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Assassin's Creed Saga

Mega Recensione

Dopo una maratona che è durata 6 mesi (eh sì, me la prendo comoda) recensisco qui su ludomedia i giochi della saga principale. Recensioni brevi, sia chiaro. Ma voglio comunque dare il mio giudizio su quella che è una delle saghe più importanti di questa generazione di videogame, è perchè no, di tutti i tempi.



Assassin's Creed (2007):



Il primo Assassin's Creed lo conobbi a segutio della visione di un'anteprima su gamespot. Ero ancora indeciso su cosa comprare, se Xbox 360 o PS3, e stavo valutando con attenzione la scelta da fare. Intanto mi stavo anche informando sui giochi in sviluppo per questa gen, e aspettavo con non poca curiosità il lancio di questo nuovo brand. Nonostante da molti sia visto come il capitolo più monotono della saga, continuo a considerare questo il mio secondo capitolo preferito nell'intera saga. In effetti il gioco dopo qualche ora diventava molto noioso, ma la cosa bella era che dopo qualche ora senza giocarci, mi veniva una matta voglia di riprenderlo. Sensazione che, rigiocandolo negli anni, non sparisce mai. Sarà per una trama ben scritta, per l'atmosfera molto misteriosa, per l'apparente senso di libertà che il gioco offre. Tecnicamente eccellente, sopratutto per il 2007, il gioco ci faceva vestire i panni di Altair, un assassino che ha un compito all'apparenza semplice: uccidere 9 potenti uomini. Durante questo viaggio fatto di missioni abbastanza riuscite, missioni secondarie molto meno riuscite, ci troviamo ad immesedimarci con Altair nelle sue scoperte, omicidio dopo omicidio, e ad incuriosirci della storia di Desmond, e del suo destino una volta arrivati al ricordo finale. Il titolo attualmente più intirgante della saga. Forse perchè è proprio il primo.
VOTO: 9



Assassin's Creed 2 (2009):



Dopo aver finito il primo, il mio pensier era "finisce così?". Inutile dire che aspettavo il secondo per venire a conoscenza del resto della storia, ed ero pronto a comprarlo anche si si fosse trattato di una ciofeche. Grazie a Dio la Ubisoft non mi deluse, sfornando un secondo capitolo con una trama, un protagonista e varietà di situazioni motlo migliori del primo capitolo. Ezio Auditore si merita il posto nell'olimpo dei personaggi più illustri dei videogame, e la sua epopea ad oggi mi fa dire che questo è il capitolo migliore dell'intera saga, a parere mio. Missioni secondarie più variegate, più libertà nel compimento degli omicidi e delle ambientazioni più vive, dinamiche in certe occasioni (la missione durante il carnevale). Un potenziamento della saga, e la volonta di Ubisoft di limare i difetti del primo capitolo. Unica critica: i combattimenti sempre troppo semplici, ma vista la varietà del gioco in se, possiamo chiudere anche un occhio. O più di uno.
VOTO: 9.5



Assassin's Creed Brotherhood (2010):



All'annuncio di questo capitolo ero molto in dubbio. Avendo amato il secondo episodio, attendevo con trepidazione il terzo capitolo. Nonostante abbia apprezzato la storia di Ezio, speravo in una conlusione della storia. Vedevo questo più come uno spin off (anche se si trattava a tutti gli effetti di un capitolo principale). Giocai qualche mese dopo l'uscita, complice anche l'uscita di altri giochi, e sopratutto l'interesse inferiore per questo capitolo. Una volta giocato, posso dire: bello, ma nulla più. Quest'avventura ci rimette nei panni di Ezio subito dopo la conlusione del secondo capitolo. A parte alcune missioni secondarie, il 90% del gioco si svolge a Roma, la città eterna. Mi sono piaciute alcune meccaniche sull'arruolamento degli assassini. Ma la linearità delle missioni, specialmente quelle dedicate alle macchine da guerra di Leonardo, mi davano una sensazione di fastidio. Il gioco ci mette in situazioni ampie, ma tollera solo una strada per il compimento della stessa. Pena: desincornizzazione immediata. Un buon capitolo a livello di trama con alcune simpatiche aggiunte, ma inferiore ai precedenti due.
VOTO: 8.5



Assassin's Creed Revelations (2011):



Dire che questo capitolo è il peggiore della saga mi mette un po' a disagio. Un po' perchè sono veramente combattuto nel definirlo tale. Mi spiego subito: il gioco in effetti parte molto lentamente, e per le prime ore è noia. Ma dopo qualche ora di gioco ci si può affezionare a Costantinopoli, o Costantina o Istanbul che dir si voglia. Interessante la gestione delle bombe, anche se nello svolgimento delle missioni si rivela come un'aggiunta in più, non affatto necessaria per uscire anche dalla peggiore delle situazioni. La trama parte lentamente (come il resto del gioco in se) ma dalla metà in poi si rivela ottima. Forse anche migliore del Brotherhood. Ezio qui raggiunge un carisma insperato nel personaggi. Anche i detrattori non possono negare la potenza dell'assassino fiorentino a livello di carisma. Ci troviamo a vestire i panni di un uomo non troppo vecchio, che vuole finalmente compiere la sua missione finale, e vivere il resto della vita in pace. Un plauso và alle sezioni di Altair, che seppur molto lineari, sono anche molto interessanti. Da dimenticare in assoluto modo invece il minigame platform di Desmond e dei suoi archivi di memoria. Stufa dopo un paio di archivi, e fare i restanti risulta più una necessita che un divertimento.
VOTO: 8



Assassin's Creed 3 (2012):
Attendevo con trepidazione questo capitolo. Perchè? Prima di tutto perchè mi piace molto il periodo della rivoluzione americana. Impersonare un assassino che si districa tra i vari eventi che hanno caratterizzato quell'epoca mi affascinava non poco. L'inzio del gioco è motlo lenta, ma in effetti l'ho molto gradito. Haytham è un personaggio molto carismatico, di sicuro più del povero Connor, alquanto bistrattato dallo sceneggiatore per motivi a me ignoti. Ed è un peccato, perchè come design è probabilmente il protagonista più affascinante. Un vero plauso per quanto riguarda le attività secondare come la caccia, le meravigliose missioni navali (da cui Ubisoft potrebbe prendere spunto per un gioco sui pirati come Dio comanda) e le variegate missioni secondarie. Anche la trama è motlo intrigante, quella di Haytham e Connor perlomeno, visto che la parte relativa a Desmond di sicuro si poteva studiare meglio. Un passo indietro per le missioni principali. Molto più restrittive e ai limiti del frustrante per quanto riguarda il compimento delle azioni. Volete libertà di scelta con il vostro obiettivo? Dimenticatela. O fate quello che il gioco prevede, o venite desincronizzati immediatamente. In casi ridicoli perlopiù. Altra nota di demerito al finale (sempre parere personale, sia chiaro) che poteva essere più conclusivo verso chi segue la saga, sperando in un finale definitivo, dal primo capitolo. In poche parole un gioco che tecnicamente è quanto di meglio visto nella saga, con ottime idee, ma con alcuni passi indietro. Speriamo di meglio con il "probabile" capitolo del 2013.
VOTO: 8.5

pubblicato alle 22:07 del 18/12/2012

Condiviso da Romanthekid.