Digital Foundry prova Rise of the Tomb Raider - articolo
Finora l'accesso diretto a Rise of the Tomb Raider è stato limitato, quindi la possibilità di provare l'esclusiva di Microsoft durante un recente evento londinese era di quelle da non perdere. La buona notizia è che il lavoro di Crystal Dynamics è impressionante; Lara non è mai stata renderizzata in maniera così convincente e in quest'anteprima l'abbiamo vista in azione in una serie di ambientazioni. Dall'inizio ambientato nei ghiacciai siberiani (già visti all'E3) fino al confine siriano dilaniato dalla guerra, alla ricerca della tomba di un profeta, ogni scenario è dettagliato con grande precisione artistica. Al momento però la build non è ancora giunta all'ambizioso livello tecnico a cui lo studio punta.
L'area dell'installazione sovietica che appare nelle prime due ore di gioco, ad esempio, è un livello che segue quelli delle aree viste nelle demo dell'E3 e della Gamescom, e ci è stato permesso di effettuare delle acquisizioni su di essa. Qui Lara ha a che fare con una base militare arroccata tra le montagne, in un terreno punteggiato di conifere e coperto da neve e ghiaccio. La demo comincia con il personaggio in cima a un precipizio roccioso, da cui il motore ci fornisce un'ottima visuale del territorio, con poco pop-in durante la discesa.
Lara stessa ha ricevuto parecchia attenzione e il suo modello poligonale è ora più dettagliato. Gli shader della pelle sono più naturali che in passato, con dei fiocchi di neve che si accumulano gradualmete sui suoi vestiti. Ciò che risalta di più è la sua serie di espressioni, con gli occhi che balenano realisticamente e un buon effetto di parallasse che aiuta a fornire una vera sensazione di profondità. Mentre il vento soffia sulla valle, vediamo all'opera anchbe una versione aggiornata del TressFX che fa muovere i capelli di Lara. Anche i suoi attrezzi da scalata rimbalzano realisticamente mentre corre, un effetto visto per la prima volta in Tomb Raider Definitive Edition.
