Lucky Slots – Recensione Speedrun
Funbox Media e NYX Digital ci portano nel mondo del vizio (controllato) per la recensione di Lucky Slots. Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di spillare qualche euro ai cacciatori di trofei, a un prodotto realizzato in maniera approssimativa oppure a un modo per rischiare d'incentivare le dipendenze? E se la risposta fosse “di tutto un po'”? Proseguite con la lettura per scoprirlo.
Gioco al gioco nel gioco
Parto da una premessa etica e personale: sono contro ogni forma di dipendenza, se non dalla caffeina. Tra queste, le slot machine sono sicuramente un fenomeno sempre più rilevanti al giorno d'oggi, con persone che investono somme ingenti in questi rulli rotanti. Come tutte le dipendenze, l'eccesso porta a una serie di problemi che non abbiamo ovviamente la pretesa di esaminare.
Partendo però da questa premessa abbiamo tirato la leva di Lucky Slots, esponente di una serie di prodotti che portano le slot su console, permettendo di fatto di divertirsi con questo passatempo (se così si può chiamare) senza la paura di perdere realmente il proprio denaro. Abbiamo già visto altre opere simili (Frutakia 2 ne è un pessimo esempio), bollandole come rischiose, in quanto potenziali generatrici di dipendenza.
Nonostante questo, abbiamo provato a scoprire se il gioco di Funbox Media abbia magari cercato di sensibilizzare i giocatori sui problemi delle slot machine o quanto meno proporre una formula che faccia capire in maniera netta e chiara che siamo di fronte a un videogioco. Purtroppo, senza successo. Lucky Slots, una volta avviato, fa esattamente quello che si teme: mette di fronte a una slot che può farci vincere del denaro virtuale. Per amore di cronaca esamineremo le meccaniche, traendo le dovute conclusioni.

Il gameplay (???) di Lucky Slots
Inserisci i soldi, gira i rulli e spera nella buona sorte. Questo di fatto è in maniera stringata quello che i giocatori faranno per ore e ore in Lucky Slots. Non aspettatevi grandi variazioni sul tema, se non la possibilità di raddoppiare i propri guadagni con una sorta di scommessa sul colore delle carte (in fondo, perché non aggiungere un'altra dipendenza?).
Alcuni rulli possono essere bloccati per un secondo spin, le puntate e le righe di vincita possono essere aumentate o diminuite, ma di fatto il gioco è tutto tristemente qui. A un certo punto sarà possibile riscuotere la vincita e iniziare una nuova partita, il tutto contornati da una grafica che sarebbe già obsoleta sul mitico Super Nintendo. Gli effetti sonori sono tristi e monotoni, così come quelli grafici.
Non c'è davvero alcun elemento che ci sentiamo di salvare di Lucky Slots, nemmeno il prezzo a cui l'opera viene proposta. Quello che abbiamo analizzato potrebbe essere il tipico prodotto free-to-play, che probabilmente a causa dell'inserimento in lista di un trofeo di Platino raggiunge magicamente i quasi tre euro di costo. Non c'è certo bisogno di scommettere sul risultato di questa scelta…
Il Platino di Lucky Slots
La cosa più assurda di Lucky Slots è che la lista trofei, pur includendo come detto il Platino, non è nemmeno di facile completamento. Trattandosi di un gioco basato sul fattore C, saranno necessarie una quantità industriale di partite, che per un appassionato di slot potrebbero essere anche piacevoli, ma che per qualsiasi altro utente sono una tortura. Valutate bene l'acquisto, se il vostro obiettivo è un Platino facile. Ultima chicca: il titolo della lista è sbagliato e riporta “Tasty Slot Machines” come gioco. Altro segno di grandissima qualità realizzativa.

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