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LIMBO (Switch) – Si sta meglio all'Inferno!

Nel 2010, quando uscì LIMBO, si stava affermando il fenomeno dei giochi indie, le produzioni indipendenti che si contrapponevano al mercato mainstream non solo per via dei budget di sviluppo ridotti, ma perché cercavano di portare una visione nuova del videogioco, allontanandosi dalle direttrici dei titoli tripla A.



Il loro intento di inseguire nuove strade si è tradotto nella proposta talvolta di vere e proprie esperienze sensoriali che mettono in discussione la centralità del gameplay, l'elemento portante del videogioco; oppure nell'invitare i giocatori ad un approccio estremamente cerebrale attraverso i rompicapo; o ancora nel riportare in auge generi lasciati per strada nel tempo come platform, shoot 'em up, twin stick shooter e simili.



LIMBO all'epoca catturò una sostanziosa fetta di pubblico e di critica grazie al fascino del suo lato artistico, con un bianco e nero da film espressionista tedesco, e all'imperscrutabilità dell'intera vicenda che diede vita ad innumerevoli teorie e speculazioni. Dieci anni dopo, ora che assieme al fratello maggiore INSIDE (qui la nostra recensione) è disponibile anche su Nintendo Switch, le cose non sono cambiate, e il gioco riesce a stupire ancora come se fosse la prima volta.



Versione testata: Nintendo Switch

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23 luglio 2018 alle 19:00