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Il giorno che sono diventato un passerotto – Recensione

Quella raccontata da Il giorno che sono diventato un passerotto, di cui vi parliamo nella nostra recensione, è breve ma intensa. Un amore giovanile, legato a doppio filo con quello per gli uccellini, che trasporta un libro apprezzatissimo nel mondo dei videogiochi. Scoprite le emozioni che i team di Numskull Games e Hyper Luminal Games sono stati in grado di farci vivere.



Il mio primo amore



Se avete già sentito nomiare Il giorno che sono diventato un passerotto (tradotto dall'inglese The day I became a bird), allora probabilmente vi sarete imbatutti nell'opera letteraria della francese Ingrid Chabbert, abilmente illustrata dallo spagnolo Guridi. La storia racconta di un bambino, Frank, che si innamora per la prima volta di Sylvia, una ragazza conosciuta il primo giorno di scuola.



Inizialmente però la ragazza sembra avere occhi soltanto per gli uccelli, che ammira al parco e che riproduce su fogli di carta. Ecco quindi che Frank inizia ad appassionarsi a questo mondo, decidendo infine di tentare una mossa drastica per farsi notare da Sylvia. La storia è relativamente breve e può essere completata in meno di un'ora, dunque non vi sveliamo altro, lasciandovi il piacere di scoprire come si evolverà il rapporto tra i due bambini e come si concluderà la vicenda. Il videgioco ricalca però in maniera fedele l'opera originale, introducendo elementi interattivi in stile punta e clicca.



Il giorno che sono diventato un passerotto è diviso in quattro giornate, composte da brevi capitoli in cui dovremo interagire con alcuni elementi e, di tanto in tanto, completare sezioni in bici e simili. A inframezzarli dovremo anche risolvere dei puzzle veri e propri ruotando e incastrando tessere. Tutto è pensato per giocatori molto giovani, ma siamo certi che riuscirà a coinvolgere non solo i figli, ma anche i genitori, grazie a un forte impatto emozionale e una realizzazione tecnica eccellente.



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Il gameplay di Il giorno che sono diventato un passerotto



Come abbiamo anticipato, i ragazzi di Hyper Luminal Games hanno deciso di riproporre fedelmente la storia di Ingrid Chabbert, portandola però in ambientazioni viste con visuale isometrica. Frank potrà interagire con alcuni elementi e completare piccoli quick time event, disattivabili nel caso dalle impostazioni. Nelle sezioni invece in movimento dovrà passare attraverso anelli, senza però il rischio di incappare in game over di alcun tipo. Non mancano anche attimi “manuali”, in cui disegnare, ritagliare e simili. Nelle varie aree potremo anche raccogliere piume collezionabili, senza mai dover impazzire troppo nella ricerca delle stesse.



Tutto è come detto pensato prima di tutto per far vivere la storia di Frank e Sylvia e secondariamente regalare momenti di gioco vero e proprio. Non per questo però Il giorno che sono diventato un passerotto risulta meno piacevole, anzi. A dominare la scena è l'affascinante stile artistico di Guridi, che viene calato all'interno di ambientazioni in cui emergono vividi gli elementi principali e gli altri sembrano solo disegnati, persino intangibili a volte. Impossibile non farsi rapire dai sogni di Frank, che vede Sylvia nelle stelle, o da momenti più “terresti” ma comunque emotivamente impattanti.



Ottima anche la colonna sonora, che accompagna delicatamente nel viaggio, così come la scelta di localizzare l'opera in italiano. Il vero limite del gioco resta la longevità limitata: Il giorno che sono diventato un passerotto può come detto essere completato in circa un'ora, senza possibilità di un secondo playthrough se non per recuperare eventuali collezionabili persi per strada. La sensazione è quella di leggere un buon libro interattivo, al termine del quale non potremo fare altro che chiudere la copertina. Le sensazioni che però il titolo riesce a regalare vanno ben oltre la sua longevità, ve lo assicuriamo.



Il Platino di Il giorno che sono diventato un passerotto



La lista trofei di Il giorno che sono diventato un passerotto potrebbe essere definita rapida e indolore. Per conquistare una scintillante coppa blu sarà infatti sufficiente raccogliere le piume in tutti i livelli e completare alcune semplici azioni di miscellanea. La possibilità di rigiocare singoli capitoli consentirà di rimediare a eventuali dimenticanze e aggiungere alla propria bacheca un nuovo, scintillante Platino.




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