Ecco perché Microsoft non ha bisogno di No Man's Sky su Xbox One - articolo
Il programma di autopubblicazione ID@Xbox è attualmente un glorioso capolavoro di Xbox One, che può contare su 450 titoli per oltre un miliardo di ore di gioco, ma potrebbe fare di meglio. Il servizio ha contribuito a diffondere opere acclamate dalla critica, da Superhot a Inside, ma molti dei suoi migliori giochi sono multipiattaforma e molte "esclusive" sono apparse anche su PC. Ciò fa parte della tanto decantata spinta verso l'agnosticismo dei dispositivi, che spesso sembra essere più al servizio di Windows 10 che di Xbox.
Sembra che ci sia la pressante necessità di una sorta di killer application, un fenomeno al pari di No Man's Sky per PS4, che riesca a dare una scossa alla reputazione della console come di una piattaforma per nuove avvincenti IP, rimediando così alle confuse sorti delle licenze first party di Microsoft. No Man's Sky è, ovviamente, un esempio difficile da seguire, per diverse ragioni. Da una parte questo gioco ha dimostrato come con il giusto concept e il giusto fascino, un piccolo studio indipendente possa attrarre prepotentemente l'attenzione del mondo intero, al pari dei più importanti blockbuster di Activision. Ha però anche messo in evidenza il pericolo di fallire nella gestione delle aspettative, visto che Sean Murray di Hello Games ha causato una catastrofe con il suo eccessivo entusiasmo nel discutere di caratteristiche ancora in sviluppo, che non erano presenti al lancio del gioco.
Si potrebbe sostenere che Sony avrebbe dovuto fare di più per guidare e correggere lo studio, considerando quanto fosse diventato importante il gioco per l'immagine pubblica di PS4. Il produttore promosse con forza No Man's Sky tra il 2015 e il 2016, per poi prenderne le distanze quando iniziarono le ripercussioni dopo il lancio. Quando Eurogamer chiese spiegazioni riguardo alle attività di Murray, Shuhei Yoshida rispose in modo distaccato: "Non è stata una grande strategia di pubbliche relazioni, perché non aveva una persona preposta che lo aiutasse e, in fondo, si tratta di uno sviluppatore indipendente".
