Far Cry Primal - Reloaded
Il brand di Far Cry è abbastanza atipico per quelli che sono i canoni di Ubisoft: Assassin's Creed è stato il franchise che negli ultimi dieci anni ha quasi retto da solo le sorti commerciali dell'azienda francese, rappresentando la base dei suoi introiti e garantendo lavoro a tutti i suoi studi di sviluppo sparsi in giro per il mondo, grazie a uscite a cadenza annuale (a parte l'ultimo capitolo della serie).
Quello di Far Cry è invece sempre stato il franchise a ricorrenza biennale e nella sequenza delle varie pubblicazioni Far Cry: Primal ha rappresentato la prosecuzione di una consuetudine, ma anche uno stacco non da poco rispetto agli sparatutto dei capitoli precedenti. Non più free roaming veicolare con armi da fuoco, ma un balzo all'indietro nella preistoria in cui la lotta per la sopravvivenza era il tema conduttore dell'esistenza dei primi Homo sapiens.
Il gioco è privo di componente multigiocatore e si concentra completamente sulla storyline del protagonista e dei suoi comprimari, basandosi sulla lotta quotidiana per la sopravvivenza sua e della propria tribù. Il supporto di Ubisoft è stato semplice nell'immediato postvendita, anche per quanto riguardava la creazione di nuovi contenuti disponibili come DLC, anche se, come vedremo tra poco, non è effettivamente stato pubblicato molto.
