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Classified: France '44 – Recensione

Il conflitto mondiale più importante della storia ha ancora i riflettori puntati addosso, sia in termini di dibattiti che di entertainment. Sulla Seconda Guerra Mondiale sono stati prodotti un'infinità di film, libri e videogiochi, e ancora oggi – che sia per la sua rilevanza storica o per il suo fascino in generale – è un porto sicuro per i videogiocatori in cerca di azione e tattica, o magari per la ricerca di accuratezze storiche o per la caccia alle parti romanzate. Si lancia a tutta velocità sul tema anche Absolutely Games con Classified: France '44. Si tratta del titolo di debutto dello studio, informazione che chiunque smentirebbe.



Aiuta la storia a compiersi



A capo di una squadra di soldati d'élite degli Alleati nella Francia nazista, il nostro compito sarà quello di infiltrarci nel cuore della potente macchina da guerra tedesca e sovvertirla. Missione dopo missione, toccherà all'inarrestabile task force liberare la Francia regione dopo regione e mettere insieme una squadra di resistenza. Ma i tedeschi non se ne staranno con le mani in mano, e col crescere della reputazione della resistenza si farà sempre più cruenta e temibile.



“Endure and Survive” saranno le parole chiave per vincere, in quanto le operazioni speciali hanno inizio non molto prima dello sbarco in Normandia; riunire la resistenza in tempo determinerà l'esito della Guerra Mondiale, e influiranno a tal proposito tutti i nostri risultati. Giocherà dunque un ruolo chiave “ingraziarsi” tutte le regioni e liberare dal giogo nazista quante più persone possibili, in modo da avere vita facile al D-Day. Un concept così semplice su cui però, quantomeno sul piano strategico, nessuno aveva pensato prima di costruirci un videogioco.



Nazisti invece degli alieni



Mentre giocavo a Classified: France '44 non ho potuto fare a meno di esprimere un “ah, ma è X-Com coi nazisti”. Perché, nonostante la conclusione possa essere sbrigativa, è esattamente ciò che è questo titolo; ma non è (e non sarà mai) una brutta cosa. Ogni mappa presenta un setting che richiama alla perfezione tale periodo storico e tutte le missioni si ispirano alle gesta degli Alleati e dei francesi. Con la sua base strategica a turni, simile come detto a X-Com, Classified: France '44 offre tantissimi approcci.



Ho particolarmente apprezzato il suo voler stimolare lo stealth, enfatizzando le convenienze di tale approccio non nascondendone mai però i suoi rischi. In base alla grandezza della mappa e alla quantità di nemici da affrontare, agire nell'ombra per un certo numero di turni ci garantirà lo status agguato. Grazie a esso, facendo leva sull'effetto sorpresa, la precisione e i danni dei nostri alleati saranno notevolmente potenziate. Ma naturalmente si dovrà fare i conti con le varie condizioni secondarie delle missioni, che potrebbero invece incentivare un approccio più celere e meno pensato.



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Prepararsi al D-Day



Un'altra peculiarità del gioco è l'aspetto del Morale. Trattata come una barra di equilibrio mentale del singolo soldato, questa sarà sempre come su una montagna russa. Sale e scende, scende e sale in base a ciò che succede attorno all'unità. Subisce un colpo, ridotta; viene sfiorata, comincia ad andare nel panico. E una volta vuota, i soldati non smetteranno di tremare e saranno più propensi a subire colpi critici o si paralizzeranno dalla paura e salteranno il turno. Potrà non essere una novità, ma per com'è applicata in Classified è una vera genialata.



Ma sarebbe davvero riduttivo menzionare solo questi due pregi. Sono degne di nota pressoché tutte le abilità e la loro facilità d'uso. Tenendo conto dei punti azione a disposizione di tutti i soldati del nostro gruppo, ci toccherà decidere come spenderli al meglio. Muovendoci, aprendo porte, rompendo vetri o attaccando i nemici, ogni azione costa punti: persino ricaricare l'arma scarica (altra idea fuori di testa).



Oltre gli attacchi normali si possono attivare tante abilità speciali; tra queste le più significative sono l'Overwatch – nient'altro che pattugliare un'area di nostra scelta e fungere da attacco d'opportunità in stile D&D – e la scarica di morale, con cui ci immaginiamo un discorso in stile film americano del leader che carica la squadra.




Ma ha anche dei difetti



Classified: France '44 è certamente un “buona la prima” per Absolutely Games, dunque, eppure qualche perplessità non manca. Un po' ci riferiamo alla finta illusione di star scegliendo un nuovo scenario quando ci viene proposto di aiutare uno tra due volontari e abbandonare l'altro. Ma in maggior misura le critiche le poniamo allo schema dei comandi e all'intelligenza artificiale.



Lo schema del controller di Classified: France '44 è un crimine di guerra; davvero poco intuitivo, molto confusionario per la selezione degli obiettivi alleati, ancor di più per quelli nemici. Difficile la gestione della telecamera, arduo scegliere la direzione in cui vogliamo spostare le unità e a tratti è difficile anche a dirsi se si riesce a usare un'abilità che abbiamo selezionato. Un vero peccato osservare così tante idee ben strutturate rischiare di farsi inghiottire da errori da principianti come questi.



Ovviamente ci si prenderà la mano col tempo, ma nel mio caso c'è voluto più di qualche fuoco amico involontario a farmi fare un double check prima di confermare un'azione. Il DualSense deve cedere lo scettro a mouse e tastiera, stavolta. Per quanto riguarda l'IA, invece, ho avuto a più riprese l'impressione come se ci stessero andando troppo leggero con me. Non abbiamo davanti un'IA deficitaria al 100% per fortuna, ma a difficoltà Normale difficilmente mi sono trovato in situazioni critiche a livello di game over, nonostante in alcuni tratti io abbia deliberatamente scelto di pensare col fucile e non con la testa.



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Duck and cover



Poco da segnalare sul comparto sonoro; sulle musiche si è svolto un lavoro minimo seppur di buona fattura, ma ciononostante Classified ha le spalle coperte da un buon doppiaggio e una simpatica diversità di accenti tra americano, francese, austriaco e altri ancora. Diamo a Cesare quel che è di Cesare per quanto concerne il comparto visivo, molto curato e dettagliato negli scenari e che ben si sposa col level design.



Non molto ispirati invece i modelli dei personaggi e i loro artwork, abbastanza generici e privi di mordente, tuttavia il gioco propone un character editor carino che può sopperire a questa mancanza.



Un Platino top secret



Il Platino di Classified: France '44 sarebbe da portare come una medaglia al valore. Essenzialmente, per ottenere la coppa massima, è richiesto completare la storia più volte per sbloccare la difficoltà Elite con modalità Inarrestabile attiva e finire nuovamente il gioco a questo livello, portare al massimo l'intesa con i gruppi di radicali, gollisti e criminali, reclutare tutti i personaggi e completare almeno trenta missioni con cinque stelle. Ma non mancano trofei più simpatici, come quello di completare una missione con un soldato vestito da mafioso.




L'articolo Classified: France '44 – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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28 febbraio 2024 alle 14:10

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