale, un po' si sentono. È comunque un gioco che mi ha divertito e che mi ha fatto fare tre run e una novantina di ore filate. E vi dirò che quasi quasi una quarta run da un certo punto di vista l'avrei anche fatta, ma ho preferito passare ad altro se no giocavo solo a questo titolo. Ma penso proprio che ci ritornerò volentieri in futuro.
Voto assegnato da Lightning73
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