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G2A? La reputazione può migliorare se smettono di "fare gli str***i"

Nelle ultime settimane G2A è sulla bocca di parecchie persone tra sviluppatori e giocatori che si trovano costantemente alle prese con quello che viene definito da più parti come il mercato grigio dei reseller, dei rivenditori di key.



Games Industry ha discusso con tre sviluppatori indie proprio di G2A: Mike Bithell (Thomas Was Alone, Volume), Dan de Rocha (creatore di Q.U.B.E.) e Rami Ismail (cofondatore di Vlambeer), hanno espresso la propria opinione in merito a questa annosa questione.



"Possono sicuramente aggiustare la situazione. Basta che smettano di fare gli str***i", afferma Ismail. "Basta guardare alla storia dell'industria videoludica. Cinque anni fa Microsoft era la compagnia con cui lavorare per i giochi indipendenti. Poi hanno commesso degli errori e la migliore è diventata Sony e ora siamo a un punto in cui forse nell'immediato futuro non sarà più Sony. Steam era fantastico, poi non lo era e poi lo è stato nuovamente. La reputazione cambia sempre e tutto ciò di cui hai bisogno per cambiarla è lavorare. Abbiamo tutti una reputazione, positiva o meno che sia, e lavoriamo con impegno per essere certi che sia considerata positiva".

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24 aprile 2017 alle 11:00