Hollow Knight - recensione
Sono passati solo tre mesi di questo 2017 eppure le nostre console e i nostri PC ospitano già un numero insolitamente elevato di pezzi da novanta di valore davvero notevole. Ci troviamo appena nel mese di marzo ma sotto diversi aspetti sembrerebbe di vivere gli affollati mesi autunnali pieni zeppi di produzioni AAA che si accalcano alla ricerca di un posto al sole.
Horizon: Zero Dawn, The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Mass Effect: Andromeda, giochi più o meno riusciti e meritevoli di lode ma indubbiamente attesi da anni da milioni e milioni di giocatori. Le luci della ribalta sono tutte per loro, pare scontato e sacrosanto ma questi AAA rischiano di oscurare un sottobosco incredibilmente attivo di prodotti indipendenti di assoluto valore.
Il mondo indie, d'altronde, non si ferma mai e questo inizio 2017 non è di certo avaro nei confronti di chi è disposto a sondare i meandri non sempre ospitali di Steam. Hollow Knight non è un gioco adatto a tutti i palati, non può contare su mastodontici budget o su centinaia di sviluppatori ma merita assolutamente di avere tutta la considerazione e l'attenzione possibile. Prepariamoci a un viaggio irto di pericoli nel misterioso mondo sotterraneo di Hallownest.
