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L'Indiana Jones della next-gen fa il bis col botto

L'ansia da sequel è vinta da Drake & co.

Inesplorato
L'avventura, il complotto, antiche trappole e tesori e la scoperta di terre mistiche e selvagge, sono atmosfere molto note a chi è cresciuto a pane, Indiana Jones e Tomb Raider. Forse questi temi sono stati talmente abusati nel tempo, da convincere i publisher a sviluppare pochi titoli sul generis, eppure, Naughty Dog convinta ci fosse ancora molto da dire, produsse anni or sono, una delle primissime esclusive PS3, un ibrido tra action, sparatutto, esplorazione ed enigmi conosciuto col nome di Uncharted. Accolto bene da pubblico e critica il titolo convinse quanto bastava ad un sequel, e tornando in ambito cinematografico, tutti sappiamo cosa è in grado di fare un sequel: rovinare un primo e piacevole capitolo. Se avevate questi timori nei confronti delle avventure del buon vecchio Nate, beh: potete stare tranquilli, non è avvenuto.



Il Covo dei Ladri
Due anni dopo gli eventi narrati in Drake's Fortune, troviamo Nate con due nuovi compagni Cloe e Flynn fare irruzione in un museo ad Istanbul per conto di un misterioso cliente che li ha incaricati di recuperare un antico reperto apparentemente di basso valore ma che cela un segreto leggendario legato a Marco Polo. Basteranno pochi minuti col pad in mano per capire che ci troveremo di fronte ad intrighi ed inganni che coinvolgeranno vecchie conoscenze e nuovi avversari trascinando Nate in una serie di colpi di scena. Senza dilungarci troppo sulla splendida, adrenalinica e ben strutturata trama al fine di non rovinarvi niente, è giusto soffermarsi su come essa è stata gestita: lo stampo cinematografico tipico delle produzioni action hollywoodiane è palese dalla regia delle inquadrature, dalla dinamica delle scene e da come la storia stessa viene affrontata. Infatti non solo viene introdotta la metodologia del flashaback ma anche quella dei flashforward, portando il giocatore a chiedersi cosa diamine stia succedendo nel momento in cui comincia a giocare.



Metal Gear Drake
Una delle innovazioni più divertenti ed inaspettate introdotte dal primo capitolo sono le meccaniche stealth che permettono a Nake di intrufolarsi di nascosto in alcune zone sorvegliate, prendere i suoi avversari di sorpresa o colpirli con armi provviste di silenziatore. A ciò si aggiungono anche ricche sezioni che viste da fuori, possono benissimo passare per filmati quando invece ci si trova di fronte a quicktime events. Sono inoltre molte le armi presenti in possesso del giocatore e sbloccabili lungo il percorso nelle sezioni di shooting, calibrazione delle stesse molto buona e ia dei nemici discreta che non vi impensierirà particolarmente fintanto che non alzerete il livello di difficoltà. E a tal proposito, la longevità della campagna in single player, per il genere trattato è molto buono, attestandosi infatti sulle 12 ore.



Tesori nel Mondo
Se la campagna in single player fra diversi livelli di difficoltà e tesori da scovare non vi basteranno, i papà di Crash Bandicoot, hanno pensato di aggiungere una corposa modalità online in cui sarà possibile giocare a deathmatch, conquista del territorio, caccia al tesoro e chi più ne ha, più ne metta. La cura dell'online è una cosa a cui gli sviluppatori tengono particolarmente visti i numerosi aggiornamenti e la mole di mappe e personaggi aggiuntivi che rendono i server del titolo ancora oggi a distanza di due anni dalla sua uscita.



Al cinema? No, sulla tua console
Una storia fantastica, degli attori virtuali meravigliosi, una grafica cinematografica e dei colpi di scena spettacolari, mescolati ad un doppiaggio ben riuscito, una buona longevità, un gameplay ricco e variegato ed una campagna online ben strutturata, rendono Uncharted 2 un acquisto obbligato per qualsiasi videogiocatore degno di ritenersi tale. Raramente un titolo potrà definirsi così coinvolgente e ben riuscito come in questo caso.

pubblicato alle 22:01 del 22/04/2012

Condiviso da Leonardo96B e un altro.Piace a 4 persone

 

Mi dicono tutti che sono logorroico quando parlo tanto quanto prolisso quando scrivo, menomale che c'è qualcuno che non annoio! Grazie! :D

 

Ma no! Io invece apprezzo l'ironia mista all'analisi precisa che fai. Su un noto sito "prestigioso", c'è gente incapace che se la tira come pochi e scrive in modo noioso e ripetitivo. Quelli si che sono prolissi, un paginone di aria fritta, autocompiacimento e spocchiosità alle stelle! xd