Bayonetta per PC gira perfettamente, anche su vecchi hardware - analisi delle prestazioni
Dopo anni di speranza e attesa, Sega ha finalmente mantenuto le promesse: Bayonetta è adesso disponibile su PC. I presupposti sono abbastanza semplici, si tratta del gioco originale nel quale non si trova nessuno dei difetti presenti nelle versioni console, a cui si aggiunge la possibilità, data dal PC, di upscalare la risoluzione. Dire che gira fluidamente su una vasta gamma di hardware sarebbe riduttivo. Si può infatti raggiungere qualcosa che si avvicina molto ai 1080p60 stabili su una Radeon HD 7770 da 1GB, una GPU economica uscita nel lontano 2012. Su schede grafiche più recenti non può che fare meglio.
Cominciamo con le opzioni. Trattandosi di un gioco progettato appositamente per console del passato, non ci aspettavamo molto dal punto di vista delle impostazioni dei dettagli, sono però presenti delle leggere modifiche degne di nota. È possibile infatti regolare la qualità delle texture e delle ombre come meglio crediamo e il gioco riporta anche il consumo della VRAM in base alle nostre attuali impostazioni, o almeno cerca di riportarlo. I numeri sono nettamente inferiori a quelli registrati da strumenti di monitoraggio come MSI Afterburner. Non c'è un'enorme differenza tra le opzioni disponibili, fatta eccezione per la qualità delle ombre dinamiche, che varia notevolmente in base a come viene impostata.
Allora cosa c'è di nuovo rispetto a Xbox 360? Una nuova aggiunta è sicuramente l'occlusione ambientale. È inoltre presente un MSAA che raggiunge i 16x, una cosa quasi impossibile da immaginare, anche se stranamente, questo non sembra funzionare in alcun modo con nessuna delle impostazioni che abbiamo provato (e lo stesso accade dal pannello di controllo dell'hardware). Il filtro anisotropico è tuttavia presente su Xbox ad un livello più basso, ma può arrivare fino a 16x su PC e questo rappresenta un bel miglioramento. È inoltre presente un'opzione HDR, ma questa si riferisce al sistema originale d'illuminazione in-game, non rappresenta quindi alcun genere di supporto per gli schermi HDR. In ogni caso, questo gioco è così leggero sulle risorse che è possibile alzare le impostazioni al massimo e upscalare da lì ulteriormente la risoluzione. Ed è lì che otterremo il nostro antialiasing, tramite il downsampling.

Luchino dei Falchi
Hanno fatto un buon lavoro