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Teardown - prova

Quando un gioco fuori dagli schemi raggiunge il primo posto nelle classifiche di Steam, c'è da chiedersi se il successo sia meritato o se sia effimero. In questo periodo giochi come Among Us e Phasmophobia, stanno spopolando per il numero di giocatori simultanei su Steam, ed il motivo sembra essere semplice. Sono giochi che hanno voluto cambiare un po' le regole per produrre qualcosa che non fosse la solita zuppa con una skin diversa.



Quando abbiamo approcciato Teardown, volevamo capire il motivo di questo successo, specialmente per un gioco lanciato da così poco in early access. Ed è presto detto: è un gioco originale, con idee interessanti e un miscuglio di gameplay preso da altri titoli, reinventandoli.



Il mondo di Teardown è un open-end sandbox, interamente creato in Voxel e completamente distruggibile. Per chi non sapesse che cosa sia un Voxel, immaginate un pixel in 3d. Uno dei primissimi giochi ad usare questa tecnologia fu Trove, un clone di Minecraft, che permetteva creazione di edifici molto più elaborate del rivale di casa Mojang.



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11 novembre 2020 alle 10:10