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Cover Inside

Sviluppato da PLAYDEAD, Inside è un platform game uscito il 7 luglio 2016 per PC Windows.

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8.6

Recensioni

13 utenti

Punidue

Punidue ha scritto una recensione su Inside

Cover Inside per PC

Inside è il secondo gioco dei danesi Playdead e ha vari elementi in comune col suo predecessore Limbo: in tutti e due i giochi il protagonista è un bambino che si trova sperduto in una foresta, in fuga da vari pericoli [...]

http://www.horizonpsytech.com/2017/05/27 ..

qbr_bluemood

qbr_bluemood ha scritto una recensione su Inside

Cover Inside per PC

La coscienza dei parlanti

Un bambino vestito di rosso corre per il bosco a capofitto, districandosi tra alti alberi e sfruttando ombre favorevoli fugge via dallo sguardo potenzialmente letale dei suoi inseguitori.
Inizia cosi "Inside", gettandovi sulla scena di una storia di cui non conoscete neppure i più sfumati contorni, obbligandovi a proseguire lungo la direzione di gioco, risolvendo enigmi e sperando che il fascio di luce non vi colga in flagrante rendendovi carne morta.
Avviato il titolo vi renderete conto della semplicità minimale dei comandi di gioco, limitati all'esplorazione direzionale, al salto e al pulsante di interazione ambientale.Se gli strumenti sono questi, semplici ed essenziali nella loro consuetudinarietà d'antan, la loro applicazione nel mondo esplorabile vi stupirà per stile e divertimento, elementi fortunati di un gameplay che fa derivare gran parte della sua efficacia dalla riflessione richiesta al giocatore e dalla scoperta graduale dei meccanismi interni ai livelli.
Se a questo si limitasse, potremmo dire di aver già tutto visto in precedenza altrove.In effetti le primissime fasi possono riuscire ad indurre con convinzione verso questo giudizio, pian piano però ogni tassello viene ricollocato e la stessa basilarità strutturale riesce a galvanizzare il giocatore, sia nella sempre maggiore velocità di progressione, sia nella ricchezza di trovate stilistiche parecchio entusiasmanti.
Già questo basterebbe a collocare il lavoro di Playdead oltre la sufficienza, dandogli anche qualche punto di vantaggio rispetto al confine di minimo apprezzamento.Così però non è, elementi altri sono destinati ad elevarlo verso la peculiarità videoludica, oltre quella spesso non facilmente decifrabile linea che separa il buon intrattenimento dallo spunto meditativo.
Se non fosse bastevole il ragionato criterio cromatico di presentazione(con quella maglietta rossa che ci parla di un passato Spielberg), se non fosse entusiasmante quella regia cinematografica così attenta a catturare ed esaltare la scena dinamica d'azione, se non fosse, infine, commovente quel piano di suoni ed effetti così immersivi e toccanti, potremmo semplicemente dire che "Inside" rapisce per il suo simbolismo, per il viaggio dentro l'anima che ci fa compiere, per la riflessione disturbante che ci obbliga a fare intorno agli uomini e ad una società futuribile, forse già attuale.
Qualora sceglieste di giocarlo, attendetevi divertimento sorprendente e la possibilità di domande che potrebbero non avere facili risposte.

8.5

Voto assegnato da qbr_bluemood
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.9

Eurogamer.it · RSS

Annunciato l'Inside/Limbo Double Pack: le due perle di Playdead in versione retail

Il celebre studio indie Playdead ha chiuso un accordo con 505 Games per la pubblicazione in versione fisica dell'esclusivo INSIDE/LIMBO Double Pack. Questa edizione speciale avrà un prezzo consigliato .. · Leggi tutto l'articolo

Oldboy X

Oldboy X ha scritto una recensione su Inside

Cover Inside per PC

"Lo colpì il fatto che ciò che veramente caratterizzava la vita moderna non era tanto la sua crudeltà, né il generale senso d'insicurezza che si avvertiva, quanto quel vuoto, quell'apatia incolore."
(1984, George Orwell)

Un bambino con indosso una maglia rossa sbuca improvvisamente da un anfratto roccioso. E' solo, ed è visibilmente in fuga da qualcuno che gli sta dando la caccia. Corre in mezzo agli alberi, spaventato, in una surreale foresta avvolta dalla freddezza della nebbia e dalla paurosa oscurità della notte.
Con questo incipit immediato ci viene presentato Inside, un platform-puzzle game a scorrimento orizzontale creato dai ragazzi danesi di Playdead. Ciò che infatti caratterizza questo prodotto a livello di gameplay è uno schema in verità piuttosto comune e basilare, nutrito a suon di piccoli enigmi ed azioni ambientali: saltare, arrampicarsi, nascondersi, scendere, salire, nuotare, spostare oggetti e via dicendo. Le sfide proposte per ottenere lo step successivo non sono di certo particolarmente impegnative, ma non risultano nemmeno banali o di rapida risoluzione. Anzi, spesso e volentieri occorrerà anche veder morire il nostro piccolo protagonista nei modi più barbari e cruenti possibili prima di riuscire ad avere la meglio su ciò che il gioco ci chiede esplicitamente di fare per proseguire in una storia dalla durata non eccessiva (può essere completata infatti in 4-5 ore massimo).
Parlando appunto della storia, Inside narra una vicenda criptica e volutamente silenziosa. Il nostro alter ego non parla, non ha nemmeno un volto con cui possa esprimere le sue emozioni, non ci sono cutscenes di sorta a venirci in soccorso per comprendere cosa stia succedendo e non ci sono nemmeno righe di testo da leggere per indirizzarci narrativamente da qualche parte. Inside, da questo lato, punta perciò ad un forte e determinato minimalismo. Gli elementi che compensano questa volontaria menomazione creativa da parte dei Playdead e ne garantiscono comunque un risultato più che soddisfacente sono da individuare nell'ambientazione e nella profonda cura riposta nel level design generale.
Il motore grafico Unity ci suggerisce infatti in maniera efficace un mondo opprimente e colorato di grigio, dove paradossalmente è il buio ciò che garantisce un po' di sicurezza al nostro avatar braccato, mentre la luce è invece una fonte continua di pericolo, perché proveniente esclusivamente dai fari delle macchine di sorveglianza e non dal canonico e confortante sole. Quest'ultimo sembra anzi essere completamente sparito dal nostro pianeta. Al posto del sole è invece onnipresente l'acqua (specialmente nella seconda parte del gioco), dall'aspetto denso e torbido, oltre che in grado di fungere da aiuto o da condanna a seconda delle circostanze.
In questa curiosa ed affascinante distopia da scoprire passo dopo passo, e solo attraverso l'analisi dei vari elementi di contorno presenti nei livelli di gioco, l'umanità sembra essere giunta infine sull'orlo del baratro ed aver abbracciato un progresso scientifico fatto di grotteschi esperimenti genetici e di totale oppressione alla libertà del singolo individuo.
Una nota doverosa va fatta a proposito del finale. L'epilogo di Inside è oscuro e fortemente pregno di domande. Se da un lato qualcuno potrebbe superficialmente pensare ad una trovata comoda da parte degli autori per risparmiare fogli di sceneggiatura, io preferisco invece pensare ad una volontà esplicita dei Playdead di lasciare un significativo spazio riflessivo da riempire, una comprensione prettamente personale della vicenda data da come noi abbiamo vissuto l'intensa esperienza di questa singolare avventura.
E, per quanto si possano muovere le più disparate critiche a riguardo, non si può far altro che lodare comunque la bellezza di un viaggio sì sensorialmente tortuoso e struggente, ma a conti fatti semplicemente e piacevolmente straordinario.

Oldboy X

Oldboy X ha pubblicato un'immagine nell'album Dituttounpo' riguardante Inside

Finito.
Sono ancora scosso dal finale, ma intanto posso affermare che il giudizio globale è assolutamente positivo.

Un'esperienza breve, ma intensa.
Che meraviglia.

Spaziogames · RSS

La colonna sonora di INSIDE è stata registrata dentro un teschio umano

PC, PS4, XONE - Non bisogna mai porre freni all'ispirazione degli artisti, o si rischierebbe di far perdere loro la creatività e, quindi, l'unicità. Non corre questi rischi Brandon Boyer, compositore .. · Leggi tutto l'articolo

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