Solid Void – Topsy Turvy World – Recensione Speedrun
Il team di Infinite Zone, con il suo Solid Void – Topsy Turvy World, punta a proporre agli amanti di puzzle game un mix molto particolare. Sfide denominate “nonogram” si mischiano infatti ai classici puzzle, in quella che punta ad essere un'esperienza fresca ma nel contempo accessibile a chiunque.
Nonoche?
Se il termine nonogram è per voi nuovo, probabilmente non avrete mai avuto modo di affrontare uno di questi puzzle. Si tratta di griglie di quadratini, composte da un numero variabile di righe e colonne. All'inizio di queste sono riportati uno o più numeri, che indicano quante caselle nere sono presenti al loro interno. Per risolvere un nonogram dovremo quindi colorare le caselle che pensiamo corrispondano alle indicazioni della griglia, ottenendo solitamente un disegno in stile “unisci i puntini”. La sfida è tanto più complessa quanto più la griglia è grande, il che aumenta esponenzialmente il tempo di risoluzione.
Solid Void – Topsy Turvy World mischia come anticipato questa particolare sfida con i classici puzzle. Il gioco non ha una trama, nemmeno abbozzata: semplicemente una volta avviato ci si troverà davanti al menu, dove potremo affrontare il tutoriale successivamente oltre 250 sfide. Queste sono sempre composte da un nonogram da risolvere, terminato il quale, dovremo sovrapporvi i tasselli di un puzzle. Questi non avranno i classici incastri sporgenti ma ricorderanno piuttosto i pezzi del Tetris.
Ad aiutarci nel posizionamento avremo sia la sagoma ottenuta dal nonogram, che non creerà quindi un disegno ma un pattern, e ovviamente i pezzi d'illustrazione presenti sui tasselli. Le sfide non sono comunque impossibili, tanto che i più esperti non incontreranno particolari difficoltà, se non nelle fasi di gioco avanzate. Solid Void ha però nello stile un elemento distintivo: proseguendo nelle soluzioni andremo a creare un puzzle più grande che raffigura un dipinto. Una gratificazione per i propri forzi che dona un senso di continuità ai puzzle.

Il gameplay di Solid Void – Topsy Turvy World
In poche righe vi abbiamo quindi raccontato tutti gli elementi principali di Solid Void. Il titolo è stato ben studiato dai ragazzi di Infinite Zone, che grazie a un utilizzo “furbo” del controller non fanno sentire la mancanza di carta e penna. Mediante un pennino sarà possibile colorare le caselle o contrassegnarle come vuote. Sarà anche possibile tenere premuto l'apposito tasto per riempire scorrendo il cursore. Interagendo con i tasselli del puzzle invece potremo muoverli e ruotarli per posizionarli al meglio.
Sfortunatamente, questo è anche un elemento che può creare qualche grattacapo. L'assenza di sporgenze e la presenza di disegni confusionari, come ammassi di foglie, rendono a volte difficile capire quale sia l'angolazione corretta di un pezzo. Gli schemi non includono però mai troppi elementi, dunque andando per tentativi si troverà rapidamente la soluzione. In un gioco in cui però ci sono solo due meccaniche principali è sicuramente una criticità da segnalare.
Discreto invece il comparto tecnico. La grafica è spartana ma funzionale, mentre le illustrazioni risultano piacevoli. Il sonoro svolge senza mai spiccare il compito di accompagnarci nelle risoluzioni, che ci porteranno comunque via qualche ora di gioco. Chi ama la dinamicità però potrebbe annoiarsi presto, vista anche la velocità tutt'altro che clamorosa di spostamento del cursore a schermo e la staticità dei puzzle.
Il Platino di Solid Void – Topsy Turvy World
Al momento della pubblicazione della nostra recensione non ci è stato possibile controllare la lista trofei di Solid Void – Topsy Turvy World. Se verrà confermata la stessa presentata per altre piattaforme, però, la richiesta sarà semplicemente quella di completare tutti i puzzle delle 15 raccolte. La vera domanda è se al termine della nostra cavalcata logica ci sarà un Platino ad attenderci: per saperlo, sarà necessario aspettare il lancio ufficiale del gioco.
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