Liberté – Recensione Speedrun
Nell'affollato panorama videoludico, Liberté, sviluppato da Superstatic e pubblicato da Ultimate Games, emerge per la sua audacia e l'abilità nell'unire generi differenti. Originariamente lanciato su PC, ora il gioco sbarca anche su PlayStation 5, arricchito da una trama avvincente e un gameplay che punta all'innovazione, nonostante però alcune limitazioni tecniche e di design.
Liberté, qu'est-ce que c'est?
La trama del gioco si rivela subito affascinante, immergendovi nella Rivoluzione Francese (similmente a Steelrising), un'epoca storica densa di rivolte popolari e ghigliottine, arricchita però dall'arrivo di extraterrestri. Proprio così, alla fine del diciottesimo secolo, Lady Bliss, un alieno, giunge su una Parigi lacerata dai conflitti.
Nel corso dell'avventura assumerete il ruolo di René, un rivoluzionario che si risveglia in uno stato comatoso, avendo perso il controllo delle sue azioni perché sotto l'influenza mentale di Lady Bliss. Si dipana quindi un'avventura in cui dovrete decidere a chi dare la vostra fedeltà, lanciandovi in una serie di combattimenti cruenti. La storia è ben raccontata, è un vero peccato che non sia disponibile però in italiano, ma riesce a catturare con un tocco di follia e imprevedibilità che è raro trovare altrove.
Il protagonista è quindi immerso in una trama densa di potere e ribellione, arricchita da elementi che vanno dal thriller psicologico alla critica sociale. La cura per i dettagli nella creazione del mondo e dei personaggi è notevole. Ogni scelta narrativa sembra calibrata e, pur con qualche variazione di ritmo, l'esperienza rimane comunque avvincente. Le diverse diramazioni della storia assicurano una rilevante rigiocabilità, stimolando il giocatore a percorrere sentieri inesplorati e adottare nuovi punti di vista sul racconto.

Un mix di generi
Come anticipato all'inizio della recensione, Liberté non segue un percorso specifico; inizialmente potrebbe apparire indeciso sulla sua identità, ma si rivela essere un gioco con un'anima complessa e ben definita. La combinazione di hack'n'slash, gioco di carte e roguelite si amalgama in modo soddisfacente, introducendo una variabilità di gioco che altri titoli non riescono a proporre.
L'elemento hack and slash è tradizionale, radicato nella consuetudine, con movimenti del personaggio in ambienti tridimensionali a telecamera fissa, dove l'obiettivo primario è raggiungere il termine della mappa eliminando ogni avversario che si interpone. Si aggiunge poi a questo la componente di gioco deck builder. Infatti, dopo aver selezionato una fazione con cui schierarsi, si riceve un mazzo da cui scegliere carte specifiche da assegnare a determinati pulsanti, fungendo proprio da abilità speciali utilizzabili in combattimento per ottenere vantaggi sul nemico. L'aspetto roguelite invece emerge nella necessità di ricominciare da capo in caso di morte prematura, con ovviamente l'ottenimento di risorse permanenti alla fine della partita.
In conclusione, Liberté si presenta come un gioco piuttosto lineare a livello di gameplay, che trova nel ripetersi delle azioni il suo nucleo, e per tale ragione potrebbe risultare meno stimolante per i giocatori più esigenti. Il grado di difficoltà è però equilibrato, con un incremento graduale che guida il giocatore lungo l'intero percorso dell'avventura.

Uno sguardo al comparto tecnico e artistico
Esteticamente, Liberté è un gioco che fa colpo. L'arte, le animazioni e il design del gioco creano un'atmosfera distintiva e memorabile. La Parigi distopica dove si svolge l'avventura del protagonista è visivamente affascinante, con una gamma di colori che unisce tonalità scure a vivaci tocchi di colore, generando stupore e tensione. Gli scenari però, sebbene ben realizzati, tendono a essere ripetitivi e carenti di dettagli.
Sul fronte tecnico invece, il gioco mostra alcune lacune. Le prestazioni sono inconsistenti, con frequenti cali di frame rate e lunghi tempi di caricamento che interrompono l'esperienza di gioco. I dettagli visivi inoltre, sebbene piacevoli, non utilizzano pienamente le capacità della console e sembrano molto datati. È chiaro che il team di sviluppo ha privilegiato l'originalità estetica e di gameplay rispetto alla perfezione tecnica, tuttavia, una maggiore attenzione al bilanciamento avrebbe reso il gioco ancora migliore.
La strada verso il NON Platino
La collezione di trofei di Liberté comprende un totale di sole 12 coppe, ripartite in 4 di bronzo, 6 d'argento e sole 2 coppe d'oro. Il gioco, come avrete capito, non possiede il Platino e per arrivare a ottenere il 100% dei trofei dovrete solamente giocare e finire il gioco, cercando di collezionare 120 carte e cercando di raggiungere la massima influenza con tutte le fazioni. Fatto questo… DING!
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