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La realtà virtuale potrebbe in futuro riconoscere le emozioni dei giocatori durante una sessione di gioco

La realtà virtuale sta aprendo sempre più frontiere nello sviluppo di videogiochi, con esperienze sempre più realistiche, interattive e coinvolgenti. I visori VR infatti consentono ai giocatori di immergersi a tutto tondo all'interno dei giochi, superando i limiti che ad esempio può dare un gioco trasmesso su una televisione.



Un'ulteriore interessante integrazione per la realtà virtuale sarebbe il riconoscimento delle emozioni, in quanto ciò potrebbe consentire lo sviluppo di giochi che rispondono alle emozioni di un utente in tempo reale. Con questo in mente, un team di ricercatori della Yonsei University e Motion Device Inc. hanno recentemente proposto una tecnica basata sull'apprendimento che consentirebbe il riconoscimento delle emozioni durante una sessione di gioco VR.



Perché la realtà virtuale funzioni, le persone che hanno partecipato a questo studio hanno indossato schermi montati sulla testa, in modo che i contenuti di un gioco potessero essere presentati direttamente davanti ai loro occhi. Il team di ricercatori della Yonsei University e di Motion Device ha utilizzato tre reti neurali convoluzionali (CNN), ovvero DenseNet, ResNet e Inception-ResNet-V2, per prevedere le emozioni delle persone da immagini di volti parzialmente coperti. Hanno preso le immagini dal set di dati Radbound Faces (RaFD), che include 8.040 immagini di volti di 67 soggetti, quindi le hanno modificate coprendo la parte del viso che sarebbe stata nascosta dal visore.



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6 settembre 2019 alle 15:50