Ex produttore Blizzard accusa Sony USA di censura ed “eccessivo puritanesimo”
Attraverso il suo account Twitter, l'ex produttore di Blizzard, Mark Kern, ha scatenato un vero e proprio attacco contro i vertici di Sony USA, accusati di perpetuare un comportamento troppo moralista nei confronti dei videogiochi provenienti dal Giappone, che vengono censurati eccessivamente.
“C'è una nuova ondata di puritanesismo che sta colpendo il mondo dei videogiochi” esordisce Kern, che ha in passato collaborato per lo sviluppo di World of Warcraft, Starcraft e Diablo II, “Sony USA sta dettando gli standard di Sony Japan per la censura. Gli Stati Uniti hanno una lunga storia di allarmismo morale (proibizionismo, vi dice nulla?). E adesso ci risiamo. Ritornerà tutto alla normalità come è sempre avvenuto, ma la situazione attuale è ridicola”.
There is a new wave of puritanism hitting games. Sony USA is dictating what Sony Japan's standards are for censorship. The US has a long history of moral panics (prohibition, anyone?). We're caught in another one. It will swing back once again, but its ridiculous now.
— Mark Kern (@Grummz) 25 gennaio 2019
Proseguendo, egli parla di “oppressione culturale” che schiaccia gli sviluppatori stranieri agli Stati Uniti, allargando l'accusa all'intera società nordamericana. Il suo consiglio sarebbe quello di non insistere con le censure immotivate, affermando che i giocatori non se ne preoccupano. Secono Kern, oscurare contenuti nei prodotti non aumenta le vendite, mentre respingere questa politica può incentivarle.
On the contrary, standing up and pushing back against censorship has boosted sales every time I've seen a game company do it. Not just maintained, but raised sales and visibility that they otherwise might not have had.
So go for it. Show that navel.
— Mark Kern (@Grummz) 25 gennaio 2019
Dualshockers propone una serie di casi in cui dei titoli provenienti dal Giappone sono stati rinviati proprio perché la localizzazione in lingua inglese non rispettava le richieste dagli editori occidentali, altri in cui è stata tolta un'intera modalità di gioco, come per Senran Kagura Burst Re:Newal di XSEED.
E voi, cosa ne pensate, la censura nei videogiochi è sempre sbagliata?
