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Cover Wii Sports Club

Sviluppato da Nintendo, Wii Sports Club è un gioco sportivo uscito il 7 novembre 2013 per Wii U.

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Recensioni

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Hafufu

Hafufu ha scritto una recensione su Wii Sports Club

Cover Wii Sports Club per Wii U

Wii Sports mantiene tutt'oggi l'incredibile record di gioco più venduto della storia, con un tetto di vendite al di sopra degli 80 milioni, ma difficile davvero poter constatare quante copie del simulatore sportivo di Nintendo siano state acquistate. Con queste premesse, la grande N non poteva fallire con un nuovo Wii Sports su Wii U, in quel xhe poteva esser il titolo che poteva finalmente far decollare le vendite della sua nuova console casalinga che era partita claudicante in questo avvio generazionale. Nintendo sceglie la formula del rilascio digitale e stagionale, centinellando le pubblicazioni degli sport alla modica cifra di 10€ cad.
Tale scelta sembra(va) potesse dare la possibilità all'utenza di scegliere in quale disciplina sportiva cimentarsi, senza acquistar obbligatoriamente tutto il pacchetto. Sta di fatto che, per un titolo originariamente proposto in bundle con la Wii (almeno in occidente almeno) e dunque ricevuto gratuitamente assieme alla console, pagarlo complessivamente 50€ DIGITALE non è proprio una proposta invitante, laddove poi gli sport proposti su Wii U sono fondamentalmente trasposizioni di quel che già ci venne proposto nel lontano 2005 al lancio, in cui iniziavamo a dimenarci davanti al televisore tentando di far una battuta a tennis decente. Wii Sports Club infatti manca dell'appeal che possedeva il titolo originale, anche perché quest'ultimo ci offriva un'esperienza inedita, legato alla simulazione dei movimenti tramite il rivoluzionario sistema di controllo proposto dalla nuova creatura di Nintendo, laddove si rimaneva meravigliati e si era entusiasti della nuova tecnologia, in quel che, dopo aver smantellato lo scatolone che conteneva la console, Wii Sport rappresentava il primo approccio a questa era videoludica, tra la curiosità e l'imbarazzo di impugnar il candido telecomando (già di sé strambo) e agitarlo nel tentar di far ciò che gli sport propongono. Wi Sports Club soffe dunque del gap generazionale - non necessariamente quel che c'è tra jn brizzolato cinquantenne che esce con una ventenne che sta ancora alla facoltà di giurisprudenza - , laddove cerca impacciatamente di offrir la magia del primo titolo ma in maniera empiricamente più artificiosa, in cui trasale un senso di speculazione nello spremer un brand vincente - e che lo fu anche inaspettatamente - in un lancio dalla formula per nulla allettante sul piano commerciale per l'utenza. Il nuovo paddone di Wii U è accantonato ed utilizzato in maniera per nulla legata alla simulazione come potrebbe esserlo il wii mote, anche comprensibilmente, date le dimenzioni improprie che non possono eguagiare la maneggevolezza del telecomando della Wii. È pur vero che se ne poteva far un impiego diverso, riuscendo anche a rovinar il mio sport preferito del pacchetto offertoci: il baseball. Su Wii era semplicemente perfetto: il battitore si accingeva in posizione propizia concentrandosi sul lancio truffaldino dell'amico infame che sogghignava architettando un lancio curvo, il tutto simulato con l'oscillazione della mazza e lo scioglimento dei legamenti del braccio nel lancio, presi dell'agonismo; ora invece il lanciatore può pure star sbragato sul divano a bullarsi del battitore che non ha abbandonato la sua posizione, ma laddove il lanciatore è gravosamente avvantaggiato dall'utilizzo del paddone, in cui può strutturar il suo lancio da bravo turbonerd senza il rischio che gli si stacchi il braccio nel tentar di lanciar una palla. L'unica cosa in cui ho davvero gradito l'ausilio del controller di Wii U è quando bisogna afferrar la palla (non sempre), componente che mancava nel precedente Wii Sports e chi sapientemente inserita: sullo schermo viene visualizzata la palla che cade dall'alto e noi che dovremmo muovere il paddone per centrar verso la sfera che ci piomba addosso. Manco a dirlo ovviamente che faremo figure pietose che neanche Nobita quando gioca in quel parco terroso riesce ad eguagliare, e si salva solo se ha il solito 'ciuski' di Doraemon; noi il cuski non lo avremo ma è bene ricordarsi dell'eventualità di dover afferrar la palla, perché spesso per dimenticanza si fallisce la presa, abituati alla cpu che fa il lavoro sporco. Il paddone è anche utilizzato per simulare il terreno su cui poggia la nostra pallina nella disciplina del golf, con tanto di movimento di mazza più (giustamente) pignolo, laddove il giocatore pigro preferiva rimaner arenato sul divano all'occorrenza, facendoci la grazia di concluder uno svogliato quanto apatico movimento col wii mote per colpire la pallina. Questo è forse l'impiego più azzeccato del pad, anche se concretamente non aggiunge nulla che stravolga lo sport in sé, ma senz'altro è apprezzata l'idea. Il fallimento di Wii Sports però è consacrabile nell'obbligatorio impiego del Wii Motion Plus ad ognuno dei controller che vorremo utilizzare, ed è di per sé folle pensare che, per giocare a boxe con un amico ne servano QUATTRO, uno per mano. Ora, temo che Nintendo dia per scontato che ogni utente Wii U possieda una fabbrica di Wii mote, ma trovo ridicolo che ella prema tanto sul propinar una tecnologia implementare del suo controller laddove ho sempre creduto non implementi nulla, al di là di ciò che è stato detto e professato sulla 'maggior precisione e calibrazione dei movimenti', Wii Sports funzionava con il Wii Mote inserito nella console di lancio. E il nunchuk? Perché accantonarlo?
Tutta questa trifila di punti di interdizione, se uniti, generano una retta di insoddisfazione verso un titolo concettualmente perfetto, che fu capace di introdurci in una nuova concezione di videogioco all'epoca dell'approdo di Wii nei nostri salotti, trasformati magicamente in verdeggianti campi da golf con la leggera brezza che carezza i fili d'erba, fino ad un ring di boxe dove darsela di santa ragione con propria sorella su chi debba scofanarsi l'ultimo pezzo di pizza con le acciughe. Wii Sports Club non avrebbe mai eguagliato il successo del suo predecessore ma avrebbe davvero potuto dar uno slancio ad una console che aveva difficoltà a conquistarsi l'approvazione del pubblico, laddove Wii Sports riuscì con la sua disarmante semplicità dove trapelava curiosità ma anche tanto scetticismo su un prodotto inedito e sperimentale, che poteva esser un totale fallimento quanto un grande successo. La storia la conosciamo e in (gran) parte la scrisse quel titolino che trovammo nella confezione della nostra Wii; Wii Sports Club di certo non ha fatto altrettanto ma anzi, è un gioco presto dimenticato o mai considerato, non aiutato nemmeno dal rilascio di una edizione retail che contenesse tutte le discipline uscite sull'eshop. Soprattutto, Wii Sports Club non lo abbiamo trovato nella confezione della nostra Wii U, dove forse, un punto di riferimento per iniziar questa esperienza, che accogliesse il giocatore in questa impresa, è mancato.
Ragion per cui io non avrei mai comprato questo titolo se non lo avessi trovato dentro un cestone dell'Auchan a 10€.

Hafufu

Preso retail a 10€, non potevo lasciarlo lì :D

Nintendo Hall

Nintendo Hall ha pubblicato un'immagine nell'album Wii Sport Club (Wii U) - Screenshots riguardante Wii Sports Club

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