Metro Quester – Recensione Speedrun
Kemco ritorna, in veste di publisher, in collaborazione con Thousand Games e LUJA Studio, per portare Metro Quester su console. Questo atipico dungeon crawler, dalle premesse, potrebbe sembrare un titolo pronto a catturare l'interesse di molti, ma che, pad alla mano, riserverà tutt'altre sorprese. Pronti ad imbarcarvi in questo viaggio nel sottosuolo per garantire la sopravvivenza degli ultimi umani rimasti?
Giù nel sottosuolo
Molteplici anni avanti nel futuro, l'umanità è dilaniata da un virus che ha dato anche origine a fameliche e violente creature. Gli ultimi sopravvissuti, dotati di poteri speciali e pronte al combattimento, si addentrano nel sottosuolo per cercare viveri e dare anche una flebile speranza di sopravvivenza al resto dell'umanità.
Eliminato l'incipit, che viene presentato al giocatore come muro di testo appena iniziata una nuova partita, non sarà più dato sapere cosa resta della trama di questo videogioco. Il titolo, infatti, non sarà per nulla approfondito sotto l'aspetto narrativo e lascerà il giocatore in balia del gameplay, senza troppe spiegazioni.
Oltre questo, è da tenere ben in considerazione la presenza della sola lingua inglese, che renderà relativamente ostico capire al meglio tutte le meccaniche che dovremo metabolizzare per permettere all'umanità di sopravvivere.

Cosa sta succedendo?
Il fulcro del gameplay di Metro Quester è quello della ricerca di viveri per garantire la sopravvivenza dei personaggi giocanti. Il gioco, già all'inizio, metterà in guardia verso i game over che capiteranno frequentemente, specialmente nelle prime fasi, data la scarsità di risorse disponibili.
Oltre al sistema di esplorazione, volutamente rudimentale, quasi preistorico, che ricorda i vecchi sistemi operativi degli anni '70, il giocatore sarà chiamato ad affrontare anche un sistema a tempo che non permette errori. Il sistema a tempo prevederà dei giorni, da affrontare nel migliore dei modi, esplorando dei dungeon che man mano diventeranno sempre più grandi e complessi.
Oltre all'esplorazione, ovviamente, saranno previste anche fasi di combattimento a turni, di cui non siamo riusciti ad interpretarne al meglio la natura. Per essere più chiari, questi combattimenti saranno anch'essi presentati come muri di testo con immagini, in cui il giocatore dovrà compiere delle scelte per attaccare e difendere. Non è chiaro, però, come queste azioni possano in qualche modo condizionare il combattimento, dato che non ci sarà un vero e proprio tutorial, e quel poco che verrà spiegato sarà scritto male ed in modo frettoloso. Oltre a questo spartano gameplay, Metro Quester non avrà nient'altro da offrire.

Il Platino di Metro Quester
Eccoci alla parte più attesa dai nostri lettori. L'elenco dei trofei di Metro Quester sarà quello tipico di un roguelike, senza eccessive richieste, almeno questo. Il gioco, infatti, oltre ai trofei storia, chiederà al giocatore di puntare al potenziamento dei quester, ovvero i personaggi giocanti, e all'arricchimento della base, compresi i suoi spostamenti. Superato questo, arrivano i trofei dedicati all'esplorazione e al recupero di alcuni collezionabili. Purtroppo, però, non riusciamo a quantificare il tempo per conquistare la coppa di Platino, visto che l'enorme frustrazione ci ha fatto allontanare dal titolo prima della sua fine. Un vero peccato.
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